Video/ Contro la guerra non solo generico desiderio di Pace
Nell’incontro Dongo, Comune operatore di Pace, confronto tra sindaci e rappresentanti di associazioni, è stato evidente che molti degli amministratori intervenuti abbiano inteso il tema come finalizzato a analizzare quanto sia importante la Pace evitando ogni accenno concreto a ciò che le amministrazioni locali possono fare per contrastre bellicismo, esaltazione della violenza armata, distrazione di fondi pubblici per il riarmo. Così non sono state denunciate né nell’introduzione dell’Anpi né nell’intervento del presidente della Provincia di Como Bongiasca né in quelli di altri amministratori intervenuti le gravissime colpe dell’amministrazione di Dongo che ha aderito molti anni fa al sodalizio Città Messagere di Pace senza poi dare a questa scelta alcun esito concreto.
L’incontro ha quindi avuto un andamento astratto con la dichiarazione di tante buone intenzioni porve di qualsiasi dichiarazione di interventi reali per sostenerle. Fortemente diversi e centrati sulla realtà di guerre in corso e sulla necessità di fermarle e far cessare il genocidio a Gaza gli interventi di Celeste Grossi (Arci Nazionale e Donne in Nero) che ha presentato le attività contro la guerra e gli armamenti dell’Arci e del CcP e chiesto l’adesione della amministrazioni locali e azioni concrete per sostenere le inziative pacifiste e Giulio Marcon (Sbilanciamoci) che ha presentato un quadro dell’economia della guerra evidenziando come le scelte di riarmi siano non solo eticamente esecrabili ma anche devastanti per i dirtti delle persone. [Foto Mattia Lavezzi, ecoinformazioni] Guarda l’album delle foto.

