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ecoinformazioni on air/ Como tra allarme e repressione

Il servizio di Camilla Pizzi nell’edizione delle 19,45 del 23 ottobre di Metroregione di Radio popolare. Anche a Como, così come in altre città del nord Italia, tutto è cominciato domenica sera con una chat di WhatsApp che arriva a contare circa duecento membri.

Nei messaggi si parla di rivolte, devastazioni e saccheggi in vista di sabato 24 ottobre. Screenshot e messaggi vengono condivisi sui social da utenti e rappresentanti politici, tra cui Alessandro Nardone, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, che pubblica un video amplificando l’allarme. Nei giorni successivi circolano anche messaggi su presunti stupri di gruppo, una notizia rivelatasi infondata.

La paura si diffonde: alcuni eventi vengono annullati, i negozi mettono in sicurezza le vetrine e cresce la preoccupazione tra studenti e famiglie. La Questura avvia gli accertamenti e, nella notte tra giovedì e venerdì, la polizia perquisisce le case di 25 ragazzi tra i 14 e i 24 anni. 30 giovani risultano indagati per istigazione a delinquere finalizzata al saccheggio e alla distruzione.

È importante distinguere i messaggi attribuiti a singoli dal dissenso di un’intera generazione: confondere minacce, notizie false e mobilitazione politica rischia di alimentare la criminalizzazione dei giovani e di restringere lo spazio del dissenso

Per domani, oltre alla certa presenza degli ultras, resta l’incognita di possibili ronde dell’estrema destra. Ballarati, figura legata alla galassia neofascista, ha annunciato che sarà in piazza: la possibilità che il ritrovo diventi anche un’occasione per una presenza organizzata di gruppi fascisti preoccupa, in un clima già segnato da tensioni e allarmismo.

Intanto, cittadine e cittadini si stanno mobilitando per costruire uno spazio di confronto collettivo: lunedì 26 ottobre, alla parrocchia di don Giusto a Rebbio, è prevista un’assemblea aperta per confrontarsi sulla situazione, dal caro vita alla criminalizzazione del dissenso e costriure insieme una mobilitazione. [Camilla Pizzi, ecoinformazioni]

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