Arci nazionale

Arci/ Campagna di tesseramento

Partirà il 1° ottobre il tesseramento Arci 2020-2021. “Sempre Attiva e Resistente” è il messaggio scelto quest’anno per una campagna di tesseramento diversa dalle altre, in un periodo segnato dall’emergenza, non solo sanitaria, legata al Covid-19.

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NO al referendum/ La democrazia è la cura

L’Arci invita a votare no al Referendum che limita la democrazia e la rappresentanza popolare.

«Il concetto e le pratiche di democrazia sono in costante divenire in tutto il mondo, per meglio rispondere ai bisogni di cittadinanza che derivano dai mutamenti delle società nei singoli Paesi. Negli ultimi decenni molti movimenti sociali globali, così come diversi e numerosi studiosi, hanno spesso affrontato le sfide di questa forma di governo che, dibattuta sin dai tempi dei filosofi ateniesi, si è definitivamente consolidata, così come noi la conosciamo, con la nascita degli Stati moderni dopo la Rivoluzione Francese. La domanda che spesso ricorre è se la democrazia – così come praticata – sia effettivamente la forma più adatta alle crescenti esigenze dei bisogni di rappresentanza dei singoli cittadini così come di intere comunità. Uno dei temi che inequivocabilmente ha attraversato il passaggio di secolo è stato quello della cosiddetta “crisi della rappresentanza”, intendendo con questa sia l’efficacia del rapporto tra rappresentanti e rappresentati sia le conseguenze che ciò comporta nel funzionamento delle istituzioni così come nella fiducia che i cittadini ripongono in queste.
Molti sono stati negli ultimi anni i processi di indebolimento delle pratiche democratiche:

  • il crescente fenomeno dell’astensionismo, sintomo di una sfiducia di cittadine e cittadini nella pratica della rappresentanza e nell’autorevolezza delle istituzioni, che ha prodotto una grave alterazione dell’idea del suffragio universale e delle proporzioni della rappresentanza stessa, a scapito quindi della rappresentatività dei rappresentanti;
  • il processo di selezione del gruppo dirigente politico che, a seguito della crisi delle forme tradizionali della politica, è oggi diventato un meccanismo sempre più oligarchico, in cui le decisioni di pochi ricadono su tutto il corpo elettorale;
  • il leaderismo politico, che porta a una personificazione dei partiti e all’indebolimento degli elementi di collettività nella proposta politica;
  • il fenomeno del populismo che, conformandosi ai processi di semplificazione della comunicazione politica, produce una traslazione anche nei contenuti della stessa.

È un dibattito che ha certamente molto a che fare con la qualità della democrazia e con la qualità della rappresentanza democratica, che avrebbe bisogno di una riflessione complessiva attenta e seria, che miri a ciò che in molti definiscono la“democratizzazione della democrazia”. Tuttavia, invece che affrontare una riforma a tutto campo – sul versante della Legge elettorale, che colga e corregga le vere cause della crisi del rapporto tra cittadini e istituzioni, che riapra senza ipocrisie il tema dei costi della politica e del suo finanziamento – si preferisce la semplificazione demagogica, non agendo sui nodi qualitativi della rappresentanza politica ma sui suoi aspetti quantitativi.
Questo il senso politico del referendum di modifica costituzionale che si svolgerà il prossimo 20 settembre.
L’Arci, come organizzazione della società civile e nella sua autonomia, ha sempre guardato con estremo interesse i momenti in cui le cittadine e i cittadini vengono chiamati a esprimersi nelle forme della democrazia diretta, a maggior ragione quando questi momenti dovessero produrre una modifica della nostra Costituzione Repubblicana, nata dalla
resistenza e per noi stella polare è “via maestra”, da seguire e difendere. L’interpretazione che diamo al nostro agire, in qualità di corpo sociale intermedio, è quello di essere un soggetto di infrastrutturazione sociale, che innerva e qualifica la democrazia con i processi partecipativi che promuoviamo ad ogni livello.
Per tutto ciò ci sembra sbagliato voler procedere nella contrazione così significativa della rappresentanza parlamentare nel nostro Paese che, oltre a costituire un unicum in tutta Europa, contribuirebbe ad accentuare le debolezze di un sistema che ha bisogno di cura e di una profonda revisione, non certo di scorciatoie.
La democrazia è la cura, e per questo invitiamo i nostri soci e simpatizzanti a partecipare al voto e votare per il NO al referendum» [Arci nazionale]

Dal 3 al 12 giugno/ Festival Sabir/ Mediterraneo digitale

«La pandemia di Covid-19 ha sconvolto, come mai era successo nell’era moderna, l’intero pianeta. Le contraddizioni di un modello di sviluppo che produce povertà, guerre, disastri ambientali e diseguaglianze, sono emerse in tutta la loro tragicità. Le nostre vite, la mobilità e le relazioni tra le persone sono state investite da cambiamenti imprevisti. Tornare indietro non sarà più possibile. Un cambiamento concreto non è più soltanto auspicabile, ma necessario. Il come dipenderà da tutti noi». Così si apre la nuova edizione di Sabir, il festival delle culture mediterranee che ogni anno vede Arci impegnata, accanto ad altre realtà, nella promozione e la diffusione di un Mediterraneo come mare tramite d’integrazione e sviluppo e non di disuguaglianza e separazione.
Un obiettivo che, nella situazione attuale di crisi generata dall’epidemia di Covid-19, diventa ancora più importante da perseguire e raggiungere, da approfondire e dibattere in sei giorni di incontri ed iniziative virtuali (nel rispetto e tutela della salute dei partecipanti).
Anche Arci Como, con la propria webtv, segue l’evento segnalando quotidianamente le iniziative.

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25 maggio/ Arciwebtv/ Arianna

Dalle 18/ Dalla campagna Arci nazionale, Resistenza virale, Arianna di Carlo Lavagna a cura di UCCA. Un’estate, la diciannovenne Arianna torna con i genitori nella casa sul lago in cui ha passato i primi tre anni della sua vita. In quello splendido e misterioso contesto, inizia per la ragazza un viaggio iniziatico alla scoperta di sé, del proprio corpo e delle ragioni alla base delle disfunzioni ormonali che la tormentano. Arianna come la sua omonima della tradizione classica, si aggira in un labirinto esistenziale. Le incognite che tormentano questa Arianna contemporanea nascono dal fatto che il suo corpo presenta delle anomalie nello sviluppo sessuale che la interrogano anche sul piano identitario. Clicca qui o sull’immagine per vedere il film.
Clicca qui per la programmazione completa di Resistenza virale.

Gli altri programmi del 25 maggio.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

L’Arci c’è/ Ricorso al Tar contro “i porti non sicuri”

La pandemia di Covid-19 sembra aver portato in secondo piano – almeno per l’opinione pubblica – il problema dei migranti, delle tutele basilari sulla loro situazione sanitaria e della delicata collocazione sociale. In realtà, con il decreto interministeriale dello scorso 8 aprile si è dichiarato che l’Italia non costituisce più un “porto sicuro” per i salvataggi, chiudendo di fatto le proprie frontiere al flusso di persone in fuga da guerre e dittature, costringendo le stesse a tornare in situazioni drammatiche, aggravate dalla pandemia in corso. L’Arci non ci sta: per questo ha presentato ricorso al Tar per chiedere la revisione di una norma giudicata insensata, cercando di pensare a soluzioni pratiche che permettano la salvaguardia della salute (e dell’umanità) di tutte e tutti.

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8 aprile/ Arciwebtv/ Resistenza virale/ La Resistenza in Sabina

Dalle 18/ Si intravede arrivare il 25 aprile, per questo, dalla Campagna dell’Arci nazionale, Resistenza virale, abbiamo selezionato OSTEREI – Monte Tancia 1944, un documentario sulla Resistenza in Sabina. La lotta partigiana tra Rieti e Roma, la battaglia del Monte Tancia del 7 aprile 1944 e la storia delle Fosse Reatine, con testimonianze storiche, fatti e interviste. A cura del Teatro delle Condizioni Avverse. Cliccate qui per conoscere la programmazione nazionale di Resistenza virale.

Gli altri programmi dell’8 aprile.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

31 marzo/ Arciwebtv/ Resistenza virale/ La trasformazione digitale

Dalle 13/ Dalla programmazione dell’Arci nazionale, Resistenza virale, seminario online gratuito sulla trasformazione digitale del 24 marzo scorso a cura di Arci Cas’Aupa. Ora che siamo a casa questa famosa “trasformazione digitale” è diventata un’esigenza di tutti: come muoversi in questa giunga? Cliccate qui per conoscere la programmazione di Resistenza virale.

Gli altri programmi del 31 marzo.

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29 marzo/ Arciwebtv/ Merenda a casa con Teatrulla

Dalle 16/ Dalla campagna di Arci nazionale, Merenda a casa con Teatrulla!, ogni giorno un breve post per costruire, ascoltare e giocare insieme. Oggi Valentina e Alan, buon ascolto.

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29 marzo/ Arciwebtv/ UCCA presenta Suspiria

Dalle 18/ Da Resistenza virale, progetto di Arci Nazionale, selezioniamo le proposte di UCCA (Unione circoli cinematografici Arci). Per una domenica sera da brividi il capolavoro di Dario Argento: Suspiria. Cliccate qui o sull’immagine per vedere il film.

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Resistenza virale: aggregazione e socialità ai tempi del virus

L’Arci non rinuncia ai propri ideali di aggregazione, condivisione e socialità: nasce Resistenza Virale, una nuova campagna per far confluire in rete quelle iniziative, midollo spinale dell’associazione, organizzate dai circoli su tutto il territorio nazionale.

Ascolta Radio resistenza virale.

«Con le restrizioni per contenere il diffondersi del Coronavirus gli spazi Arci sono pressoché tutti chiusi. ‘Resistenza virale’ è la nuova campagna dell’Arci nazionale che vuole riunire tutte le iniziative culturali e di solidarietà organizzate utilizzando la tecnologia e la rete digitale. Lo scopo è contrastare l’isolamento e la solitudine di chi in Arci trovava aggregazione e socialità di cui tutti abbiamo sempre bisogno.

L’Arci ha oltre 1 milione di soci e tutti i giorni proponeva migliaia di appuntamenti: corsi di italiano per stranieri, scuole di ballo, teatro, concerti, ristoranti, cinema e molti di questi erano proprio in aree marginali dove rappresentano l’unica proposta culturale.

È una crisi molto seria, dove l’isolamento e la solitudine possono essere aggravati per chi non ha famiglia o vive solo.

La programmazione è disponibile sul sito arci.it» [Arci Nazionale]

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