diritti

Diritto all’aborto primo successo europeo

La campagna My Voice, My Choice, che ha raccolto oltre un milione di firme, in Italia fortemente condivisa dall’Arci, grazie all’impegno del gruppo Politiche di genere, per offrire ai cittadini europei la possibilità di migliorare la vita delle donne rendendola più libera e più sicura, ovunque vivano nella nostra Unione, a prescindere dalle condizioni in cui si trovano, ha avuto un primo significativo successo per l’accesso libero e sicuro all’aborto in Ue. La commissione dell’Eurocamera per i Diritti delle donne e l’uguaglianza di genere (Femm) ha adottato il 5 novembre un progetto di risoluzione da sottoporre alla plenaria dell’emiciclo e un’interrogazione orale rivolta all’esecutivo comunitario, come chiesto dalla campagna transnazionale “La mia voce, la mia scelta“. Leggi altre info su Eunews.

Video e Reportage di Beatriz Travieso Peréz e Massimo Borri/ Le streghe sono tornate

[Playlist dei video di tutti gli interventi]

Le streghe son tornate. Grande presenza, oltre 100 persone, al presidio organizzato dalla rete intrecciat3 all’ospedale di Cantù nel pomeriggio del 31 ottobre. La manifestazione ha visto la partecipazione di giovan3 e associazioni che hanno affermato il diritto alla libertà di scelta e di autodeterminazione delle donne. Contro la presenza delle associazioni antiabortiste in ospedale. Nel 2025 non è accettabile nessun attacco alla legge 194. Il rispetto dei corpi delle donne passa anche da Cantù. Giù le mani dalla 194 viva la libertà di scelta contro ogni attacco ai diritti siamo in piazza oggi e continueremo a presidiare ogni luogo. On line i video di tutti gli interventi e le foto di Beatriz Travieso Pérez, ecoinformazioni e Massimo Borri, ecoinformazioni.

(altro…)

ecoinformazioni on air/ le streghe contro il controllo sui corpi

Il servizio di Camilla Pizzi nell’edizione delle 7,15 del 30 ottobre di Metroregione di Radio popolare. «Tremate, tremate, le streghe son tornate». È con questo slogan che la rete Intrecciat3 ha lanciato il presidio in difesa della libertà di scelta delle donne, in programma venerdì 31 ottobre dalle 14.30 alle 17.30 davanti all’ospedale Sant’Antonio Abate di Cantù.

(altro…)

Sabir/ Donne in movimento: percorsi migratori, tra diritti negati e discriminazioni multiple

L’incontro del 23 ottobre, all’Istituto Gramsci a La Ziza di Palermo per Sabir, è stato seguito da un numerosissimo pubblico in massima parte di donne ma con una significativa presenza anche di maschi. Inevitabile il racconto degli orrori relativi alla condizione delle donne private in molti paesi dei più elementari diritti e accolte in Italia solo parzialmente senza riconoscere loro la dignità e l’opportunità di mettere a frutto proprie professionalità e sogni che tutt3 hanno il diritto di coltivare. Ma, a dispetto delle tragedie e delle violenze, i racconti tessuti di attivismo e sorellanza hanno dato molti elementi di speranza riconoscendo anche il ruolo multiforme e positivo dell’Arci. Presto on line i video di tutti gli interventi.

(altro…)

Video e foto/ Youth exchange a Fino Mornasco e a Rebbio con la Scuola Diritti umani

Giornata di studio internazionale a Fino Mornasco e poi a Rebbio per il progetto “Youth exchange”  (30 giovani, tra i 20 ed i 25 anni, provenienti dalla Spagna, dal Portogallo, dalla Grecia, dall’Austria e dall’Italia) in visita alla Scuola Diritti Umani e alla sede del Coordinamento comasco per la Pace il 15 ottobre 2025. Il Focus del Progetto è la Migrazione (difficoltà,  limiti, percorso e contesto per cui una persona decide di lasciare il proprio paese e rischiare la vita per andare in un altro).Oltre alle e ai docenti sono stati coinvolti l’Osservatorio giuridico per i diritti dei migranti  e la rete Como senza frontiere di cui il Coordinamento comasco per la Pace, l’Arci e volontarie e volontari della Parrocchia di Rebbio sono parte. Materiali sul sito del CcP.

(altro…)

Prc/ Don Giusto sta bene lì dov’è, se ne vada Rapinese

«Apprendo con grande sconcerto dalle cronache locali che il Sindaco di Como, Alessandro Rapinese, auspica l’allontanamento di don Giusto dalla parrocchia di Rebbio. Che l’attuale primo cittadino rappresenti la negazione vivente di ogni autentico intervento sociale non è certo una novità; ma arrivare a mettere in discussione la presenza di una figura come quella di don Giusto segna davvero un punto di non ritorno».

(altro…)

26 luglio/ Como pride

Sabato 26 luglio si terrà a Camerlata il Como Pride. Ritrovo dalle 17 in Piazza Fisac. Alle 18,30 partenza del corteo che attraverserà piazzale Camerlata, via Varesina, via Alebbio, parcheggio cimitero di Rebbio. Arrivo a Parco Negretti. Giovedì 24 alle 18 l’ultima assemblea all’Oratorio di Rebbio (via Lissi 11) prima del corteo di sabato.

(altro…)

L’Abitare che include/ Festa dell’Unità/ Cantù

Quello che si è tenuto ieri sera martedì 15 luglio, durante la Festa dell’Unità a Cantù, è stato un forum di grande importanza sul senso dell’abitare, sul suo significato e sulle politiche indirizzate al raggiungimento di una società più giusta. Esperti di diversi ambiti e settori si sono esposti condividendo le proprie conoscenze ed esperienze, rispondendo alle problematiche attuali riguardo le abitazioni e rispondendo alla domanda: la casa è un diritto?

Leggi tutto: L’Abitare che include/ Festa dell’Unità/ Cantù

Il forum inizia con l’intervento dell’antropologo e ricercatore Giacomo Pozzi, il quale sottolinea subito l’idea della proprietà privata instaurata nella nostra società negli anni passati e di come, un tempo, la domanda si concentrasse soprattutto sulle famiglie tradizionali. Ma ad oggi, dice, i bisogni son cambiati e con loro anche le famiglie o i singoli individui richiedenti un alloggio. Il problema si pone però sull’assenza di un diritto alla casa, la quale, secondo la Costituzione, non è altro che un diritto secondario, citato solamente perchè permette di ottenere altre forme di diritti. Conclude, infine, con un’analisi sulla problematica dell’overturism, ossia di come poter coniugare il diritto ai cittadini di vivere in città con l’influenza incontrollata del turismo. È chiaro che, in un paese ricco di turismo come l’Italia, questo abbia un impatto fortissimo sul mercato immobiliare e sulla gestione degli immobili, tra affitti brevi e case vacanza, è fattore che non molto difficilmente porta alla gentrificazione; è strettamente necessario per cui includere il fattore turismo e la sua influenza durante la pianificazione delle politiche pubbliche sull’abitare.

Interviene successivamente Emanuele Manzoni, assessore al Welfare del Comune di Lecco. Emanuele evidenzia come il bisogno ad una casa abbia visto un’impennata negli ultimi anni, senza però osservare, da parte delle amministrazioni, una pronta risposta alla domanda. Tre sono gli elementi problematici, dice, che influenzano la politica dell’abitare. Innanzitutto, le persone straniere e i “diversi” sono discriminati. Ci tiene infatti a sottolineare come avvengano le selezioni degli acquirenti di un alloggio, e come questa selezione sia di fatto una scrematura con l’esclusione di stranieri, single e persone con reddito basso. Nasce così, a Lecco, “Io pago l’affitto” una campagna che dà voce alle persone rifugiate in cerca di una casa. Il secondo elemento problematico è l’aspetto economico, perchè c’è chi non trova casa, ma chi ce l’ha non deve perderla; riveste in questo senso una notevole importanza il bonus alla casa, ossia un contributo all’affitto per i cittadini. Il terzo ed ultimo elemento richiama l’interesse pubblico e quanto sia importante includere l’abitare nella progettazione del territorio, instaurando un fondo vincolato destinato alle abitazioni.

L’ultimo intervento è quello di Pierfrancesco Majorino, consigliere regionale PD Lombardia e responsabile delle Politiche migratorie e del diritto alla Casa. Majorino richiama subito l’intervento di Giacomo Pozzi, ossia della concezione del nostro Paese come un popolo di proprietari di case, un paese in cui vigeva il gioco domanda/offerta del mercato delle case, questione che ha determinato la situazione attuale. “Il punto che rende questo dibattito complicato è che oggi l’emergenza non è più un dibattito tra assessori, ma è una questione che riguarda la vita di gran parte dei gruppi familiari in un paese che non ha considerato questo tema come un diritto” così Majorino riprende un secondo punto citato dall’antropologo, ossia il fatto che per la Costituzione la casa non è un diritto, resta un servizio. Diviene fondamentale, per cui, inserire nella Costituzione il diritto alla casa superando così le idee retrograde. Senza leggi vere e proprie, senza diritti e senza politiche pubbliche le persone da sole non possono riuscire ad ottenere una casa in cui stare. “E ciò non è solamente un problema di senzatetto e senza dimora, è un problema che riguarda una fascia enorme di ceto medio impoverito, che non trovandosi di fronte a politiche efficaci sull’affitto, si ritrova invece ad essere non sufficientemente ricco per poter permettersi un’abitazione e non sufficientemente povero per poter accedere ad una casa tramite aiuti”. Viviamo, infatti, in un periodo in cui il 60% del salario va alla casa, ma vediamo soldi spesi per armamenti invece che per politiche come queste. Servono piani di rilancio dell’edilizia sociale e pubblica, piani di rilancio per le case popolari. In Italia ci sono oltre 100mila case polari vuote, e Regione Lombardia ne detiene il vergognoso primato. Majorino continua sottolineando la necessità di politiche a sostegno dell’affitto. L’unico strumento a sostegno dell’affitto è stato infatti cancellato dal governo Meloni; serve per cui un fondo che colmi l’assenza del governo, “Costruiamo si, forse meglio recuperare abitazioni, però in cambio di appartamenti a costi accessibili, altrimenti si creano politiche inconsapevolmente abitative solo per i benestanti”. Senza regolamentare gli affitti temporanei e i costi eccessivi, crei un quartiere di ricchi coi meno abbienti per strada, ossia gentrificazione. E a ciò sono i Comuni a doverci pensare, ad intervenire sui proprietari di appartamenti. Majorino conclude con un’ultima riflessione ” Perchè molti hanno messo a disposizione i propri appartamenti ad affitti temporanei? Per paura di non riscuotere l’affitto o di non poterlo liberare quando volevano per ragioni illegittime”.

La serata si conclude quindi con un senso di incertezza e timore per l’attuale situazione del tema trattato. L’intervento però di esperti del settore ed effettivi soggetti attivi nell’ambito porta anche una certa speranza sul futuro dell’abitare, speranza che un giorno saranno le amministrazioni ad occuparsi di una gestione pubblica per una società più giusta, in cui non vedremo più i ricchi governare sul mercato delle abitazioni, ma chiunque potrà aver diritto ad un alloggio in cui vivere.

[Testi e foto di Matteo Gioia, ecoinformazioni]

Viaggio a Vicofaro/ Un abbraccio a don Massimo Biancalani

Partiamo alle cinque e mezza del 4 luglio da Rebbio, con il primo sole che colora il cielo. Siamo in cinque, un piccolo gruppo unito da un grande desiderio: portare la nostra solidarietà, il nostro abbraccio, a don Massimo Biancalani, che ha visto chiudere il centro di accoglienza per migranti da lui creato nei locali della casa parrocchiale di Vicofaro, a Pistoia.

(altro…)

Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza