Due Como, dentro e fuori Palazzo Cernezzi
Mentre si insediava, il 17 luglio, il Consiglio comunale di Como, frutto della “storica” ultima consultazione elettorale che ha visto contemporaneamente l’assenza della maggioranza degli elettori e la vittoria delle destre, un’altra Como si è data appuntamento per la sedicesima Marcia di Como senza frontiere per i diritti umani di tutte, tutti.
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Le inclementi condizioni climatiche determinano l’impossibilità di svolgere la nostra XVI marcia nella serata del 28 giugno. Presto on line sul nostro sito le date delle nuove mobilitazioni per i diritti dei migranti.

Dalle 14.30 di mercoledì pomeriggio, la III Giornata di teatro civile, parte del progetto Connessioni Controcorrente (che vede impegnati Teatrogruppo Popolare, Arci Xanadù e Arci ecoinformazioni con il contributo di Fondazione Cariplo e il patrocinio del comune di Como e della regione Lombardia) al circolo arci Xanadù è proseguita con uno spettacolo a cui hanno assistito alcune classi di scuola secondaria di secondo grado: Nel mio paese, versione integrale del monologo di Gianpietro Liga che è parte della sceneggiatura di Sconfinati destini.
Esplicitati i termini della nuova politica di blocco alla frontiera sulla linea ferroviaria per Chiasso: «Gli individui dalle fattezze africane o nord-orientali sprovvisti di documenti saranno prelevati dai vagoni, tradotti negli uffici della polizia di frontiera e sottoposti a interrogatorio e perquisizione integrale». Così un documento firmato Regione Lombardia, Trenord, Rampinini, Tilo e Canton Ticino che precisa: «Le operazioni di rastrellamento prenderanno alcuni minuti, Ci scusiamo per il disagio e ringraziamo per la cortese indifferenza».



Al Consiglio comunale di Como del 20 febbraio, Celeste Grossi (Paco-Sel), con una dichiarazione preliminare, ha denunciato le violazioni dei diritti umani in città a danno dei migranti ai quali non si riconosce dignità di persona e diritti pur sanciti anche dalla Costituzione italaiana. Con la preliminare Grossi chiede al sindaco Mario Lucini di «verificare la situazione e, in assenza di provvedimenti positivi, di impegnarsi perché questa non diventi la risposta delle istituzioni alla necessità di accogliere molte più donne e uomini di quanti trovano posto nel Campo governativo di via Regina Teodolinda».

L’Arci contro le leggi razziali di Trump. Come avete visto il fine settimana è stato caratterizzato dalle notizie terribili che giungono dagli Stati Uniti. 
