Fabio Cani

Video/ I luoghi della Resistenza con Fabio Cani e il Canzoniere popolare della Brianza

CanzonierePopolareBrianza-copPer Risonanze, percorsi in musica attraverso la città, domenica 30 agosto Fabio Cani ha accompagnato una quarantina di partecipanti nei Luoghi della Resistenza a Como. La conferenza itinerante, dalla Ticosa al Monumento alla Resistenza europea, si è svolta con la partecipazione del Canzoniere popolare della Brianza che poi ha tenuto un concerto in piazza Martinelli.  Già on line, sul canale di ecoinformazioni, tutti i video dell’iniziativa, presto on line tutti gli altri video.

Guarda tutti gli altri video dell’iniziativa sul canale di ecoinformazioni.

30 agosto/ Luoghi e canti per il 70° della Liberazione

RISONANZE2015_ago_sett-1Risonanze – Percorsi in musica attraverso la città, serie di incontri organizzati dalla Casa della Musica e dal Comune di Como per gli eventi estivi di Como Live, dedica la sua seconda uscita ai luoghi della Resistenza, in occasione del 70° anniversario della Liberazione.
Domenica 30 agosto 2015, con ritrovo alle ore 15.15 all’ex Ticosa (in viale Innocenzo XI, di fronte alla questura) si percorrerà un vero e proprio “cammino della libertà” dalla Tintoria Comense, una delle fabbriche dello sciopero del marzo 1944, ai luoghi del potere fascista (Questura, Provincia, Casa del Fascio), ai luoghi della parola e dell’incontro (piazza Duomo, piazza Cavour) fino al Monumento alla Resistenza Europea, uno dei simboli più alti della storia recente comasca, inaugurato nel 1984 alla presenza del presidente della Repubblica Sandro Pertini, già esponente di punta dell’Antifascismo e della Resistenza.
Secondo la formula di Risonanze, il percorso percorso, guidato da Fabio Cani (Istituto di Storia Contemporanea), sarà segnato da alcuni interventi musicali del Canzoniere Popolare della Brianza, e si concluderà alle 18.30 in piazza Martinelli con un vero e proprio concerto del Canzoniere che presenterà il suo recente lavoro Cosa importa se ci chiaman banditi, dedicato alle canzoni partigiane.
CanzonierePopolareBrianza

Il Canzoniere Popolare della Brianza nasce a Oggiono (Lc) nel 1974, come formazione interessata alla riproposta del canto popolare della tradizione lombarda, inserendosi nel movimento del folk-revival avviato in Italia negli anni ’60. Il gruppo, che in un primo tempo eseguiva materiale musicale raccolto da vari ricercatori italiani, è andato sviluppando ben presto un’attenzione per il canto tramandato oralmente in Brianza e nel Lecchese, sulla base del lavoro di ricerca e di raccolta condotto dalla metà degli anni ’70 da Massimo Pirovano, testimoniato dal volume Cari signori che state ad ascoltare. Il canto popolare tradizionale nella Brianza lecchese (Oggiono, Cattaneo, 2002). Perciò nella proposta del Canzoniere Popolare della Brianza il canto viene illustrato come documento delle condizioni di vita, dei rapporti familiari, delle relazioni sociali e, ovviamente, delle forme di espressione musicale che si incontravano presso le classi popolari. Il canto risulta, in tal modo, una testimonianza utile a comprendere molti aspetti della società e delle mentalità che hanno caratterizzato, in diversi momenti storici, il territorio via via considerato.

Nell’ultimo lavoro del Canzoniere, Cosa importa se ci chiaman banditi – Canti della Resistenza italiana al fascismo, i canti della Resistenza mostrano il formarsi di un repertorio politico, avvenuto nel breve spazio di qualche anno, attraverso il recupero di materiale melodico della tradizione popolare o militare su cui si innestano testi rinnovati o nuovi, anche di creazione colta. Persino canti fascisti vengono ‘riconvertiti’ in nuovi prodotti musicali, solenni o allegri, purché orecchiabili e consoni ad uno spirito patriottico, ispirato ai valori di libertà, giustizia, pace.

30 agosto/ percorso sui luoghi della Resistenza a Como

Nell’ambito di Risonanze – Percorsi in musica attraverso la città, organizzati dalla Casa della Musica e dal Comune di Como per gli eventi estivi di Como Live, si terrà domenica 30 agosto 2015 il percorso dedicato ai luoghi della Resistenza a Como, in occasione del 70° anniversario della Liberazione.
Dalla Tintoria Comense, una delle fabbriche dello sciopero del marzo 1944, ai luoghi del potere (Questura, Provincia, Casa del Fascio), ai luoghi della parola e dell’incontro (piazza Duomo, piazza Cavour) fino al Monumento alla Resistenza Europea, inaugurato nel 1984 alla presenza del presidente della Repubblica Sandro Pertini, già esponente di punta dell’Antifascismo e della Resistenza.
Il ritrovo per la partenza della visita è fissato alle ore 15.15 all’ex Ticosa (di fronte alla questura).
Interventi musicali del Canzoniere Popolare della Brianza.
Il percorso, guidato da Fabio Cani (Istituto di Storia Contemporanea), si concluderà alle 18.30 in piazza Martinelli con un concerto del Canzoniere Popolare della Brianza che presenterà il suo recente lavoroCosa importa se ci chiaman banditi, dedicato alle canzoni partigiane.
In collaborazione con: Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta”, Anpi, Arci.

12 luglio/ Risonanze in piazza Roma

RISONANZE2015Percorsi musicali alla scoperta di luoghi e storie

La Casa della Musica di Como con Risonanze propone, anche quest’anno, tre percorsi alla scoperta di luoghi, suoni, storie, personaggi della città di Como, intrecciando momenti musicali con luoghi significativi o poco noti.
Organizzati dalla Casa della Musica e dal Comune di Como nell’ambito degli appuntamenti estivi di Como Live, gli itinerari sono a cura dell’Accademia Orchestrale del Lario e del Canzoniere popolare della Brianza per quanto riguarda gli aspetti musicali e di Fabio Cani per quanto riguarda gli aspetti storici e artistici.
Domenica 12 luglio 2015
Ritrovo davanti a San Provino alle ore 15.15  
San Provino, casa Frigerio, palazzo Valli-Bruni, palazzo Odescalchi.
Musiche del Sei-Settecento eseguite da:
Silvia Tuja, flauto barocco, ottavino barocco, flauto Hotteterre
Anna Camporini, violoncello barocco

Giuseppe Reggiori, clavicembalo
Per motivi organizzativi, è gradita la prenotazione all’indirizzo: info@casadellamusica.org
A piazza Roma ecoinformazioni ha dedicato il suo numero 438 

14 giugno/ Seconda passeggiata storico-botanica nel parco del Sant’Anna

cittadellasaluteIl Comitato Cittadella della salute e l’Azienda ospedaliera San’Anna invitano alla seconda passeggiata botanica che si svolgerà domenica 14 giugno 2015 nel parco del vecchio ospedale Sant’Anna con ritrovo alle 9.30 davanti all’ingresso di via Colonna a Como.

Il percorso botanico sarà guidato da Emilio Trabella (paesaggista, storico dei giardini). La ricostruzione storica e San Carpoforo saranno presentati da Fabio Cani (storico, presidente di Arci-ecoinformazioni, fondatore della Nodo libri). La visita alla mostra dei progetti urbanistici sul comparto Sant’Anna sarà introdotta da Antonella Pinto (architetto del Comitato Cittadella della salute).

14 giugno/ Seconda passeggiata botanica

Locandina_Camminata_14.06.2015Ritrovo alle 9.30 davanti all’ingresso di via Colonna a Como domenica 14 giugno, per il percorso botanico guidato da Emilio Trabella, paesaggista, storico dei giardini, ricostruzione storica e descrizione San Carpoforo con Fabio Cani, visita alla mostra dei progetti urbanistici sul comparto Sant’Anna introdotta da Antonella Pinto, architetto del Comitato Cittadella della salute, organizzano Comitato Cittadella della salute e Azienda ospedaliera San’Anna.

2 giugno per amore della Repubblica nata dalla Resistenza e fondata sul lavoro e sulla Pace

FabioCanicostituzione resitente 2015Resisté e si vede ancora benissimo. Questo forse spiega la vitalità di Lidia Menapace. Nel suo discorso, all’iniziativa Costituzione resistente, per nulla “da palco”, ha ricordato come e perché la Carta fondamentale dell’Italia sia stata fondata sul lavoro,   lamentando l’espropriazione della Festa del 2 giugno che, destinata alla manifestazione dell’amore per la Repubblica, si vorrebbe trasformare nell’ennesima celebrazione delle Forze armate e delle guerre. Proprio quelle esplicitamente e categoricamente negate dall’art. 11 della Costituzione. Nell’incontro nel pomeriggio del 2 giugno a Como, al Monumento alla Resistenza europea, organizzato da tante associazioni con il patrocinio del Comune di Como, introdotto da Nicola Tirapelle sono intervenuti anche l’assessore alla Legalità del Comune di Como Marcello Iantorno che ha voluto ricordare la sua origine politica, comune alla Menapace, ne il manifesto  e Fabio Cani che ha fatto una breve, ma documentatissima, lezione sul Monumento alla resistenza europea. L’iniziale destinazione del Monumento era il “tondello” della diga foranea (proprio quello oggi regalato al monumento a Libeskind), ma,  data l’impossibilità di usare (allora) quello spazio troppo delicato per l’immagine della città e (allora) protetto dalla  Sovrintendenza alla Belle arti, si optò per l’attuale collocazione nei pressi della riva del Lario. Cani ha valorizzato la genialità dell’intitolazione alla Resistenza europea e ricordato come esso sia monumento della città di Como, purtroppo spesso trascurato dalle amministrazioni comunali stesse. Tra le parole la musica di Andrea Sigona, fortemente connessa alle idee esposte dalla relatrice e dal relatore e perfettamente centrata sulla Giornata. Guarda le foto di Gianpaolo Rosso e sul canale di ecoinformazioni i video dell’iniziativa.

2 giugno/ Costituzione resistente 2015 con Lidia Menapace

2giugno2015Arriva il 2 giugno l’oramai consueto appuntamento con Costituzione resistente. Alle 14.30 prenderà il via al Monumento alla Resistenza europea di Como (giardini a lago), la manifestazione promossa da una rete di associazioni comasche volta a tenere alta l’attenzione sul valore della carta Costituzionale e sulle pericolose modifiche in atto. Dopo i saluti dell’amministrazione comunale, da cui l’evento è patrocinato, l’orazione ufficiale per questa edizione è affidata a Lidia Menapace, partigiana, pacifista e femminista, già senatrice della Repubblica. Il pomeriggio sarà ravvivato dalla musica di Andrea Sigona, cantautore genovese indipendente che vanta numerose collaborazioni con Daniele Biacchessi, I Gang e molti altri gruppi. Fabio Cani, presidente di Arci-ecoinformazioni,  infine, contribuirà con un intervento sulla storia del Monumento alla Resistenza europea. La giornata è promossa da: Anpi sez. di Como, Arci Como, Italia Cuba Como, Soci Coop Como, Cgil-camera del lavoro di Como, Emergency gruppo di Como, ecoinformazioni, Libera Como, Comitato comasco per la difesa della Costituzione e Istituto di storia P.A. Perretta; i quali saranno presenti con stand informativi. Sarà inoltre allestita la mostra Gli eroi son tutti giovani e belli.

3 giugno/ Il Libro di lettere di Girolamo Borsieri: arte antica e moderna nella Lombardia di primo Seicento

libro di lettere borsieriPresentazione del volume, con l’autore, Paolo Vanoli e Stefano Della Torre e Fabio Cani mercoledì 3 giugno alle 18 alla Biblioteca comunale di Como, in piazzetta Venosto Lucati.

 

«Il volume indaga la figura di Girolamo Borsieri nel contesto comasco e milanese del Seicento, concentrando l’attenzione sui suoi rapporti con il mondo delle arti, in qualità di collezionista, conoscitore e consulente di importanti amatori d’arte, come il cardinale Federico Borromeo, e presenta la trascrizione e il commento di manoscritti conservati nella Biblioteca comunale di Como – spiega la presentazione dell’incontro –. L’autore, il ricercatore comasco Paolo Vanoli, dedica un capitolo all’epistolario manoscritto della Biblioteca che, negli ultimi cinquant’anni, si è affermato negli studi come la più importante fonte storico-artistica per accostarsi alla stagione figurativa del primo Seicento lombardo. Non si tratta però di un “carteggio”, di una raccolta di lettere “viaggiate”, da “maneggiare” come una testimonianza neutra ma della trascrizione di una scelta di missive scritte da Borsieri nel corso degli anni e raccolte consapevolmente, con selezione e riscritture, per formare un prodotto editoriale che aderisse al genere letterario del “libro di lettere”, di grande fortuna tra Cinque e Seicento. Il volume riporta in appendice le trascrizioni di un centinaio di lettere tratte dai manoscritti e di tutti i componimenti poetici italiani e latini di Borsieri attinenti alle arti, componimenti questi ultimi, inediti e conservati negli archivi della Biblioteca». [md, ecoinformazioni]

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