Mannarino al Lake Sound Park incanta Cernobbio

Venerdì 24 luglio il Lake Sound Park di Cernobbio ha accolto Mannarino ed il suo pubblico, numeroso e attento, per una serata che ha saputo unire delicatezza, intensità e una forte dimensione emotiva.
Cernobbio ha riabbracciato il cantautore romano a tre anni dall’ultimo tour italiano, che anche allora fece tappa a Villa Erba.

Ad aprire il concerto è stata Angelica Bove (rivelazione tra le Nuove proposte di Sanremo 2026) che con la
sua voce limpida e una presenza scenica essenziale ha creato un’atmosfera sospesa, intima, capace di
catturare subito l’attenzione alternando brani propri a cover di successo.


Quando Mannarino è salito sul palco (accompagnato da una band di altissimo livello), il clima si è
trasformato: la sua musica ha portato con sé un’energia rituale, un viaggio sonoro che attraversa radici
popolari, ritmi tribali e una poetica che non smette di interrogare il presente.
A far da padrone nella scaletta della serata, l’ultimo album Primo Amore che, brano dopo brano, ha portato l’artista ad intrecciare racconti di fragilità, resistenza, desiderio e inquietudine, alternando momenti di grande impatto ritmico a passaggi più raccolti.


Non sono mancati i grandi successi (da Tevere Grand Hotel a Serenata Lacrimosa), anch’essi però arrangiati secondo una sonorità propria del momento artistico attuale di Mannarino, che hanno comunque saputo infiammare il pubblico.
Un ritorno trionfale, che conferma Mannarino ancora una volta come grande cantautore nello scenario della musica italiana. [articolo e fotografie, Jlenia Luraschi, ecoinformazioni]

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