Centro studi schiavi di Hitler

Vicende e memorie del confine orientale

Il10151407_10152395153471667_952213039003533907_n primo incontro della rassegna I venerdì della storia (organizzata da Liceo Fermi di Cantù, Coordinamento comasco per la Pace, Centro studi schiavi di Hitler, Città di Cantù) ha avuto al centro la parola confine e il suo significato, inteso sia come barriera fisica ma anche mentale. Roberto Spazzali, docente all’Isis   Da Vinci e all’Università di Trieste, ha ripercorso la storia di Trieste e delle zone limitrofe, sottolineando come, in quel pugno di terre, si siano ingarbugliate più di un secolo di vicende europee.
Le barriere, fisiche e mentali, hanno diviso le persone all’interno della stessa città. I mutamenti politici hanno, in molti casi, minato i già fragili equilibri del territorio Triestino.
Spazzali, di fronte a una platea molto attenta (e, purtroppo, non numerosa), ha raccontato di esodi, controesodi, divisioni, lotte ma soprattutto di uomini, trovati loro malgrado a essere protagonisti di unastoria italiana ma soprattutto europea. [aq, ecoinformazioni]

I venerdì della storia

I venerdì della storiaQuattro appuntamenti 11 e 25 aprile, 2 e 9 maggio alle 21 al Liceo scientifico Enrico Fermi e al Teatro San Teodoro di Cantù, «con l’intento di approfondire vicende della storia contemporanea italiana», organizzati da Liceo Fermi, Coordinamento comasco per la Pace, Centro studi schiavi di Hitler e Comune di Cantù.

 

«Venerdì 11 aprile, al Liceo Fermi [in via Giovanni XXIII] – spiega la presentazione –, si parlerà di Vicende e memorie del confine orientale, con Roberto Spazzali, docente presso l’Università degli studi di Trieste che, con le sue pubblicazioni, ha contribuito a rimuovere l’oblio e l’omertà sulla storia di Venezia Giulia, Istria, Dalmazia.

Il 25 aprile al Teatro San Teodoro [via Corbetta 7], si terrà il concerto dei Barabàn, Venti5 d’Aprile, musica per la festa della Liberazione, uno spettacolo moderno e di straordinaria efficacia. Una vera e propria lezione di storia in musica che racconta, attraverso canzoni e melodie di rara bellezza, appassionate testimonianze e immagini di grande forza evocativa, cosa fu la Resistenza.

Venerdì 2 maggio, al Liceo Fermi, interverrà Miguel Gotor, docente di Storia moderna all’Università di Torino e attualmente senatore della Repubblica. Parlando de L’Italia degli anni 70 tra speranze e tempeste, affronterà il passato recente della Repubblica, con il sogno di un mondo nuovo e le lotte di potere, le vicende inquietanti, le tragedie».

«Questa prima edizione – termina lo scritto – si concluderà il 9 maggio, al Teatro San Teodoro, dove si parlerà della Prima guerra mondiale ma con l’obiettivo puntato lontano dal fronte, per cercare di capire le trasformazioni portate dalla guerra al nostro territorio e alla popolazione. Il Piave mormorava, vita quotidiana, guerra e spagnola tra il 14 e il 18, è il titolo. Interverranno Valter Merazzi, del Centro studi schiavi di Hitler e Carlo Antonio Barberini del Centro Filippo Buonarroti».

Per informazioni tel. 338.4683196. [md, ecoinformazioni]

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