Moltrasio/ È un paese per ricchi
Parafrasando il titolo del fil famoso film dei fratelli Coen si può parlare di Moltrasio; una delle 302
località certificate come Bandiere Arancioni dal Touring Club Italiano: «Che sanno offrire al visitatore grandi eccellenze in termini ambientali, culturali, enogastronomici, di accoglienza, sostenibilità ambientale e sociale». E come accoglienza si intende «Presenza e completezza dei servizi di informazione turistica online e in loco e della segnaletica; accessibilità alla località, mezzi di trasporto e mobilità interna». E la mobilità è proprio il problema fondamentale.
Stiamo parlando di un Comune che è passato, negli ultimi 65 anni, da 2.202 abitanti del censimento del
1961 agli attuali 1.485 (riducendosi di un terzo), di cui 478 over 65 anni (dato al 1° gennaio 2026, fonte
Istat) che contemporaneamente ha visto la cementificazione delle aree interne fra le diverse frazioni (non
ci sono più orti fra il Borgo e Tosnacco). Sempre meno abitanti, sempre più seconde case, B&B e da
sempre il problema del posteggio.
Per arrivare in paese, dal capoluogo i mezzi pubblici sono assaltati dai turisti, ancor di più nel fine
settimana, per cui è impossibile prendere un battello, a meno di voler attendere ore sotto il sole a Como
per fare il biglietto, on-line sono sempre tutti esauriti, e cercare di trovare un angolino sugli affollatissimi
natanti. I bus di linea invece in estate e ancor più ad a agosto e nei festivi si rarefanno tragicamente,
vengono presi d’assalto alla stazione di S. Giovanni obbligando poi, per la discesa a Moltrasio, allo
sviluppo di una particolare propensione al contorsionismo. Unica eccezione i bus speciali serali da
Cernobbio a Menaggio.
Per arrivare in paese quindi, mesi invernali a parte, l’unica alternativa è l’automobile e da poco
l’amministrazione comunale ha deciso una rivoluzione per quanto riguarda i parcheggi pubblici: farli
diventare tutti a pagamento. «Un passo verso il futuro» si legge sulle brochure informative pubblicate dal
Comune.
I residenti potranno, pagando 25 euro l’anno, posteggiare esattamente come prima. Ovvero senza avere un posto assicurato o vicino casa (a chi non è capitato di lasciare l’auto a Vergonzano per tornare a casa in
Borgo?), ma almeno senza prendere la multa. Insomma una nuova piccola tassa per chi è proprietario di
un’automobile, ma non ha un garage o un posto auto, che in paese sono ormai cari più dell’oro. I proprietari di esercizi commerciali e chi lavora per loro o per il Comune dovranno invece pagare di più.
Anche i proprietari di seconde case possono pagare un abbonamento settimanale o annuale, così come i
non residenti, per cui però le opzioni sono solo fra settimanali (70 euro) e mensili (200). Per tutti gli altri
si paga praticamente sempre. E con sempre si intende tutta la settimana, festivi compresi, ma fra la
mezzanotte e le 8 del mattino no… Bontà loro. Bisogna precisare che in inverno sarà gratuito addirittura
dalle 20 alle 8.
«Il nuovo sistema nasce con l’obiettivo di favorire una maggiore rotazione degli stalli e limitare la sosta
prolungata dei non residenti, così da migliorare la disponibilità dei posti auto e rendere più efficiente la
gestione della sosta sul territorio comunale – si legge sul sito del Comune, contro – la presenza di soste
molto prolungate da parte di utenti non residenti e l’occupazione continuativa di svariati posti auto, che
hanno progressivamente ridotto la possibilità di rotazione, rendendo più complesso trovare parcheggio per chi vive e frequenta quotidianamente il paese». Un concetto ribadito dal sindaco, Giuseppe Carrano,
intervistato da QuiComo, che promette anche in un nebuloso futuro di trovare nuove aree di sosta: «Il
primo obiettivo non è fare cassa, ma liberare stalli occupati per giorni da persone non residenti e restituire
parcheggi ai cittadini del paese». E se le parole sono importanti, facendo riferimento ad un’altra citazione
cinematografica, non sarà il primo obiettivo, ma magari è il secondo. Nell’intervista si paventa una
ipotetica invasione di Moltrasio da parte di furgoncini: «Il Comune, infatti, si trova tra località come
Cernobbio e Carate Urio, dove da tempo sono già presenti sistemi di sosta regolamentata con molti stalli
blu o riservati. Secondo quanto spiegato dal sindaco, proprio per questo motivo diverse persone
provenienti anche dai paesi vicini o dirette verso altre località del Lago di Como lascerebbero per giorni
auto, furgoni o camioncini negli ultimi parcheggi bianchi ancora liberi a Moltrasio». Una prospettiva che
lascia perplessi, quale ditta lascerebbe il furgone a Moltrasio per andare a Cernobbio o Carate? Per poi
andare e tornare a riprenderlo a piedi o con un altro furgone?
L’idea che sia una operazione per far cassa, con i turisti, è corroborata poi dal fatto che si paga di più
d’estate e soprattutto le sere d’estate (da aprile a ottobre).
La tariffa è di 1,50 euro all’ora, la sera 2 nelle zone più centrali, si può pagare minimo 50 centesimi.
Praticamente i non residenti verranno spremuti dall’amministrazione per far cassa, così come i turisti, che
tanto sono di passaggio e pagherebbero comunque.
E qui la struttura demografica del paese torna ad essere importante. Moltrasio è uno di quei paesi che sta
scomparendo. I residenti diminuiscono, complice la mancanza di lavoro e il costo della casa spropositato
come in tutte i Comuni vicini della cosiddetta Riva Romantica che toccano i prezzi massimi al metro
quadro nell’intera provincia di Como secondo Immobiliare.it, dove è carissimo affittare, anche per colpa
delle seconde case e degli affitti brevi.
I giovani e i meno giovani si sono trasferiti e hanno messo su famiglia altrove, pochissimi sono rimasti in
paese. A Moltrasio sono rimasti gli anziani, poco più di un residente su 3 ha più di 65 anni e più di 1 su 10
(156 in tutto) sono over 80.
Chi va a trovare i propri cari nel fine settimana, meglio a pranzo che per cena costa 50 centesimi in più
l’ora, adesso deve pagare un balzello al Comune dai 3 ai 7,50 euro, se ci si ferma un po’ di più in famiglia
(sempre a pranzo). Certo per andare a trovare parenti fragili e over 80 c’è l’abbonamento annuale da 80
euro, ma se non si rientra in questa categoria l’esborso è come per i turisti.
Insomma si è creato un ulteriore tassello per poter far dire che Moltrasio è un paese per ricchi. Ormai
spinti molti moltrasini a vivere altrove, ora dovranno pagare anche solo per tornare a trovare i parenti vivi
o morti, al cimitero, non si scappa, ora si dovrà pagare anche lì. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

