Vicende e memorie del confine orientale

Il10151407_10152395153471667_952213039003533907_n primo incontro della rassegna I venerdì della storia (organizzata da Liceo Fermi di Cantù, Coordinamento comasco per la Pace, Centro studi schiavi di Hitler, Città di Cantù) ha avuto al centro la parola confine e il suo significato, inteso sia come barriera fisica ma anche mentale. Roberto Spazzali, docente all’Isis   Da Vinci e all’Università di Trieste, ha ripercorso la storia di Trieste e delle zone limitrofe, sottolineando come, in quel pugno di terre, si siano ingarbugliate più di un secolo di vicende europee.
Le barriere, fisiche e mentali, hanno diviso le persone all’interno della stessa città. I mutamenti politici hanno, in molti casi, minato i già fragili equilibri del territorio Triestino.
Spazzali, di fronte a una platea molto attenta (e, purtroppo, non numerosa), ha raccontato di esodi, controesodi, divisioni, lotte ma soprattutto di uomini, trovati loro malgrado a essere protagonisti di unastoria italiana ma soprattutto europea. [aq, ecoinformazioni]

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