Video/ Ero l’uomo della guerra
Nella serata del 3 aprile al Cinema Astra di Como si è tenuta la presentazione della biografia Ero l’uomo della guerra: la mia vita da fabbricante di armi a sminatore.
(altro…)Nella serata del 3 aprile al Cinema Astra di Como si è tenuta la presentazione della biografia Ero l’uomo della guerra: la mia vita da fabbricante di armi a sminatore.
(altro…)Nella serata del 25 marzo nella sala Felice Villa nel quartiere di Albate a Como si è svolta l’iniziativa Parità economica, parità reale.
(altro…)l’Arci ha aderito e supportato la campagna Stop fondamentalismi. Stop apartheid di genere, lanciata il 10 dicembre 2024 dal Cisda, Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane. Nei nostri Circoli sono state raccolte firme a sottoscrizione della petizione che chiede al governo italiano attivarsi, come hanno già fatto altri governi, perché il regime dei Talebani venga giudicato dai Tribunali internazionali per il mancato rispetto dei trattati che regolano i diritti umani riconosciuti universalmente e anche dallo stesso Afghanistan. Se non avete ancora firmato, potete farlo qui
(altro…)La scelta dell’Anpi di Dongo di proporre la piazza Paracchini come simbolo dell’inviolabilità della democrazia nata dalla Resistenza, si arricchisce quest’anno di una serie di proposte che giustamente vanno oltre il contrasto all’eversione della lugubre manifestazione fascista che colpevolmente le istituzioni comunali e statali non trovano la forza di impedire, contravvenendo alla Costituzione. Sono due le novità: l’ancora maggiore apertura al tema della Pace rivendicando per Dongo il ruolo di città della Pace e lo sforzo ancora maggiore di estendere le iniziative a associazioni, forze politiche, sindacati, persone di ogni età e non solo comasche. L’unità di intenti il superamento di ogni settarismo e autoreferenzialità sarà il vero “oro di Dongo”, non bottino di guerra, ma orizzonte di Pace.
(altro…)«”I lavori ai Giardini a lago, già in proroga da febbraio e che avrebbero dovuto terminare ad aprile, sono ancora tristemente fermi, in una cartolina che, ovviamente, non rende giustizia alla nostra città. L’ottantesimo anniversario della Liberazione è alle porte e il monumento alla Resistenza europea, voluto da Spallino, campeggia tristemente in mezzo al cantiere abbandonato. L’estate è alle porte e cittadini e turisti non potranno godersi una delle aree più belle di Como. E anche se il sindaco si sente Superman, fino ad ora sembra più un cosplay mal interpretato” dichiarano il segretario del circolo Pd di Como Convalle Alessandro Rossi e la capogruppo in Consiglio comunale Patrizia Lissi.
(altro…)Il 6 aprile a Arci Terra e libertà di Cantù una ventina di persone hanno partecipato all’incontro col movimento Bds (Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni) per i diritti dei palestinesi.
(altro…)[I numeri dell’orrore]
Si può affrontare con il registro dell’ironia e con il ritmo del cabaret la tragedia del genocidio israeliano del popolo palestinese? Lo spettacolo di Rachele Borghi per la Scuola per la Pace del Coordinamento comasco per la Pace ha dimostrato che si può fare e che ridendo forse si capisce più che disperandosi. Grande emozione, attivismo politico, risate e rabbia al Teatro gruppo popolare per Conferenzaret il 6 aprile sera. E anche la “partecipazione straordinaria” al quiz satirico di Fabio Cani, Roberto Adduci, Alessandra Ghirotti. On lin su ecoinformazioni anche Conferenzaret per la Palestina anche altre foto e l’articolo di Mariateresa Lietti.
(altro…)Nessun3 l’avrebbe ipotizzato, ma nel riuscito presidio di Nudm e Intrecciat3 del 5 aprile a Piazza Duomo-Grimoldi c’è stata l’opportunità di un civile (anche se francamente surreale) confronto con una signora che passando nella Piazza ha avuto al sensibilità di fermarsi e dialogare con le persone che animavano la manifestazione. La signora, “con sigaretta e levriero” (non sappiamo se exracomunitario, afghano?) ha esposto con serena sfrontatezza le sue teorie del tutto conformi al main stream della peggiore stampa e del ministro Nordio e governo fasciorazzista: gli assassini sono malati, il problema sono gli stranieri, bastano pene più severe per limitare le uccisioni. A nulla sono valse le argomentazioni sensate di tante donne. La sua pervicace convinzione era inattacabile da logica e realtà fino al punto di concludere «quindi voi non volete la soluzione» e andarsene. Fortunatamente il presidio ha detto molto di più. Nei video che seguono tutti gli interventi. E i reportage fotografici di Beatriz Traviero Pérez, ecoinformazioni e di Fabio Cani, ecoinformazioni.
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