14 aprile/ Comunità resistenti – verso il Lario Critical Wine

Continuano gli appuntamenti verso il Lario Critical Wine, VIII edizione, che si terrà quest’anno domenica 6 maggio a Erba, alla sede de La Runa – società agricola.

Continuano gli appuntamenti verso il Lario Critical Wine, VIII edizione, che si terrà quest’anno domenica 6 maggio a Erba, alla sede de La Runa – società agricola.

Martedì 13 marzo alle 18,30, il circolo Arci Mirabello di Cantù (via Tiziano 5) ospiterà un’iniziativa del Circolo Arci Terra e Libertà di Como, Comunità resistenti. L’esperienza di ‘Terre in Moto’ nelle Marche, un apericena conviviale con Raffaele Pozzi e Ilaria Santandrea sulla loro esperienza con “Terre in Moto”. A seguire Dj Set. [AF, ecoinformazioni]

Il Circolo Arci Terra e Libertà promuove per sabato 8 luglio dalle 19 in piazza Martinelli a Como, la serata La guerriera dagli occhi verdi – La vita di Avesta Harun e le vicende del popolo Curdo in memoria di Enzo Arighi e del suo impegno verso questo popolo.
Il programma prevede:
alle 19 Marco rovelli presenta il suo romanzo La guerriera dagli occhi verdi (Giunti editore) a seguire, alle 21 Azad – Libertà recital concerto tratto dal romanzo.
La vita di Avesta Harun e la vicenda del popolo curdo vengono ripercorse nel recital Azad, Libertà. Il racconto viene scandito da momenti musicali in cui l’autore del libro, che è anche musicista (il suo ultimo album é stato candidato alla targa Tenco 2015), viene accompagnato da Serhat Akbal, straordinario suonatore di saz baglama, il tradizionale strumento a corde curdo (il suo album é in uscita per la prestigiosa etichetta Note).”
Aderiscono all’iniziativa: Don Giusto Della Valle parroco di Rebbio, Rete Kurdistan Italia, Associazione verso il Kurdistan onlus, ecoinformazioni, Cgil Como, Refugees welcome, Arci Como, Chiesa Valdese Como, Coordinamento comasco per la Pace, Como senza frontiere.
Il 23 ottobre si terrà a Moltrasio, alla Cooperativa Moltrasina una nuova edizione del Lario Critical wine, la manifestazione enologica promossa dal circolo Arci Terra e Libertà. In vista di questo appuntamento, il circolo propone un anteprima giovedì 22 settembre a Porta Torre a Como (via C. Cantù): Tre storie di vino, aperitivo con i vini di alcuni produttori che parteciperanno al festival di Moltrasio (Coop. il Gabbiano della Valtellina, Coop. (R) esitenza anticamorra di Napoli e Azienda agricola Annibale Alzani dell’Oltrepò), accompagnato da un buffet a cura di Arte Dolce Lyceum, Bar i Tre caffè e Bistrot Il farcito. La degustazione ha un costo di 10 euro. Info: http://www.lariocriticalwine.org, info@lariocriticalwine.org
A Como (1° maggio) e Osnago (2-3 maggio), organizzato da Arci Terra e Libertà e La Lo.Co.
Venerdì 1° maggio all’Accademia Galli in via Petrarca 9 a Como, «Fiera mercato dei saperi e dei sapori contadini, degustazione e vendita diretta dei prodotti»
, alle 15 incontro e dibattito Contro il Ttip, con i piedi per terra. I risvolti agricoli del negoziato Usa e Ue.
Sabato e domenica 2 e 3 maggio al Circolo arci La Lo.Co, via Trieste (stazione Fs) dalle 14 alle 20, fiera mercato del vino critico, 2 maggio alle 15 Ttip Ma qule libero scambio? Effetti del trattato sulla vita quotidiana con Roberto Meregalli e Cmoitato lecchese Stop Ttip, 3 maggio alle 15 Diritti in campo. Lavoro e nuove schiavitù in agricoltura con Nello Zerrillo, Villaggio della solidarietà, e woekshop di pizza per i più piccoli con la pasta madre, paninoteca e cucina aperta con prodotti bio.
Per informazioni Internet www.lariocriticalwine.org.
Venerdì 24 aprile dalle 19.30 all’Arci Mirabello di via Tiziano 5 a Cantù, i circoli Terra e Libertà, Xanadù e Mirabello organizzano una Pizzata Resistente, il cui ricavato andrà a sostegno dei lavori di adeguamento necessari allo Spazio Gloria. Pizza, bevanda, dolce e caffè 15 euro. In seguito sarà battuta una piccola simpatica asta di raccolta fondi. Durante la serata il circolo si collegherà con Radio Popolare per l’iniziativa Liberi anche di cantare e ballare. Prenotazioni scrivendo a arcixanadu@gmail.com.
Arci Terra e Libertà, Arci Guernica, Arci Xanadù ed ecoinformazioni promuovono per domenica 13 aprile, una gita di primavera per i soci e le socie Arci, alla cooperativa agricola Valli Unite di Costa Vescovato in provincia di Alessandria. Il programma prevede al costo unitario di 40 euro, il viaggio andata e ritorno in bus (con ritrovo alle ore 8 al parcheggio delle piscine di Muggiò), una degustazione in cantina, la visita alla cooperativa ed il pranzo (il menù è consultabile cliccando qui); il rientro a Como è previsto per le 20. Per prenotare contattare il comitato provinciale Arci: como@arci, 328 6461062.
Un movimento vivo, capace di resistere nonostante i continui attacchi di un ampio schieramento dagli interessi enormi e non proprio limpidi. Un movimento conscio che la sua lotta va al di là della propria specifica situazione, ma riguarda ormai l’alternativa ad un modello di sviluppo dai limiti terribili. Si può riassumere così Quello che non dicono i media nazionali. Valsusa: difesa dell’ambiente, dei diritti e del lavoro. Il movimento No Tav, esperimento di democrazia partecipata tra lotte e repressione, l’incontro. organizzato dal circolo Arci Terra e libertà alla Cooperativa moltrasina, nel tardo pomeriggio di sabato 8 febbraio.
L’incontro, introdotto da Danilo Lillia, ha avuto come ospiti attivisti valsusini come Guido Fissore, consigliere comunale di Bussoleno, Mimmo Bruno, anch’egli consigliere, Luca Cavallo, vignaiolo impegnato nella difesa dei prodotti locali, e Nicoletta Dosio, altro nome storico del Movimento no Tav. Proprio la Dosio, prima dell’inizio dell’incontro, ha voluto rispondere ad una breve intervista sulla situazione della Val di Susa e sulle sue prospettive future.
Movimento no Tav: a che punto siamo, ora che l’attenzione dei media nazionali è nuovamente lontana dalla valle?
«Non parlerei di media lontani, anzi. Il Movimento sta subendo una pressione terribile, mentre gli organi di stampa continuano a parlare solo del lato repressivo, ignorando le ragioni della nostra protesta e mostrandoci unicamente come criminali. Siamo sotto attacco, lo provano le condanne degli ultimi giorni, le incriminazioni sempre più frequenti per terrorismo e l’uso contro molti di noi di un particolare punto del codice penale, l’articolo 270, che prevede l’accusa per chiunque venga giudicato partecipe a pratiche eversive contro lo Stato. Tutto ciò serve solo ad una cosa: nascondere le vere ragioni dietro l’Alta Velocità».
La Val di Susa può essere quindi giudicata un vero e proprio laboratorio, sia dal lato repressivo sia, soprattutto, per i meccanismi di resistenza civile in atto da tempo?
«Assolutamente. La nostra è una lotta non solo contro le grandi “mala opere”, ma con tutto quello che queste rappresentano. La tutela dei cittadini contro chi valuta unicamente il profitto, la difesa dell’ambiente di fronte alla cementificazione selvaggia e senza regole, il miglioramento delle infrastrutture esistenti invece di un opera che non ha più senso nemmeno dal punto di vista economico. Questa è la nostra posizione, e in futuro dovremmo affrontare battaglie molto dure. Cercano di colpirci adesso anche dal punto di vista economico, con multe altissime e minacce di sequestro dei nostri beni, il tutto per dividerci e indebolire la nostra azione con il ricatto».
Qual è il vostro rapporto con la politica istituzionale, con i “palazzi” romani?
«È di sicuro un tema delicato, ma non possiamo non far notare l’esistenza di un partito trasversale degli affari, che non fa distinzioni tra destra e sinistra. Un esempio? Ultimamente molti appalti nella valle sono finiti alla Cmc di Ravenna, impegnata in passato in altre grandi opere e appartenente all’universo delle coop. Poi bisogna dire una cosa: molti di noi hanno sempre avuto fiducia nelle istituzioni dello Stato, ma spesso queste si sono dimostrate sorde e lontane. La nostra è una lotta senza deleghe».
Il vostro esempio si è esteso in tutta Italia, dove ormai sono tantissimi i movimenti di difesa dei beni comuni. Èpossibile creare reti tra tutte queste realtà?
«Certo, ed è quello che stiamo già facendo. Molti di noi hanno partecipato attivamente alle proteste contro la base Dal Molin, ai no Muos e a tantissimi altri. Abbiamo contatti costanti anche con l’estero, con la Francia e la Germania ad esempio, ma anche con i Paesi Baschi e gli altri paesi considerati nella tratta dell’Alta velocità. Il movimento si è così ampliato, mostrandosi come reale alternativa ad un sistema socioeconomico esteso a tutto il continente. La nostra è una nuova forma di resistenza popolare».
Resistenza popolare, quindi. Un concetto che è ritornato poi nel corso della serata, che ha visto gli ospiti, a cominciare da Guido Fissore e Mimmo Bruno, mostrare con grafici e immagini lo stato attuale della Valle, il prezzo che sta pagando per la sua lotta e i cambiamenti subiti, mentre Luca Cavallo in conclusione ha testimoniato il suo impegno per la difesa dei prodotti tipici e dell’ambiente, anch’essi messi in pericolo da una “mala opera” insostenibile per tutto il Paese.
A seguire sempre il circolo Terra e libertà ha organizzato una cena di sostegno per il Movimento, accompagnata dalle 21.30 dal concerto dei Potage. [Luca Frosini, ecoinformazioni]
Il circolo Arci Terra e libertà, di Como, invita alla quinta edizione del Lario critical wine, una manifestazione enogastronomica che vuole inserirsi nel percorso tracciato da Luigi Veronelli. L’iniziativa che negli anni passati si è tenuta a Moltrasio, nel 2013 si svolgerà a Cantù domenica 12 maggio e si svolgerà nell’arco di una sola giornata all’interno di Villa Calvi, ex sede del Municipio, presso i giardini pubblici in Via Roma. Info www.lariocriticalwine.org tel. 347/5123178.
Arci Terra e Libertà invita alla Cooperativa Moltrasina in via Raschi a Moltrasio domenica 23 ottobre dalle 10 alle 20 per partecipare a Lario critical wine, Fiera dei saperi e dei sapori contadini. Degustazione e vendita diretta dei prodotti.Incontro e dibattito Vivere in campagna . La manifestazione si terrà anche in caso di pioggia. Vantaggi per chi arriva in battello. Info: www.lariocriticalwine.org.