Antirazzismo

24 febbraio/ Roma/ Manifestazione “Mai più fascismi”

Le organizzazioni promotrici di “Mai più fascismi”, che sta raccogliendo migliaia di firme in tutta Italia, hanno promosso per sabato 24 febbraio, a Roma, la manifestazione nazionale “Mai più fascismi, mai più razzismi”. Il concentramento é fissato alle ore 13.30 in Piazza della Repubblica, per un corteo che raggiungerà Piazza del Popolo dove, dalle 15, si alterneranno gli interventi sul palco. (altro…)

Milano, 10 febbraio: un corteo spontaneo contro fascismo e razzismo

Un sacco di gente: diverse migliaia (qualcuno persino dal profondo Comasco) hanno sfilato a Milano per tutto il pomeriggio contro il fascismo e contro il razzismo. Un corteo molto spontaneo (anche un po’ disordinato), costruito progressivamente con tanti pezzi diversi, ingrossato col passare delle ore e dei metri di strada, ma che fin dall’inizio, dal concentramento a piazza Oberdan, ha mostrato la voglia di dire no alla violenza fascista e razzista, di contrastare l’indifferenza, di esserci.

Ci sono le associazioni che da sempre si spendono per l’accoglienza e l’affermazione dei diritti di tutti e di tutte, c’è lo striscione di Via Padova (la strada che a Milano simboleggia la multietnicità), ci sono le grandi organizzazioni che pure a livello nazionale non hanno trovate la forza di dire e fare subito la cosa giusta (lunghi “spezzoni” di corteo sono dietro i vari striscioni di Arci, Anpi, Fiom-Cgil e Flc-Cgil; c’è anche Libera, un po’ più sacrificata), ci sono le organizzazioni di sinistra (Potere al Popolo, Liberi e Uguali, e c’è anche qualche rappresentante del Partito Democratico, non solo “a titolo personale”), ci sono gli studenti, i collettivi delle donne, le organizzazioni LGBT, c’è la banda degli ottoni, ci sono i migranti, i curdi, qualche bandiera palestinese, Italia-Cuba, Italia-Nicaragua, c’è la Federazione Anarchica che quasi chiude il corteo con lo slogan storico e indimenticabile «Nostra patria è il mondo intero, nostra legge la libertà». Impossibile fare l’elenco. Ma soprattutto, c’è la gente, ci sono le persone, giovani, giovanissime e meno giovani, donne e uomini, in gruppo, in famiglie, in coppie e sole.

C’è un clima disteso e sereno, anche se arrabbiato. Il percorso si snoda fino alla stazione centrale (luogo di passaggio di tanti migranti), sfiora l’ingresso del Memoriale della shoah al Binario 21, arriva fino a via Zuretti dove dieci anni fa venne ucciso Abba, giovane italiano originario del Burkina Faso.

Forse l’immagine che meglio rappresenta lo spirito del corteo è un cartello, disegnato da abile mano, che allo slogan un po’ datato e un po’ truce «Fascisti tornate nelle fogne» associa un ritratto di due topolini quasi vezzosi, più adatti a un cartone animato che a un’invettiva politica. Duri sì. Cattivi mai.

E, non a caso, il cartello sfila accanto a una bandiera della pace.

Insomma, bisognava esserci.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

Di seguito alcune immagini, tra le molte possibili per mostrare l’inesauribile varietà del corteo.

 

 

 

 

 

 

11 febbraio/ Naija incontriamoci

Featured Image -- 75108Domenica 11 febbraio all’oratorio di Rebbio in via Lissi 11 dalle 15 alle 18, ci sarà un incontro tra le comunità religiose nigeriane e i migranti nigeriani in transito, nei Cas, o comunque presenti nel nostro territorio. I partecipanti potranno rivolgere le loro domande e proporre il loro punto di vista durante tutta la durata dell’incontro.

Questo incntro sarà un momento per stare insieme, un momento di informazioni condivisione e amicizia. La giornata è organizzata da Gruppo di lavoro sulle migrazioni di Como, con la partecipazione di Csf e tanti altri enti che si occupano di accoglienza e integrazione. L’incontro, che non ha carattere religioso ed è destinato a tutte le persone migranti nigeriane, sarà aperto da un’introduzione e dall’accoglienza di Don Giusto, a cui seguiranno quattro interventi su quattro temi diversi: Normative e procedure (oltre alle procedure, l’importanza dell’informazione, i punti di ascolto legale – Georgia Borderi),
le regole non scritte di comportamento in una società e cultura nuove (l’importanza dello studio della lingua italiana e della preparazione – Celia Biffi),
la necessità di approfondire le proprie motivazioni (rivederle alla luce dell’esperienza e dei problemi incontrati, per ridefinire un progetto sulla propria vita, realizzabile e realistico – pastore Muyiwa, della Hour of Light Mnistries di Fino Mornasco),
il racconto di un’esperienza (testimonianza di Mark Yohana). La lingua di mediazione sarà l’inglese (con le traduzioni di Mark, il più sintetiche possibile per rendere l’incontro scorrevole). Il pomeriggio si concluderà con una merenda. Il volantino dell’iniziativa in entrambe le lingue.volantino nigeriani 11 febbraio-Doppio[dl, ecoinformazioni]

L’Arci nazionale alle manifestazioni di Macerata e Milano

Il 10 febbraio la presidente nazionale dell’Arci e il presidente di Arci Marche saranno alla manifestazione di Macerata. L’associazione parteciperà a tutte le iniziative antifasciste e antirazziste che si terranno in varie parti d’Italia. (altro…)

L’Arci di Como/ Doveroso partecipare alla manifestazione del 10 febbraio a Macerata

L’Arci provinciale di Como chiede alla presidenza nazionale dell’associazione di rivedere la decisione di sospendere la partecipazione alla manifestazione del 10 febbraio a Macerata e di confermare l’adesione dell’Arci all’iniziativa antifascista e antirazzista: «Le realtà strutturate hanno il dovere di prendere parola e di riportare alla luce i valori dell’antifascismo, dell’antirazzismo e della concreta solidarietà».  «Per questo, l’unica risposta che vediamo in linea con questi valori è prendere parte in tanti e tante al corteo del 10 Febbraio a fianco delle realtà che sul territorio costruiscono presidi di democrazia sostanziale, perché l’antifascismo è un valore universale che deve appartenere a tutti e non rientrare in scontri tra fazioni».

Appello alla presidenza nazionale dell’Arci

Abbiamo appreso nella giornata di ieri della decisione di sospendere la partecipazione alla manifestazione antifascista convocata per sabato 10 febbraio a Macerata, su invito del sindaco della città “per il clima di smarrimento, paura e dolore vissuto dalla comunità locale”. Riteniamo questa scelta un grave errore. Non possiamo cedere di fronte a una retorica che mette sullo stesso piano le convocazioni neofasciste e le manifestazioni solidali con le vittime. Non possiamo avallare l’approccio del Viminale e della prefettura di Macerata, pronti a “vietare ogni manifestazione”. L’intenzione, pur importante, di costruire presidi locali e future iniziative di mobilitazione unitarie rischia di venire schiacciata dai fatti degli ultimi giorni.

I fatti di Macerata rappresentano un salto di qualità, ma si inseriscono in una spirale di odio, razzismo e violenza fascista che da troppo tempo si sta sviluppando nel nostro Paese. Le realtà strutturate hanno il dovere di prendere parola e di riportare alla luce i valori dell’antifascismo, dell’antirazzismo e della concreta solidarietà. Il nostro statuto lo dice a chiare lettere: l’Arci è quotidianamente impegnata nello “sviluppo di forme di prevenzione e di lotta all’esclusione, al razzismo, alla xenofobia, all’intolleranza, al disagio, all’emarginazione, alla solitudine”. Revocare la partecipazione al corteo significa fare un passo indietro dai valori che ogni giorno proviamo a concretizzare all’interno dei nostri circoli e che sono stati al centro di importanti iniziative recenti dell’Arci. Significa non esserci quando c’è bisogno di rompere il silenzio e la paura, mentre tante persone che sono soci Arci o che si riconoscono nei nostri valori andranno comunque: semplicemente, saranno più soli.

Per questo, l’unica risposta che vediamo in linea con questi valori è prendere parte in tanti e tante al corteo del 10 Febbraio a fianco delle realtà che sul territorio costruiscono presidi di democrazia sostanziale, perché l’antifascismo è un valore universale che deve appartenere a tutti e non rientrare in scontri tra fazioni. La paura aumenta la paura e rischia di lasciare sempre più spazio alle forme di neofascismo che si sono manifestate anche nei fatti di Macerata.

Per questo, chiediamo alla dirigenza nazionale di riconsiderare la sospensione della partecipazione dell’Arci nazionale alla manifestazione, decisione in cui non ci sentiamo rappresentati, e, di partecipare sabato a Macerata, così come noi continueremo a partecipare alle future iniziative di mobilitazione e a quelle già in campo.

Arci provinciale Como

Per sottoscrivere l’appello, manda una mail a appellomacerata@gmail.com

Primi firmatari (lista in aggiornamento):

Casa dei Popoli Rinascita – Pisa
Circolo Arci Pace e Lavoro – Pisa
Circolo ARCI E. Curiel La Vettola – Pisa
Circolo Agorà – Pisa
Circolo ARCI Il Botteghino – La Rotta – Pontedera, Valdera (PI)
Circolo ARCI Casciavola – Pisa
Circolo Arci San giuliano terme (Pisa)
Circolo ARCI Torre Giulia – San Romano – Montopoli Val d’Arno (PI)
Settembre Rosso – Empoli (FI)
Circolo ARCI fra i Lavoratori di Porta al Prato – Firenze
Circolo Arci Lavoro e Sport – Siena
Comitato Provinciale Avellino
Circolo ARCI Adelante – Melito Irpino (AV)
Enterprise – Avellino
Mente&Corpo – Torrioni (AV)
Circolo Arci Cespos Macondo – Avellino
Zona Franka – Bari
Fluxus Club Arci – Bari
Arci La Locomotiva – Corato (BA)
La Mancha – Ruvo di Puglia (BA)
Circolo Arci Cafiero – Barletta
Circolo Arci Barrio Campagnola – Bergamo
RitmoLento – Bologna
Circolo Arci Guernelli – Bologna
Arci Brecht – Bologna
ARCI Melquiades – Catania
ARCI Faber – Catania
Circolo Welcome 2 Sicily – Catania
Circolo Arci Babilonia – Acireale (CT)
Circolo Arci Futuro – Belpasso (CT)
Arci Persichello – Cremona
Circolo Culture in Movimento – Crotone
Circolo Le cento città – Crotone
Circolo ARCI Trenta Giugno – Genova
Circolo Amici Cacciatori Granarolo – Genova
Circolo Arci Belleville – Genova
Arci Bellezza – Milano
Circolo Arci La Nuova Ferramenta – Lecce
Circolo Arci La Logo Esnago – Lecco
ASU – Padova
Circolo Nadir – Padova
ARCI Casa della cooperazione – Palermo
ARCI Cerchio di Alice – Palermo
ARCI Stato Brado – Palermo
ARCI The Factory – Palermo
ARCI Porco Rosso – Palermo
ARCI Tavola Tonda – Palermo
ARCI Intona Rumori – Palermo
ARCI Teatro Atlante – Palermo
ARCI Il Girasole – Lascari (PA)
ARCI Collettivo Link – Monreale (PA)
ARCI Teatro Zeta – Termini Imerese (PA)
Arci Reggio Calabria
Sparwasser – Roma
Nonna Roma – Roma
Circolo ARCI Pietralata – Roma
Circolo Arci Teatro Delle Condizioni Avverse – Poggio Mirteto (RI)
Poppyficio – Roma
Arci solidarietà – Roma
Circolo Kino – Roma
Circolo Arci Artenoize- Roma
Circolo ARCI 30 Formiche – Roma
Cantiere Analogico Digitale – Roma
Fanfulla 5/a – Circolo Arci – Roma
Circolo Arci Concetto Marchesi – Roma
ARCI Montefortino 93 – Artena (RM)
Circolo Mediterranea – Formia (LT)
Comitato Provinciale Arci Siracusa
Marea – Salerno
Mumble Rumble – Salerno
Ferro 3.0 – Scafati (SA)
Arci Grottaglie (TA)
Officine Corsare– Torino
Circolo Arci Pop – Torino
Circolo Arci il Cosmonauta, Viterbo
Le città invisibili, Caprarola (VT)
Arci Capranica Claudio Zilleri, Capranica (VT)
Circolo Arci La Poderosa, Vasanello (VT)
Aucs Onlus, Viterbo
Associazione Culturale Percorsi, Viterbo
Arci Solidarietà Viterbo Onlus

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Leu/ Mai sbagliato manifestare contro fascismo e razzismo

Con una lettera a Gentiloni Liberi e Uguali,  con le firme di Speranza, Fratoianni e Civati, chiede che non si vieti come Minniti e il discusso sindaco di Macerata vorrebbero la manifestazione antirazzista e antifascita di Macerata. La scelta sofferta (e con divisioni all’interno tra Cgil, Arci, Libera e Anpi) di annullare la lor partecipazione non determina l’annullamento dell’appuntamento per il quale diversi soggetti hanno confermato la partecipazione. leggi il testo dell’appello per la manifestazione di Leu.

«La scelta che avete fatto di vietare la possibilità di manifestare sabato prossimo a Macerata è sbagliata e pericolosa. Quello che è successo a Macerata ha un nome preciso: si tratta di un atto di terrorismo. Una tentata strage, le cui ragioni hanno una matrice precisa: fascismo e razzismo. Non il gesto di un folle, di un pazzo, di un criminale isolato. Qualcosa di molto più grave. Quando dalle parole di passa alle pistole succede qualcosa che non possiamo ignorare. E di fronte a cui occorre reagire.

In tutta Europa, per fortuna, la risposta al terrorismo ha mobilitato un dispositivo largo, composito, determinato. Oggi, qui, occorre una risposta che abbia le stesse caratteristiche. E devo dirvi che troviamo sbagliate e ingiustificate le parole di chi, come il Sindaco di Macerata, chiede di evitare le manifestazioni in nome di un silenzio rispettoso della città, e delle sue ferite.

Non tutte le manifestazioni sono uguali. In questi giorni prima Casa Pound e poi Forza Nuova che annuncia di voler farsi carico delle spese legali di Traini (immaginate cosa sarebbe successo ad una organizzazione che in un qualsiasi posto d’Europa colpito dagli attentati avesse annunciato una simile volontà) manifestano a Macerata.

Fascismo e Antifascismo non sono in nessun modo paragonabili. Né possiamo accettare che in nome di una malintesa responsabilità torni la teoria degli opposti estremismi. Il rischio, altrimenti, è quello di spianare la strada al ritorno delle peggiori culture che abbiamo conosciuto. Per tutte queste ragioni manifestare non è mai un errore. Perché manifestare l’antifascismo, celebrare la nostra religione civile, la nostra Costituzione è sempre giusto. E necessario. Per questo chiediamo che l’annunciato divieto a manifestare non venga messo in atto». [Liberi e Uguali]

 

 

Il sindaco di Macerata blocca la manifestazione del 10 contro razzismo e fascismo

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10 febbraio/ Fermiamo il terrorismo razzista e fascista

L’Arci alla manifestazione nazionale di sabato 10 febbraio a Macerata. Associazioni, partiti, sindacati, movimenti democratici tutti insieme in piazza dopo il gravissimo atto di terrorismo razzista avvenuto nella città marchigiana. (altro…)

Una farfala contro l’orrore/ Replica dal vivo alla Piccola accademia e, in diretta streaming, al Gloria il 5 febbraio

Chissà quanti, tra gli spettatori che hanno affollato, la sera del 3 febbraio la sala, sono entrati con un groppo in gola per l’orribile vicenda di razzismo assassino di Macerata e per la condivisione delle motivazioni naziste della mattanza fatta dalla Lega e da Casa Pound. Certamente lo spettacolo La farfala locullo ha rinforzato le loro motivazioni contro il nazismo e il razzismo e lo ha fatto come solo l’arte può fare con un messaggio che passa dal cervello e dal cuore insieme appassionandoci e facendoci compenetrare in un “conto” che ci sembra di convivere in scena. Tutto davvero perfetto per una serata che il pubblico ha molto apprezzato e che è stata resa indimenticabile dalla maestria di Giuseppe Adducci e dei Sulutumana. Si replica lunedì 5 febbraio alle 15 (senza i Sulutumana) alla Piccola accdemia in via Castellini 7 a Como  e contemporaneamente in streaming allo Spazio Gloria in via Varesina 72 a Como con una sperimentazione di teatro e cinema insieme del progetto Connessioni controcorrente. Ingresso 5 euro alla Piccola Accademia, 2 euro per gli studenti allo Spazio Gloria. (altro…)

Ecoinformazioni è un circolo Arci

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