Fragili, un cortometraggio per parlare di salute mentale

In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, venerdì 9 ottobre il Cinema Astra di Como ha ospitato una mattinata dedicata alla sensibilizzazione sul tema del benessere psicologico, attraverso la proiezione del cortometraggio Fragili, realizzato da Amélie Di Matteo, Cristian Civelli, Gabriele Cirillo e con la partecipazione di Matilda Tudisco e Gianluca De Toro.

L’iniziativa, promossa da Lumilhub, Millennium82 e Agorà97 nell’ambito del progetto Tutto un altro mondo, ha coinvolto gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Leonardo da Vinci Ripamonti in un momento di confronto che è andato oltre la semplice visione cinematografica, trasformandosi in un’occasione per riflettere, condividere pensieri e interrogarsi su un tema che riguarda da vicino soprattutto le nuove generazioni.

Il cortometraggio Fragili è stato il punto di partenza di un dialogo sulla salute mentale, sulle difficoltà che spesso si fa fatica a riconoscere e raccontare e sull’importanza di trovare spazi in cui potersi esprimere senza paura di essere giudicati. A seguire, si è sviluppato un bellissimo dibattito con le classi della Ripamonti, durante il quale gli studenti hanno partecipato portando domande, riflessioni e punti di vista personali.

Il valore della mattinata è stato proprio questo: creare le condizioni per parlare di salute mentale in modo diretto e partecipato, riconoscendo che la fragilità non è qualcosa da nascondere, ma una dimensione dell’esperienza umana che merita ascolto e comprensione. In un contesto in cui il disagio psicologico può ancora essere accompagnato da stigma e vergogna, offrire ai ragazzi la possibilità di discuterne insieme rappresenta un passo importante per promuovere una maggiore consapevolezza.

Il cinema si è così fatto strumento di incontro e di educazione, capace di aprire domande e stimolare una riflessione collettiva. La partecipazione degli studenti ha confermato quanto sia importante costruire occasioni in cui le nuove generazioni possano affrontare questi argomenti con libertà, senza sentirsi sole e senza dover necessariamente trovare risposte immediate.

E’ stata poi trasmessa una seconda proiezione sabato 10, sempre in occasione della giornata della salute mentale, all’ex Ospedale psichiatrico di San Martino e una terza avverrà martedì 12 ottobre alla mostra d’arte collettiva 30 senza lode alle 20,30.

Queste occasioni ci lasciano sempre un messaggio fondamentale: parlare di salute mentale significa imparare ad ascoltare sé stessi e gli altri, riconoscere le proprie difficoltà e comprendere che chiedere aiuto non è un segno di debolezza ma che, anzi, ci permette di contribuire a costruire una cultura più attenta alle persone, alle loro esperienze e al loro benessere.

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