Arci nazionale

Arci/ Contro il terrorismo la guerra non è la soluzione

arci-logo-copQuello che è successo e sta succedendo a Bruxelles è terribile e forte è la paura di trovarci, impotenti, in uno scenario di guerra. È un attacco al cuore politico e istituzionale dell’Europa, perché viene colpita la capitale dove hanno sede le istituzioni dell’Unione Europea.

Siamo vicini a tutti gli uomini e le donne che in questo momento in quella città stanno vivendo momenti di terrore.

È arrivato il momento di gridare con forza che la soluzione bellica, adottata dall’occidente dopo l’11 settembre per combattere il terrore, ci ha reso meno sicuri. In 15 anni di conflitti il terrorismo non è stato sconfitto, anzi. Invece di sganciare bombe è necessario cercare soluzioni di pace, che alla cultura della morte oppongano quella dei diritti e dell’integrazione.

Per rendere davvero più sicure la nostre città e combattere il terrorismo bisogna evitare scorciatoie che hanno alimentato la violenza e moltiplicato le guerre.
Si tratta di scegliere una strada più complessa, che prevede processi lunghi.
Se vogliamo dare ancora una chance alla nostra democrazia e alle libertà conquistate a caro prezzo, bisogna sconfiggere la cultura del terrore con la cultura dei diritti e dell’uguaglianza. [Arci nazionale]

 

 

 

 

L’Arci è per la Costituzione

pacewebSe l’Arci di Como è tra i primi promotori del Comitato comasco del Coordinamento per la democrazia costituzionale,  a livello nazionale l’associazione non aveva ancora aderito. Nell’importante sessione del Consiglio nazionale dell’Arci a Roma il 13 febbraio si è affrontato il tema del Referendum costituzionale sulla riforma renziana. Il Consiglio ha invitato a illustrarlo il costituzionalista Alessandro Pace che ha evidenziato tutti i limiti e i pericoli insiti nella riforma. Il Consiglio nazionale dell’Arci, dopo la discussione nella quale anche Celeste Grossi ha sostenuto la necessità di dare il massimo sostegno ai comitati per il No, a stragrande maggioranza, ha votato l’adesione al Comitato nazionale per il No alle riforme Costituzionali. (altro…)

I cento spazi dell’Arci

cento spaziEcoinformazioni ha pubblicato la versione sfogliabile de I cento spazi che con la grafica di Andrea Rosso illustra alcune delle più significative esperienze di innovazione culturale e impreditoriale in Italia. Tra esse, insieme a progetti realizzati con robusti finanziamenti di enti pubblici e istituzioni, naturalmente anche la straordinaria avventura dello Spazio Gloria del circolo Arci Xanadù che lotta e cresce potendo invece contare quasi esclusivamente su risorse autogenerate. Sfoglia la pubblicazione.

5 maggio/ L’Arci per una scuola pubblica, laica e democratica

arciPer una scuola pubblica, laica e democratica. L’Arci aderisce allo sciopero generale del 5 maggioIl 5 maggio l’intero mondo della scuola sarà in piazza per il primo sciopero unitario da 7 anni a questa parte. Il Ddl del governo è riuscito infatti ad unire nella protesta le sigle sindacali più rappresentative di docenti e personale Ata, tutte le associazioni studentesche, le organizzazioni universitarie,  le associazioni delle famiglie, l’Agenquadri,  i firmatari dell’appello ‘La scuola che cambia il Paese’ (tra cui la presidente nazionale dell’Arci), e persino il Coordinamento nazionale medici. (altro…)

Arci/ Je suis Charlie!

jscL’Arci  condanna  il feroce attacco terroristico al giornale satirico parigino Charlie Hebdo, che ha portato all’uccisione di 12 persone e al ferimento grave di altre otto. Con una violenza inaudita si è voluta così colpire la libertà di espressione e di stampa.Tra le vittime compaiono celebri vignettisti e intellettuali noti a livello mondiale. Una perdita per tutto il mondo della cultura e del giornalismo. La matrice forse alqaedista o comunque legata all’Is dell’attentato mette in luce ancora una volta il pericolo che queste organizzazioni  costituiscono per la civile convivenza umana e per la pace. In nessun modo però bisogna cedere ad atteggiamenti islamofobi, che confondono l’islam con il terrorismo, alimentati dalla destra europea e italiana, che non fanno altro che alimentare un clima di intolleranza i cui frutti sono sempre drammatici.L’Arci si unisce al dolore e all’indignazione espressa dal mondo dell’informazione democratica e  parteciperà alla fiaccolata promossa dalla Fnsi e dall’associazione Art.21 alle 18 l’8 gennaio davanti all’ambasciata di Francia in Piazza Farnese a Roma. [Arci nazionale]

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