Fotografia

4 maggio – 29 giugno/ Milano/ “Corpus”, mostra delle opere di Paolo Topy

Area35 Art Gallery ospita la mostra “Corpus”, dedicata alle opere di Paolo Topy, curata da Yves Peltier ed esposta dal 4 maggio al 29 giugno. Il titolo della mostra fa riferimento al corpo umano, tema che l’artista approfondisce e con il quale instaura un rapporto profondo legato agli oggetti del quotidiano.

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fino al 26 maggio/ Mostra “Sessantotto e dintorni”

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È stata inaugurata martedì 27 marzo e resterà esposta al pubblico fino a sabato 26 maggio Sessantotto e dintorni, esposizione a ingresso libero curata da Chiara Milani, direttrice della Biblioteca comunale di Como, e composta di scatti di Attilio Mina e di documenti della Biblioteca, che ha organizzato l’allestimento con la collaborazione dell’Istituto di Storia contemporanea “Pier Amato Perretta” di Como e il patrocinio del Comune di Como. 

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8 aprile/ “A passo lento. Fotografia in cammino” con il Gruppo Naturalistico della Brianza

Per il ciclo di uscite “Incontri Lariani”, il Gruppo Naturalistico della Brianza organizza per domenica 8 aprile 2018 una visita guidata lungo il Sentiero Geologico “Giorgio Achermann” in Valle Ravella (Canzo) dal titolo “A passo lento. Fotografia in cammino”, con Nicola Vicini, Fotografo e Guida Ambientale Escursionistica.

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11 marzo/ Cantù/ “Come un fiume”: inaugurazione della mostra di Camilla Riccò

28471274_1855153451163979_6428394611256852480_oCome un fiume, la mostra fotografica – curata da Laura Fattorini- di Camilla Riccò, darà inaugurata alle 19 di domenica 11 marzo, al Teatro comunale San Teodoro di Cantù, dove rimarrà esposta fino a sabato 21 aprile. (altro…)

Olgiate Comasco: una mostra fotografica per i “bambini lavoratori”

IMG_20180219_191808Fino a domenica 25 febbraio è possibile visitare la mostra fotografica “Ninos/bambini” di Ivano Gabaglio, nella suggestiva cornice del centro espositivo Medioevo di Olgiate Comasco. Immagini che parlano. Visi di bambini. Bambini lavoratori. (altro…)

365 giorni d’arte a Como/ Le iniziative da febbraio a giugno

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La mattina di giovedì 1 febbraio in mattinata, l’Assessorato alla Cultura ha presentato  la programmazione artistica negli spazi espositivi del comune di Como del primo semestre 2018. Di seguito il comunicato stampa, con l’elenco delle iniziative in calendario.

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16 febbraio/ Cantù/ Un po’ di Iran allo Spazio avventura

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Giovedì 16 febbraio alle 21, l’Oratorio San Giovanni Bosco di Cantù (via Andina 4) ospiterà un’iniziativa organizzata dall’associazione Angolo avventura Cantù e dedicata all’Iran.

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Fotografie come antidoto al razzismo

Appena varcata la frontiera elvetica (quella frontiera chiusa per tanti migranti) si incontra una sfilata di volti: donne, uomini, bambini, bambine, giovani, vecchi… Sono tutti ritratti della razza umana, eseguiti dallo studio di Oliviero Toscani in collaborazione con le Nazioni Unite Human Rights.

L’esposizione in strada è una sezione “esterna” della mostra dedicata al fotografo al m.a.x.museo di Chiasso, ma è soprattutto un invito a tutte le persone a guardare gli altri, vicini e lontani, così da comprendere quanto siano privi di senso tutti i deliri sulle “razze”.

Nella sua elegantissima semplicità, la mostra è un ottimo antidoto, senza effetti collaterali.

Basta attraversare la frontiera. Chi può.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

Comunicazione/ Una mostra fluida per Oliviero Toscani a Chiasso

Poteva, una mostra di Olivieri Toscani, uno dei grandi creatori dell’immaginario contemporaneo, essere una mostra come le altre? Ovviamente no. Il grande comunicatore, il grande provocatore (come è stato spesso definito, forzando anche il suo atteggiamento), il grande fotografo non poteva stare appeso incorniciato alle pareti come in una mostra antologica qualsiasi…

E, quindi, la mostra del m.a.x. museo di Chiasso è una mostra diversa che deve essere vista di persona, perché da Immaginare, perché molto difficile da raccontare. È, nel suo cuore comunicativo, una mostra fluida, in cui le immagini sono, per la maggior parte, proiettate sulle pareti e riproposte a ciclo continuo in sequenze sempre diverse. Migliaia di immagini (oltre 20.000, giura chi ci ha lavorato…): un patrimonio visivo immane e in cui ci si deve immergere, letteralmente, per provare a comprendere il flusso di comunicazione che da esso promana.
Le immagini (difficile chiamarle semplicemente “fotografie”, anche se alcune sono in tutto e per tutto delle fotografie straordinarie) di Oliviero Toscani hanno vissuto in pubblico: appese sui muri, come le grandi campagne pubblicitarie, dei decenni passati, impaginate sulle riviste (di moda o di comunicazione in senso lato, come il progetto “Colors” nato proprio per iniziativa di Toscani), esposte nelle mostre (non personali, ma di comunicazione sociale, come quella per le Nazioni Unite, Razza umana, che non a caso fa da introduzione alla mostra del m.a.x.). Quindi pubblicamente, collettivamente, vanno riviste e rimeditate, per coglierne il contributo alla costruzione di un immaginario (e, per alcuni versi, anche di una coscienza) collettiva. Nelle proiezioni sono quindi rimescolate le grandi immagini che tutti ricordiamo esposte in giganteschi manifesti urbani, i ritratti, i servizi di moda, le pubblicità, le pubblicazioni, e anche le interviste e gli interventi, i reportages e i servizi documentaristici. Non è facile orientarsi, ma non è questo lo scopo della mostra: Oliviero Toscani non voleva (per questa sua prima mostra “personale”) né un apparato filologico, né tanto meno un approccio celebrativo, e l’esposizione di Chiasso – ci sembra – ha raggiunto l’obiettivo, per altro offrendo (trasversalmente) un autentico contributo critico alla comprensione di una fase fondamentale della comunicazione visiva contemporanea.

Accanto alla “regola” del tre “camere oscure” principali, in realtà luminosissime, di idee e di colori, ci sono poi le “eccezioni”, ovvero i materiali presentati secondo il modello tradizionale, appesi alle pareti e incorniciati. Oltre gli stamponi delle campagne United Colors Benetton e agli esemplari della rivista “Colors”, sono esposte – per la prima volta – le fotografie realizzate da Oliviero Toscani quando negli anni Sessanta frequentava i corsi della Kunstgewerbeschule di Zurigo, dove si è formato. Un “Toscani prima di Toscani” si potrebbe dire, ma in realtà, nelle varie sperimentazioni di un studente molto dotato che cerca la sua strada, non è poi così difficile (conoscendo il resto della storia) trovare i sintomi del Toscani che tutti conosciamo. Tra le altre, meritano una sottolineatura particolare le foto di intonazione “sociale” realizzate in Sicilia. Ma ci si può stupire anche davanti alle foto dei menhir in Bretagna…

Inutile dire che anche nella prima sala, con le stampe fotografiche in bianco e nero appese alle pareti, è collocata una piccola “camera oscura”, con le sue proiezioni, a costruire una sorta di dissolvenza incrociata con il percorso espositivo principale.

Nella sua fluidità (impossibile affermare di aver visto “tutto”), la mostra segna un punto fermo nella rilettura che il m.a.x. museo sta progressivamente costruendo della cultura visiva moderna e contemporanea.

 

Per chi volesse qualche indicazioni spazio-temporale su alcune delle fondamentali immagini di questa mostra, può consultare il catalogo bilingue a cura di Susanna Crisanti e Nicoletta Ossanna Cavadini. Per chi volesse, poi, sentire dalla viva voce di Oliviero Toscani il suo modo di Immaginare, martedì 17 ottobre alle ore 20.30 ci sarà al Cinema Teatro di Chiasso un incontro pubblico con lui.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

Oliviero Toscani controlla l’apparato espositivo subito prima dell’inuagurazione

Alcuni scorci dell’esposizione fuori e dentro il m.a.x. museo

 

 

 

Oliviero Toscani

Immaginare

a cura di Susanna Crisanti, Nicoletta Ossanna Cavadini

10 ottobre 2017 – 21 gennaio 2018

Chiasso, m.a.x. museo, via Dante Alighieri 6

Orari: martedì-domenica 10-12 14-18, lunedì chiuso

Ingresso: CHF/euro 10, ridotto CHF/euro 7; ingrsso gratuito ogni prima domenica del mese

Info: 004191 6950888, http://www.centroculturalechiasso.ch

 

 

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