Arci nazionale

7 luglio/ Como/piazza Duomo alle 12/ Una maglietta rossa per fermare l’emorragia di umanità

36255736_10216224387901894_3451900314267942912_o (1).jpgUna maglietta rossa per fermare l’emorragia di umanità: sabato 7 luglio, indossiamo una maglietta rossa per un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà. (altro…)

Arci nazionale/ Adesso tocca ai rom: per Salvini bisogna schedarli tutti

ArciDi seguito la dichiarazione di Francesca Chiavacci, presidente nazionale dell’Arci, relativa all’intenzione espressa da Matteo Salvini, ministro degli interni, di censire la popolazione rom in Italia. (altro…)

l’Arci con Mattarella: “Irresponsabili i toni usati da Lega e M5s”

L’Arci esprime profonda preoccupazione per i toni minacciosi usati in queste ore complesse da Lega e Cinque stelle,  con affermazioni che suonano come eversive e irresponsabili,  contribuendo ad alimentare un clima avvelenato che non giova alla nostra democrazia. (altro…)

Non toccate la Convenzione di Istanbul

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Con un comunicato stampa, la Presidenza nazionale dell’Arci si oppone alle pressioni sul Consiglio d’Europa per modificare la Convenzione di Istanbul, aderendo all’appello di Wave – Women Against Violence in Europe. 
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“Vieni al cinema!”/ la convenzione Arci-Agis 2018 per il cinema

Arci
Arci e Agis, insieme per sostenere il cinema italiano ed europea di grande qualità, presentano 
Vieni al cinema: la convenzione 2018, riservata ai soci Arci, che ti porta al cinema nei giorni feriali con sconti fino al 30 per cento.

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“Mai più fascismi”/ l’appello dell’Arci per la Giornata della Memoria

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Il comunicato  della Presidenza nazionale dell’Arci in occasione della Giornata della Memoria 2018. «Anche quest’anno, l’Arci organizzerà iniziative in tutta Italia per celebrare il Giorno della Memoria, ricorrenza internazionale istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per ricordare  le vittime dell’Olocausto e delle leggi razziali.

“Mai più fascismi”  è lo slogan scelto per questo 27 gennaio 2018,  a 70 anni dall’entrata in vigore – il 1 gennaio 1948 –  della nostra Costituzione, approvata dall’Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947 e promulgata dal capo provvisorio dello Stato De Nicola il 27 dicembre seguente.

Oggi, di fronte al diffondersi di episodi intimidatori da parte di movimenti e forze che si richiamano al nazifascismo e all’affermarsi di partiti di estrema destra nelle competizioni elettorali di tanti paesi euroepei (ultima l’Austria),  la memoria, il racconto degli orrori che hanno caratterizzato il secolo scorso,  la difesa dei valori costituzionali può rappresentare un argine e aiutare alla comprensione di un presente segnato ancora da guerre, violenze e ingiustizie. Solo con questo bagaglio di  conoscenza è possibile trovare gli strumenti per  progettare un futuro diverso.

In queste settimane saremo impegnati, insieme all’Anpi e a tante altre organizzazioni sociali, nella raccolta di firme su una petizione che chiede alle istituzioni democratiche di vigilare perché non abbiano spazio e agibilità politica formazioni che si richiamano apertamente al fascismo e al nazismo. Lo faremo usando i diversi linguaggi della cultura e con un’attenzione particolare al mondo giovanile perché se ricordare è un dovere di tutti, trasmettere la memoria a ragazze e ragazzi ha, se possibile, un valore ancora maggiore, indispensabile per formare alla cittadinanza attiva e consapevole». [Presidenza Nazionale Arci]

 

 

Arci nazionale/ La guerra ai migranti si allarga al Sahel

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Negli ultimi due giorni abbiamo assistito al rafforzamento del processo di militarizzazione ed esternalizzazione del controllo delle frontiere nel Sahel, in base alle decisioni assunte  sia nell’incontro G5 Sahel che nel Consiglio europeo tenutosi a Bruxelles.

A Parigi, il Presidente del consiglio Gentiloni ha infatti confermato la volontà di inviare una missione militare in Niger che prevede l’impegno di un contingente italiano di 470 uomini e 150 mezzi, finalizzato al controllo del territorio e dei migranti in transito. Una vera e propria barriera, questa volta nel deserto, che risponde sia a un interesse geostrategico – la presenza nello scacchiere internazionale del Sahel –  sia a un interesse banalmente elettorale, strumentalizzando ancora una volta la retorica degli sbarchi 0 da rivendere nella prossima campagna.

Parallelamente il G5 (Mali, Mauritania, Burkina Faso, Ciad e Niger), che riceverà fondi da Arabia Saudita, Emirati Arabi, Europa ed USA, trasformerà il deserto del Teneré in uno scenario di guerra al Terrorismo e ai Migranti.  A rafforzare l’idea che la difesa comune è ciò su cui punta l’Europa, il Consiglio tenutosi ieri ha formalizzato il progetto di coordinamento militare tra Stati Membri.

Il Parlamento Italiano, che dovrà votare sulla missione militare in Niger,  si ricordi che con questa operazione l’Italia viola il protocollo di libera circolazione nello spazio CEDEAO, di cui il Niger fa parte,  e che le vittime di questa operazione elettorale saranno di fatto quelle migliaia di uomini, donne e bambini che cercheranno comunque di raggiungere l’Europa e per i quali Teneré si trasformerà nell’ennesimo cimitero a cielo ap

Arci nazionale/ Legge sul biotestamento, una conquista di civiltà

downloadApprovata in via definitiva dal Senato la legge sul biotestamento: Una conquista di civiltà.
Di seguito la dichiarazione di Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci: (altro…)

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