Arci Como

Video/ Non solo il venerdì per un futuro di tutti

Martedì 17 novembre alle 15,30 l’Università popolare Auser ha incontrato online Fridays for future Como. Un momento di confronto generazionale sui temi ambientali e sul futuro del pianeta, con Franca Olivetti Manoukian, psico-sociologa, e Mauro Rottoli, già protagonista di uno degli ultimi incontri del ciclo “In pace con la Terra”.

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19 ottobre/ Auser e Proteus/ Il lago visto da dentro

Il 19 ottobre alle 17,00 in diretta su Zoom e sulla pagina facebook di Arci Como verrà trasmesso un incontro davvero particolare. Con l’aiuto di Proteus e di Auser volontariato Como, infatti, gli spettatori esploreranno in diretta il fondale del lago alla darsena di Villa Geno. L’iniziativa è inserita nel cartellone del progetto Como futuribile di Arci Como, Auser volontariato Como, L’isola che c’è e Legambiente Como.

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17 ottobre/ Arcigay/ Dalla parte dei diritti

Sabato 17 ottobre alle 16,00 anche a Como, in largo Miglio, l’Arcigay manifesterà in favore dell’approvazione della legge contro l’omotransfobia e la misoginia, in questi giorni al vaglio del Parlamento. Come comitato provinciale anche l’Arci di Como aderisce ufficialmente all’iniziativa, per una società più paritaria e meno discriminatoria. Di seguito il comunicato ufficiale dell’iniziativa.

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2 giugno online/ Arciwebtv/ I messaggi di Arci e Anpi

Dalle 12/ Playlist con i messaggi di Arci Como e Anpi Como per questo 2 giugno online. Una festa pacifica, senza bandiere né piazze e a distanza di sicurezza, nella quale possiamo però raccontare lo stesso il nostro amore per la Costituzione.

Gli altri programmi del 2 giugno.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

21 ottobre/ Giuliana Sgrena alla Cna/ Manifesto per la verità

L’ultimo libro di Giuliana Sgrena Manifesto per la verità indaga i meccanismi di una informazione manipolata, smascherando le falsità che ci vengono quotidianamente propinate. Arci Lombardia promuove la presentazione del libro come contributo per ricostruire una libertà di pensiero e di scelta a partire dagli stessi operatori dell’informazione. Celeste Grossi (Arci Como) dialogherà con l’autrice.

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All’Arci 4 posti di Servizio civile a Como/ Domande entro il 17 ottobre

Prorogato domande entro le 14 del 17 ottobre. Ragazze e ragazzi con età compresa tra 18 e 28 anni possono presentare domanda per essere chiamati a un anno di Servizio civile all’Arci di Como. Riceveranno 430 euro mensili netti e dovranno svolgere 1145 ore in un anno di servizio nel progetto “Nativi e migranti insieme. Più cittadinanza attiva, più diritti”. Nel monte ore sono compresi due importanti percorsi formativi messi gratuitamente a disposizione dall’Arci. Info Arci Como 347.3674825.

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GenerAzioni/ Congresso conclusivo per un dialogo tra passato e futuro

Termina GenerAzioni@ComUnità, progetto durato un anno ma iniziato molto prima in collaborazione con Csv Como e Csv Insubria.
Il centro congressi Medioevo, al 4 di via Lucini, a Olgiate Comasco, ha ospitato nella mattinata di venerdì 27 settembre, la conferenza conclusiva dell’esperienza che ha occupato oltre 100 persone in un anno di volontariato attivo all’insegna del dialogo generazionale tra giovani e anziani.

Massimo Patrignani, moderatore, ha fatto gli onori di casa, per poi passare subito la parola, per i saluti istituzionali a Stefania Mancuso, assessora ai servizi sociali del comune di Olgiate. Mancuso ha ringraziato i promotori del progetto, che ha messo in dialogo i senior come parte ancora attiva della società e i giovani come generazione in cerca di posizione nell’ambito sociale. La stessa giunta comunale può, secondo l’assessora, ispirarsi a questa iniziativa data la sua utilità verso la cittadinanza.

Mariangela Cavadini, vicepresidente di associazione Anteas, promotrice di GenerAzionj@ComUnità, ha poi auspicato che iniziative come queste possano ripetersi nel mettere in gioco la totalità della cittadinanza.

La conferenza vera e propria si è poi aperta con l’intervento di Giuseppe Livio, formatore, che ha parlato della questione demografica nel comasco.
Negli ultimi anni la popolazione è aumentata, principalmente per via della presenza degli stranieri, i quali costituiscono tutt’ora un problema irrisolto. Manca un modello politico per affrontare la questione dell’integrazione dei non autoctoni.
La grossa questione, però, riguarda le nascite: tra 2012 e 2019 si registra un netto calo delle nascite (20%). In questo, Como è specchio dell’Italia, dato che alla crescita demografica non corrisponde un aumento delle nascite. Inoltre, i dati riguardanti la popolazione risentono dei cosiddetti baby boomer, che portano ad avere un numero di cinquantenni doppio rispetto ai nascituri.
La popolazione invecchia e questo, oltre che essere sintomo delle migliori condizioni di salute medie, porta a una diminuzione dell’impiego della generazione tra i 35 e i 45 anni.
Ci sono, in sintesi, delle problematiche da districare: il bisogno di giovani, la questione dell’integrazione degli stranieri, la presenza degli anziani in comunità e, infine, la gestione del mercato del lavoro alla luce della situazione generazionale.
Sul piano occupazionale, comunque, l’Italia ha due grossi buchi da tappare rispetto al resto dell’Europa: l’occupazione femminile troppo bassa e l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.

Gli anziani hanno dunque un grande potere che devono convogliare nella società tramite un’azione attiva e utile per la cittadinanza.
Per parlare di questo tema è stata invitata Franca Livio Manoukian, psicosociologa dello studio Asp di Milano.
La seconda relatrice ha descritto un mondo in continuo mutamento, demografici come anche economici.
Questi mutamenti mettono in gioco anche gli anziani, che devono guardare al passato per poter guardare al futuro prossimo con consapevolezza. Questa prospettiva, secondo la relatrice, si costruisce dal rapporto col contesto e da quello con sé stessi; Franca Olivetti ha descritto i possibili atteggiamenti che può assumere l’anziano in realzione alla sua autopercezione e alla sua visione di ciò che lo circonda. La pensione, secondo la psicosociologa, può essere vissuta come momento negativo di esclusione ed inutilità, che porta ad isolarsi e ad allontanarsi dagli altri.
D’altro canto, altre persone possono vedere nel ritiro dal lavoro la possibilità di intraprendere altre attività, cercando di vivere realmente.
Esistono poi due posizioni intermedie: da un lato c’è chi vede nel pensionamento la possibilità di intraprendere una vita nuova, finalmente dedita a sè e scevra da preoccupazioni esterne; dall’altro, può accadere che l’uscita dal mondo del lavoro sia vissuta come momento di possibile libertà, frenata però da una serie di interrogativi sui propri limiti e sulle proprie reali capacità.
Queste due categorie sono le vere destinatarie di progetti come GenerAzioni@ComUnità, dato che possono essere accompagnate alla lettura dei cambiamenti in senso propositivo. Il patrimonio di competenze delle persone anziane, frutto soprattutto dell’esperienza di difficoltà ed errori per districarsi nella complessità della vita, sono una possibile guida per le generazioni che hanno un minore bagaglio di esperienze. Il rapporto tra generazioni, però, non va letto in termini univoci ed è anzi fondato sul dialogo e sul confronto volto a costruire un mondo migliore.
Nei microcontesti è primario il valore di determinati comportamenti e di obbiettivi specifici: il contenimento delle disuguaglianze e la ricerca di ponti tra le diversità e le fratture tra gruppi e individui.

Dopo due letture da parte di lettori volontari, entrambe riguardanti il valore in chiave futura della condivisione e dell’impegno presenti, ha preso parola Marta Colmegna, coordinatrice di GenerAzioni@ComUnità, che ha presentato il lavoro svolto durante l’anno dai volontari aderenti al progetto.
Anteas servizi dei laghi, Auser, Ancescao, Ada e Arci Como sono i partner del progetto, che ha preso vita con iniziative di letture per senior e bambini, anche itineranti, tra Lurate Caccivio, Villa Guardia, Albiolo, e Veniano. A Olgiate è stato invece intrapreso un progetto di musica, coordinato da Arci magic bus e Ancescao.
Sempre a Veniano è stata inaugurata la mostra Io ci sono!, serie di ritratti fotografici di anziani realizzati da Alle Bonicalzi all’interno del progetto.
La riuscita di Generazioni@ComUnità è testimoniata dalla gioia degli stessi volontari che, come hanno sottolineato due di loro nell’intervento successivo, si sono messi in gioco, si sono divertiti, hanno dialogato con generazioni che prima parevano meno vicine e che si sono scoperte, in realtà, più affini del previsto.

Ultimo intervento è stato quello di Barbara Di Tommaso, consulente psicosociologa per la progettazione nel sociale, a cui è stato assegnato il compito di proporre una lettura in prospettiva sui temi affrontati nel corso della giornata.
L’ultima relatrice ha proposto di vivere l’attività di volontariato e l’esistenza delle persone anziane come un lasciare le tracce su cui i posteri possano muoversi.
La lettura come possibile strumento di scambio tra generazioni appare efficace, soprattutto in contesti altri rispetto alla famiglia. Serve una situazione neutrale che consenta l’ascolto e la trasmissione di valori e conoscenze non solo dal più al meno anziano, ma anche viceversa. L’educazione, afferma Di Tommaso, è reciproca: bisogna leggere il passato assieme, per costruire un futuro condiviso e senza individui isolati.
Il futuro, infine, è e deve essere voglia di ripetere migliorare iniziative come GenerAzioni@ComUnità, sperando che anche le istituzioni ne traggano profitto e insegnamento e si avviino verso politiche sociali che non escludano nessuno, permettendo a tutti di essere attivi.

In chiusura del convegno si sono esibiti i 7grani, che hanno suonato I vecchi e Il miracolo della vita, poesie scritte nell’ambito del progetto e messe in musica in vista del concerto di domenica 29 settembre alla casa di riposo di Olgiate grazie al lavoro di Arci magic bus e dei volontari che hanno collaborato all’iniziativa.

[Pietro Caresana, ecoinformazioni]

Presto on line sul canale di ecoinformazioni i video di Massimo Patrignani.

Arci solidale col Pd

Serve più cultura e meno paura ed è essenziale l’impegno di tutti contro la barbarie delle destre eversive. Colpire il Pd imbrattandone le sedi come accaduto a Como e a Cantù in modo infame e ingiusto, come è abitudine delle destre fasciste, è quindi colpire anche noi che siamo impegnati contro violenza, razzismo, eversione nera che invece trova nel governo sponda e comunanza di azioni. L’Arci di Como esprime piena solidarietà ai compagni e alle compagne del Pd. [Gianpaolo Rosso,presidente Arci Como]

Jacopo Mascheroni assolto

Foto Luigi Nessi per ecoinformazioni.

Assoluzione totale, il fatto non sussiste: questa la sentenza pronunciata il 24 giugno mattina, al Palazzo di giustizia di Como, che non solo scagiona Jacopo Mascheroni, imputato per violazione di foglio di via, ma è anche un importante segnale per chi crede che la solidarietà sia un valore da perseguire al di là delle imposizioni politiche ed istituzionali.

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