Un reato che non c’è (ancora)
Venerdì 26 ottobre mattina, presso il tribunale di Como, si è tenuta l’udienza istruttoria nei confronti di Tommaso, attivista di FFF Cantù e del Coordinamento No Canturina Bis. Una buona notizia con la dichiarazione del Pubblico ministero che il reato commesso da Tommaso non sussiste. Fortunatamente infatti le nuove norme disposte dal governo Meloni contro le libertà per costituire uno Stato di polizia non sono ancora entrate in vigore.
«La colpa di Tommaso? Secondo l’accusa, l’accensione di un fumogeno durante la manifestazione, del tutto pacifica, che si è tenuta il 29 aprile 2022 sotto al comune di Figino in difesa del Parco Groane e contro l’approvazione del comune alla Canturina Bis.
Un’accusa spropositata, senza alcun senso, che ha colpito ancora una volta l’attivismo giovanile in difesa dell’ambiente.
Alla manifestazione ricordiamo c’erano famiglie, ragazzi, agricoltori. Si cantavano cori per difendere la nostra terra dal cemento, dall’abuso spropositato che si vorrebbe fare con quest’opera. Nulla di pericoloso per l’incolumità pubblica, anzi…
un segno di speranza, per il contrasto al cambiamento climatico.
Al termine dell’udienza, dopo che il pubblico ministero ha sentito i testimoni, la richiesta al giudice di assoluzione poiché il fatto non sussiste. Si è concluso dunque positivamente il processo, come era auspicabile». [Fff Como Cantù]

