2 giugno per amore della Repubblica nata dalla Resistenza e fondata sul lavoro e sulla Pace

FabioCanicostituzione resitente 2015Resisté e si vede ancora benissimo. Questo forse spiega la vitalità di Lidia Menapace. Nel suo discorso, all’iniziativa Costituzione resistente, per nulla “da palco”, ha ricordato come e perché la Carta fondamentale dell’Italia sia stata fondata sul lavoro,   lamentando l’espropriazione della Festa del 2 giugno che, destinata alla manifestazione dell’amore per la Repubblica, si vorrebbe trasformare nell’ennesima celebrazione delle Forze armate e delle guerre. Proprio quelle esplicitamente e categoricamente negate dall’art. 11 della Costituzione. Nell’incontro nel pomeriggio del 2 giugno a Como, al Monumento alla Resistenza europea, organizzato da tante associazioni con il patrocinio del Comune di Como, introdotto da Nicola Tirapelle sono intervenuti anche l’assessore alla Legalità del Comune di Como Marcello Iantorno che ha voluto ricordare la sua origine politica, comune alla Menapace, ne il manifesto  e Fabio Cani che ha fatto una breve, ma documentatissima, lezione sul Monumento alla resistenza europea. L’iniziale destinazione del Monumento era il “tondello” della diga foranea (proprio quello oggi regalato al monumento a Libeskind), ma,  data l’impossibilità di usare (allora) quello spazio troppo delicato per l’immagine della città e (allora) protetto dalla  Sovrintendenza alla Belle arti, si optò per l’attuale collocazione nei pressi della riva del Lario. Cani ha valorizzato la genialità dell’intitolazione alla Resistenza europea e ricordato come esso sia monumento della città di Como, purtroppo spesso trascurato dalle amministrazioni comunali stesse. Tra le parole la musica di Andrea Sigona, fortemente connessa alle idee esposte dalla relatrice e dal relatore e perfettamente centrata sulla Giornata. Guarda le foto di Gianpaolo Rosso e sul canale di ecoinformazioni i video dell’iniziativa.

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