6 agosto/ memoria del primo bombardamento nucleare su Hiroshima

A 80 anni di distanza dai bombardamenti atomici, da parte degli Stati Uniti, delle città di Hiroshima e Nagasaki, anche Como ha dedicato un ricordo delle vittime e delle conseguenze del tragico evento che sancì l’epilogo della Seconda guerra mondiale. La breve cerimonia si è tenuta nella mattinata del 6 agosto, data della distruzione di Hiroshima, alla presenza delle autorità civili e militari, di una rappresentanza dell’ANPI e di alcuni cittadini, nel cortile di Palazzo Cernezzi.

Nell’intervento ufficiale Nicoletta Roperto, vicesindaca della città, ha sottolineato il dolore, la forza e la resilienza del popolo giapponese di fronte all’immane tragedia del bombardamento nucleare, ha ricordato l’impegno degli “Hibakusha” (i sopravvissuti) e la necessità quotidiana di operare in direzione della Pace, in tempi nei quali la guerra è una realtà tangibile e si riparla di possibile uso di armi nucleari. Messaggi di speranza e di appello alla forza dei sentimenti d’umanità vengono anche dalla cultura giapponese, a cui la vicesindaca si è riferita citando proverbi e haiku.

L’accompagnamento di  un giovane solista, studente del Conservatorio, con la tromba e il minuto di silenzio dedicato in memoria delle vittime hanno evocato la terribile tragedia e contribuito alla riflessione. La comunità internazionale avrebbe dovuto imparare da eventi tanto dolorosi e devastanti, avrebbe dovuto imparare dalla storia. Così non è stato, così non è nel nostro presente. [Valeria Pigni, per ecoinformazioni – foto Giorgio Dalla Mura]

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