Solidarietà

11 ottobre/ Tal qual sa sôna, sa bâla

paese mille danzeSerata a sostegno di Emergency gruppo di Como con concerta a ballo con il Paese delle mille danze, le musiche e le valli dei paesi del mondo, sabato 11 ottobre alle 21 all’Area feste in via Cavallina, zona campo sportivo, a Bulgarograsso, organizzano Emergency Como, in collaborazione con il comune di Bulgarograsso, e l’associazione Concordanze, il ricavato della serata andrà a sostegno del Centro pediatrico di Bagui in Repubblica Centrafricana. Ingresso ad offerta libera a partire da 5 euro.

12 ottobre/ corriAMO con GiaCOMO

10624844_1482788791980753_6594808569783182615_nA un anno di distanza dalla morte di Giacomo Leoni, l’associazione Sorriso di Geky ha presentato, nella sala dell’Istituto Orsoline di Como che ha preso il nome del bambino di nove anni, la prima edizione di corriAMO con GiaCOMO, camminata non competitiva di 6 km che si svolgerà a Como domenica 12 ottobre .
Giacomo, nove anni, colpito da meningite fulminante, è morto il 27 aprile del 2013: le tante persone che gli vogliono bene intendono conservare il ricordo del suo sorriso attraverso azioni che aiutino bambini con difficoltà in ambito scolastico.
«Nel loro benvenuto – scrivono gli organizzatori in un comunicato – Alfonso Corbella, presidente della cooperativa Dedalo, e Salvatore Ganci, dirigente scolastico, hanno messo in luce il legame tra l’Istituto e l’associazione Sorriso di Geky, nata dalla storia di Giacomo Leoni, raccontata dalla sua mamma Ilaria Franzoso, presidente dell’associazione. Silvia Magni, vicesindaco di Como con incarico alle politiche educative, ha espresso il proprio apprezzamento per come l’esperienza di questa famiglia – di dolore, fatica e speranza – sia diventata ampia, fino ad abbracciare una famiglia più grande che è la città. In particolare ha valorizzato l’obiettivo di promuovere il diritto all’istruzione di tutti i bambini come via privilegiata per liberare le loro capacità. Il prof. Stefano Trombetta, vicepreside dell’Istituto, ha descritto come si svolgerà la camminata, aperta a tutti ed a ritmo libero: ognuno può percorrerla alla velocità che preferisce, si consiglia di tagliare il traguardo entro le 12.30, per motivi organizzativi. Consiglia anche di utilizzare il battello da Tavernola a piazza Cavour, per poter lasciare l’auto fuori dal centro città. Invita a partecipare numerosi alla camminata Javier Zanetti che, salvo altri impegni, sarà tra i partecipanti».
Ritrovo domenica 12 ottobre alle 9, partenza alle 10 da piazza Cavour e arrivo al campo sportivo di Tavernola (via Adamello). La quota di iscrizione alla camminata è di 10 euro (5 euro under 16 anni) ed è comprensiva della maglietta con il logo, permette di utilizzare il battello navetta da Tavernola (dove è possibile parcheggiare) a piazza Cavour e di usufruire di acqua e snack all’arrivo.
Iscrizioni: on line al sito http://www.sorrisodigeky.it; presso l’Istituto Orsoline San Carlo in viale Varese 30 a Como mercoledì dalle 15.30 alle 16.30 e sabato dalle 10 alle 17; domenica, prima della partenza.
L’evento corriAMO con GiaCOMO è patrocinato da: Comune di Como Assessorato allo sport, CONI Comitato Olimpico Nazionale Italiano – Comitato di Como e da UISP Unione Italiana Sport per tutti.
Collaborano all’organizzazione di corriAMO con GiaCOMO: Istituto Orsoline San Carlo Como, ComoBike Team, Macelleria Marelli, Cooperativa Gerenzana, A.S.D. Tavernola, Calcio Como 1907, Ciao Como Radio, SemiDiSegni e i volontari dell’Associazione Tavernola Attiva, Gruppo giovani dell’oratorio di Tavernola, Rangers – protezione civile gruppo di Sagnino.
Sostengono l’evento: Inservio srl, G&CO Srl General Consulting, LA-MED Srl, RI.AL, Tabor Srl, Centro revisione Le Grigne, ADF Srl, Frigerio Giovanni elettrotecnica, Tintoria stamperia Tavernola Srl, Armony e sport, Credito Valtellinese.
Aderiscono: Corpo musicale di San Bartolomeo nelle Vigne di Tavernola, Circolo culturale tavernolese e associazione I colori del sorriso. [aq, ecoinformazioni]

Un mare di morti in piazza Duomo

2014ottobre3-003Vogliamo nomi, non più tombe.
Guarda tutti i video dell’iniziativa, leggi gli organizzatori dell’iniziativa comasca

 

 

 

 

Amadou scappava dalla guerra in cui ha perso il padre e la madre e oggi non sa se i suoi fratelli sono vivi o morti. Racconta a una piazza Duomo silenziosa e attenta di aver lasciato il Mali per raggiungere la Libia. Purtroppo, la situazione politica l’ha costretto a partire ancora – il 17 luglio -, questa volta per Lampedusa. Insieme a 230 persone, in gran parte donne e bambini, ha affrontato la traversata infernale senza cibo e acqua. «Ho avuto molta paura – racconta al microfono – a un certo punto, il carburante era finito e la nave, a causa del mare mosso, imbarcava acqua. Ci ha salvato un aereo militare italiano: avvistandoci da lontano, ha chiamato i soccorsi».
Ola è nigeriana e viveva in Libia. Lo scoppio della guerra l’ha obbligata a lasciare lo stato insieme a suo marito e un figlio di otto mesi. «Sul barcone eravamo in 482 – spiega – un’esperienza terribile». Una volta arrivata sana e salva in Italia, insieme alla sua famiglia è stata spostata a Genova e da lì a rebbio, presso la parrocchia di don Giusto Della Valle. Suo marito ha trovato lavoro come meccanico e lei sta studiando italiano.
John è partito nel 2011 dalle coste libiche verso l’Italia. Del viaggio, ricorda solo d’essere rimasto tre giorni chiuso in una stiva. Ora frequenta una scuola d’italiano e sbarca il lunario facendo il sarto.
Tre storie, simili a quelle ascoltate in altre parti d’Italia e, probabilmente, a ciò che avrebbero raccontato i 368 migranti che, proprio un anno fa, morirono nel tentativo di arrivare a Lampedusa. Venerdì pomeriggio,durante la prima giornata della Memoria e dell’Accoglienza, una corda teneva unite tutte le vicende. Una fune lunga 35 pannelli, rappresentanti la gran parte dei naufragi avvenuti negli ultimi dodici mesi, posizionata su sfondo blu, a raffigurare il mare. L’idea – nata a Como – è stata ripresa anche dalla manifestazione nazionale a Lampedusa. «All’estremità, sono collocate Europa e Africa – spiega la creatrice dell’installazione, Giulia Caponetto – i confini non sono tracciati perché la questione non riguarda un singolo continente o una nazione, ma è globale. Sui cartelloni sono segnate le date e il numero dei morti, a fianco sono appesi alcuni vestiti, raffigurazione di quello che arriva dalle spiagge dell’isola. Ogni oggetto è legato alla corda attraverso un nastro rosso, simbolo di tragicità e denuncia sociale».
Una parte  dei 200 presenti, a fine presidio, si sono avvicinati alla fune l’hanno sollevata e, in fila indiana, portata lungo piazza Duomo recitando, per ogni cartello, la data e il numero di morti.
Il 2014 deve ancora terminare e già rischia di segnare un record per i migranti. Secondo stime dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, i morti nel Mediterraneo sono già più di tremila. La giornata di ieri è dedicata al ricordo, ma non può essere solo questo. «Hanno perso i propri congiunti durante le traversate – ha spiegato Marica Livio, che ha partecipato all’accoglienza nel 2011 – alcuni eritrei sono state costrette a rilasciare le impronte digitali con la forza e hanno subito violenza. Dobbiamo riflettere sul significato dell’accoglienza».
A conclusione del presidio, è stata letta una poesia scritta da una persona sopravvissuta e arrivata a Lampedusa: «Un pezzo di terra/ dal mare/ volti scavati e stanchi/ la raggiungono/ Alcuni no/ Dal barcone uomini e donne/ e bambini/ scendono dalla terra/ sognata come speranza/ Dei volti l’attendono/ quei pochi/ che nei loro occhi/ colgono/ il nostro essere uomini/ Poi la fatica/ e la durezza dei giorni/dove non sai…/ un lembo d’umanità/ non è/ oltre alle mani/ o dal cuore di chi li ha accolti/ è per questo che un altro mondo deve farsi possibile. [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

4-5 ottobre/ Tazze dei Diritti

lino-banfi-e-unicefCampagna di raccolta fondi per il 40° anniversario del Comitato italiano per l’Unicef sabato 4 e domenica 5 ottobre.

 

L’iniziativa: «Consisterà nella cessione di una tazza dell’Unicegf, decorata con il famoso personaggio della Pimpa disegnata da Altan. La tazza, contenuta all’interno di un colorato salvadanaio, sarà ceduta a fronte di una donazione minima di 10 euro. I fondi raccolti saranno destinati ai nostri programmi di lotta alla mortalità infantile, quest’anno con un’attenzione speciale alla malnutrizione». I volontari saranno presenti nelle piazze di Albese con Cassano, Appiano Gentile, Bregnano, Cantù, Canzo, Capiago, Como, Dongo, Erba, Faloppio, Fino Mornasco, Grandate, Intimiano, Lanzo d’Intelvi, Lurate Caccivio, Olgiate Comasco e Tavernerio.

Per informazioni tel. 031.571174, e-mail comitato.como@unicef.it, Internet www.facebook.com/comitatounicefcomo. [md, ecoinformazioni]

20 e 21 settembre/ Fiera delle relazioni e delle economie solidali/ Programma


foto protagonistiAppuntamento sabato 20 e domenica 21 settembre al parco comunale di Villa Guardia con l’undicesima edizione della fiera provinciale delle relazioni e delle economie solidali. Organizzano l’associazione L’isola che c’è – rete comasca di economia solidale e l’Associazione del Volontariato Comasco – Centro Servizi Volontariato. Leggi il programma completo. Tutte le informazioni in tempo reale sul blog News km zero.

Come tradizione, in Fiera saranno in mostra progetti di solidarietà, sostenibilità ambientale e filiere corte della Provincia di Como. Sono circa 180 le associazioni, le organizzazioni e i produttori locali che ogni anno rinnovano le loro proposte e 200 i volontari che rendono possibile il realizzarsi dell’evento.
Occasione per conoscersi, mettere in comune buone prassi nell’ambito del volontariato, della solidarietà internazionale, dell’economia sostenibile, delle produzioni biologiche legate al nostro territorio, la Fiera è il luogo privilegiato dove costruire relazioni preziose per il futuro. Grazie agli scambi di saperi ed esperienze, qui vedono la luce nuove idee e progetti. I volontari che ogni giorno sono impegnati nelle attività più varie, a L’isola che c’è possono trovare un momento per riflettere sul proprio operare in una cornice più ampia e stimolante e contagiare positivamente un ampio pubblico.
La Fiera, infatti, richiama un gran numero di visitatori: si stima una media di 15.000 ogni edizione. Si tratta di un pubblico attento alle innovazioni, disponibile ad ascoltare e a partecipare a programmi di solidarietà, sensibile ai temi umanitari, ambientali, al rispetto dei diritti.
Nel corso dei due giorni, si svolgono dibattiti, seminari, laboratori di autoproduzione, degustazioni e un ricco programma di animazioni per grandi e bambini, buona musica con due concerti serali e ottima cucina con prodotti locali e biologici: le persone che ruotano attorno ai tavoli per servire i pasti sono volontari delle mense di solidarietà del territorio e parte del ricavato del ristorante è devoluto alle organizzazioni che gestiscono i servizi per la grave emarginazione.
Quest’anno il programma culturale della Fiera apre il sabato mattina, alle 10.30, con un incontro per le persone anziane dedicato alla sicurezza e alla prevenzione delle truffe, organizzato dalle associazioni Auser, Ada e Anteas. Nel pomeriggio il mondo del volontariato, dei servizi e delle istituzioni si interroga sulle reciproche possibili interazioni, organizza il CSV di Como. Alla sera, alle 17.30, presentazione del progetto “Cohousing Camnago Volta” dell’Associazione L’isola che c’è.
In contemporanea nel parco si svolgono altri incontri: nello Spazio “Corto Circuito” alle 14.30 “Dalle zucchine agli elettroni: un GAS sulla fornitura elettrica?” e alle 16.30 “L’agricoltura che vorremmo”, a cura di AIAB Lombardia.
Nello Spazio “Voci di Donne” prende il via il programma di due giorni sul racconto declinato al femminile. Alla mattina di sabato le storie di grandi eroine per le scolaresche, alle 15.00 teatro per bambini con Fata Morgana e alle 16.00 “Donne nei racconti: tra passato, presente e futuro”. Il momento più suggestivo verso il tramonto, alle 18.30, con i racconti introspettivi sotto la Tenda Rossa (solo su prenotazione al 333.6973096).
La domenica mattina, alle 11.00, dibattito “La cittadella della salute”, mentre nel pomeriggio, alle 14.30, ci si occupa di rifiuti, di esperienze virtuose, di ottimizzazione, ma anche degli interessi mafiosi e delle connivenze legate agli appalti. Segue alle 17.30 “La cultura che cura, la cultura può far bene come una medicina?” Prosegue nello Spazio “Voci di Donne” la sequenza di racconti con e per le donne, cominciando con le fiabe per le piccolissime alla mattina, per continuare alle 17.00 con “Donne nel pensiero: esperienze tra arte e cultura” e concludere con un aperitivo musicale.
L’isola che c’è è un appuntamento nel verde di un Parco comodo da raggiungere da Como e Milano per una fiera divertente, adatta a famiglie, bambini, giovani, dove si fa scorta di buone prassi, idee innovative, leccornie e si sta insieme con uno sguardo di attenzione speciale volto ai valori etici e solidali.
Biglietto di ingresso 4 euro, bambini ridotto. Per ragioni fiscali, L’isola che c’è quest’anno non è più a contributo libero, ma si è reso necessario adottare un biglietto di ingresso per tutti i visitatori.
Navetta gratuita di collegamento tra i parcheggi e – su richiesta – con la stazione.
Organizzano: L’associazione L’isola che c’è – rete comasca di economia solidale e Associazione del Volontariato Comasco – Centro Servizi Volontariato, con il patrocinio e il contributo di Banca Etica, BCC Cassa Rurale ed Artigiana di Cantù, CNA Como, Confcooperative Como, Coop Lombardia, Coop. Garabombo, Fondazione Provinciale della Comunità Comasca, LegaCoop Como, Comune di Villa Guardia, Provincia di Como – Assessorato Agricoltura. [aq, ecoinformazioniLeggi il programma completo.

14 settembre/ Tenda del silenzio

liberi insiemeDomenica 14 settembre dalle 8 alle 23 in largo XX settembre a Cantù organizzata dall’associazione Liberi insieme. Per informazioni e-mail liberiinsieme0@gmail.com, Internet liberiinsieme.wordpress.com.

 

«L’Associazione Liberi Insieme, si è costituita a Cantù nei mesi scorsi per promuovere una cultura di fratellanza e giustizia, oltre che per favorire il riconoscimento del diritto all’effettivo esercizio delle libertà dell’individuo – spiega un comunicato stampa –. Al nostro interno (e per noi è motivo di ricchezza) sono rappresentate culture laiche e religiose diverse. Troppe volte nella storia, anche recente, si è assistito e si assiste a prevaricazioni violente per l’imposizione delle volontà di una parte su di un’altra. Questo brodo di coltura, basato su una pervicace ignoranza di tutto ciò che viene ritenuto altro da sé ha determinato e determina spesso atti di stampo razzista o discriminatori al fine di colpire culturalmente e a volte fisicamente uno o più gruppi di persone».

«In Europa ed in Italia, il difficile momento di crisi economica non aiuta e, anzi, facilita interpretazioni superficiali per le quali spesso la soluzione più semplice ai problemi risulta quella di escludere l’altro, non comprendendo che tale logica può non avere confini – prosegue la nota –. Nel nostro territorio vediamo ancora una volta il rinfocolare di simili ideologie che prendono origine in modo più o meno diretto dal nazifascismo che poco più di sei decenni fa ha gettato l’Europa e l’intero pianeta in una sanguinosa guerra. Noi riteniamo che i problemi possano essere superati solo con il contributo di tutte e tutti evitando divisioni che semplicemente indeboliscono le comunità. La migliore risposta ai problemi si ottiene valorizzando, preservando e difendendo la dignità umana in modo tale che ognuna/ ognuno possa contribuire, riconoscendosi, al progresso pacifico della società».

E in cosa consisterà quindi l’iniziativa di domenica 14 settembre? «La tenda è un invito rivolto a tutti senza distinzione “di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali” (art. 3 della Costituzione), a fermarsi per riflettere su ciò che è stato e ciò che ancora si ripresenta nella nostra attualità. Sarà un luogo dove poter sostare per riflettere o pregare, a seconda delle diverse sensibilità. Sarà possibile anche lasciare un proprio pensiero scritto che verrà raccolto e inserito sul nostro sito web. Tenda è uno spazio per tutte le persone diverse tra loro dove non ci sono “distanze minime”, solo una vicinanza “sensibile”. Il silenzio sarà il mezzo per far sentire il rumore del valore dell’uguaglianza e della nonviolenza; non sarà tacere ma imparare a stare meglio in ascolto». [md, ecoinformazioni]

Ancora fondi per gli ospedali lombardi

ospedale cantù340 milioni per 30 progetti di edilizia sanitaria 3 per l’ospedale di Cantù.

 

«Trecentoquaranta milioni di euro per 30 progetti di edilizia sanitaria, fra cui alcuni particolarmente rilevanti, come il Project Financing di Brescia, il nuovo Ospedale dei bambini di Milano, il restyling degli Ospedali Sacco di Milano, Poma di Mantova e Macchi di Varese» questo ha approvato mercoledì 10 settembre la Giunta regionale lombarda, dopo un altro recente finanziamento, «Ora sarà compito degli uffici ministeriali valutare la documentazione presentata e dare il via libera alla concessione dei fondi».

Per il Comasco sono previsti 3.036.539,09 euro per l’Azienda ospedaliera Sant’Anna per: «Opere di adeguamento alle normative antincendio del presidio Ospedaliero di Cantù, realizzazione di un nuovo comparto operatorio, realizzazione blocco ascensori e opere di adeguamento normativo edificio “M”, adeguamento degli impianti cucine e mensa edificio “A”» (gli interventi in dettaglio). [md, ecoinformazioni]

14 settembre/ Biciclettata insubrica: Sport e solidarietà

bici in palioPartenza da Varese e traguardo a Como, 35 chilometri di percorso, domenica 14 settembre in palio una bicicletta autografata dal campione del Tour de France Vincenzo Nibali.

 

«Alla pedalata è abbinata una lotteria di beneficenza che mette in palio, come primo premio, una bicicletta “Mtb Specialized modello hardrock26” autografata da Vincenzo Nibali, Vincitore del Tour de France 2014, e altri premi di consolazione, grazie agli sponsor: Banca Popolare di Bergamo, Cicli Snoopy e Gruppo Serratore Spa. I ricavati della Biciclettata Insubrica e della lotteria saranno devoluti alla Croce rossa italiana e ai Volontari del Lario Onlus – spiegano gli organizzatori –. La Pedalata è organizzata dal Cus dei Laghi insieme alla Società ciclistica Spinaverde; il programma prevede il ritrovo alle ore 8.30 a piazza della Repubblica a Varese, la partenza alle ore 9.30. L’arrivo è previsto per le ore 11.00 circa al Chiostro di S. Abbondio, a Como. Al traguardo ci sarà un punto ristoro per i partecipanti.

Iscrizioni aperte fino al giorno della manifestazione mandando una e-mail a cus@uninsubria.it e versando la quota di partecipazione di 5 euro, o andando nelle sedi del Cus a Varese in via Monte Generoso 71, a Como, nella sede di via San Pos 6 a Grandate.

Per informazioni tel. 328.5304686 [md, ecoinformazioni].

Disabili sensoriali a Como: che confusione

Libro-BrailleA dirlo è la Fp Cgil di Como: «Negli ultimi mesi, la preoccupazione per il mancato rinnovo del servizio di assistenza educativa, scolastica ed extrascolastica a favore dei disabili sensoriali della Provincia di Como è stata molto sentita da parte dei circa sessanta educatori, dipendenti delle cooperative sociali Arti e Mestieri di Cantù e Socio Culturale di Mestre, a cui il servizio era stato appaltato alcuni anni fa»

A preoccuparsi non sono stati solo gli educatori, ma anche le famiglie dei centoventi minori coinvolti nel mancato rinnovo dell’appalto, ed anche le associazioni presenti sul territorio comasco a tutela dei disabili sensoriali (quali l’Unione Italiana Ciechi, l’associazione Famiglie Audiolesi ed altri).
«L’Amministrazione provinciale di Como – commenta Alessandra Ghirotti, Fp Cgil Como – ha infatti deciso, anche a seguito della forte incertezza normativa sul destino delle province e delle funzioni ad essa connesse, e sulla base degli ingenti tagli ai trasferimenti decisi dal governo, di dismettere la gestione diretta del servizio. La scelta è stata quella di affidare la gestione ai Comuni ed agli Uffici di Piano tramite il trasferimento di fondi. Tutto ciò ha creato diversi problemi sia perchè i Comuni, gli uffici di piano ed i soggetti a cui si è chiesto di intervenire nella gestione dell’attività hanno risposto con modalità completamente diverse, sia perchè i fondi trasferiti sono stati notevolmente ridotti rispetto agli anni precedenti. Gli educatori coinvolti si sono trovati senza le ore assegnate e la possibilità di ricollocazione perché, nelle svariate modalità di affidamento, alcuni enti hanno chiesto ad altri soggetti di svolgere il servizio. Insomma un pasticcio che ha generato differenze sostanziali nel territorio, in alcuni casi i fondi sono stati trasferiti direttamente alle famiglie, in altri casi sono stati dati alle scuole private per garantire la presenza del personale educativo.
Con queste modalità, la gestione del servizio ha creato una frammentazione ed una differenziazione sul territorio provinciale che non tutela le famiglie ed i minori disabili, non garantisce quella continuità educativa e di gestione coordinata del servizio e, inoltre, non tutela nemmeno il personale che da molti anni si occupa di questi minori». [aq, ecoinformazioni]

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