Fridays for future Como

Video/ Limido Comasco riconosce l’emergenza climatica

Durante il consiglio comunale di Limido Comasco del 25 luglio 2019, l’assessora Paola Cortelezzi ha chiesto di votare a favore della dichiarazione di emergenza climatica proposta da Fridays for future ai comuni della provincia: delibera approvata dal gruppo di maggioranza facente parte della lista Insieme si può. Un piccolo passo per Limido Comasco, un grande passo per la provincia comasca, che finalmente vede un comune aderire alla dichiarazione. Nella stessa serata, inoltre, il consigliere di maggioranza Francesco Catania ha proposto l’avvio di un percorso totalmente plastic free.

«Dichiarare lo stato di emergenza climatica significa che questo è un problema di oggi», così Paola Cortelezzi della lista civica Insieme si può, che rende il piccolo comune di Limido Comasco il primo della provincia ad aver accettato l’invito di Fridays For Future Como. L’assessora con delega a Urbanistica, Opere pubbliche, Patrimonio e Manutenzione straordinarie, ha voluto sottolineare nella sua richiesta come questo piccolo passo sia simbolico, vista l’enormità della sfida ai cambiamenti climatici. Nel suo piccolo, l’amministrazione cercherà nei prossimi anni di promuovere iniziative di contenimento degli sprechi energetici e di utilizzo di fonti rinnovabili. «Obiettivi concreti e misurabili», grazie anche all’installazione di rilevatori per misurare linquinamento nel comune. L’obiettivo finale è arrivare al 2030 diventando un Comune ad emissioni 0.

Un comune impegnato a trecentosessanta gradi sul tema ecologico: nella stessa serata, infatti, il consigliere di maggioranza Francesco Catania ha proposto l’avvio di un percorso volto a «Sensibilizzare supermercati ed esercizi commerciali sul problema della plastica e del suo riciclo, chiedendo al comune di mettere in atto un programma per l’utilizzo di materiali biodegradabili».

Quello che ci si può augurare è che, adesso, altri comuni della provincia seguano l’esempio di Limido, allargando la consapevolezza che i cambiamenti climatici sono un problema di tutti e che, come tali, vanno affrontati insieme, qui e ora. [Dario Onofrio, ecoinformazioni]

Fff/ Il movimento racconta la “trattativa” con il governo della città

Come tutte le “dichiarazioni” quella dell’Emergenza climatica ha significato solo in ragione della serietà di chi deve attuarla. Varese l’ha già votata ma non se ne conoscono ancora gli esiti concreti.

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Como senza frontiere e Arci in piazza Cavour perché il clima non si ferma alle frontiere

Foto Fabio Cani, ecoinformazioni

All’iniziativa domenicale di Fridays for future, in piazza Cavour a Como il 21 luglio, non è mancato il gazebo di Como senza frontiere e Arci che hanno portato il proprio contributo alla conoscenza del tema climatico e – più in generale – dei diritti delle persone e del ruolo fondamentale della cultura e dell’attivismo per il rinnovamento sociale.

Molti i materiali a disposizione delle (non moltissime) persone arrivate in piazza sotto un sole torrido: lo speciale di ecoinformazioni dedicato al dossier di proposte presentato dal movimento Fff al Comune di Como, un volantino dedicato all’impatto del clima sulle migrazioni, una selezione della mostra (già presentata alla festa di Rebbio qualche settimana fa) sulle vicende dei migranti a Como.

Ma non sono mancati nemmeno i dolci del nuovo circolo Arci Martuscin di Ponte Lambro e le magliette di Como senza frontiere.

Un modo di mostrare con calore (non solo meteo) e passione la partecipazione al movimento contro i cambiamenti climatici.

Foto Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni
Foto Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni
Foto Dario Onofrio, ecoinformazioni
Foto Fabio Cani, ecoinformazioni
Foto Fabio Cani, ecoinformazioni
Foto Fabio Cani, ecoinformazioni

Bike strike Fff/ Se non cambierà, bloccheremo la città

«Oh come mai, oh come mai, i soldi per l’ambiente non ci sono mai!», intonavano il 20 luglio i/ le partecipanti alla biciclettata di protesta organizzata dal gruppo comasco di Fridays for future (Fff) che ha attraversato mezza città. E, verrebbe da dire, quelle poche volte che i soldi ci sono si rischia di buttarli al vento per i capricci di una associazione di categoria (Confesercenti) che ha ottenuto il blocco di fatto dei lavori per il completamento del tratto cittadino di Euro Velo 5 nel tentativo di evitare l’eliminazione di circa 40 posti auto in via Mentana. Per una miseria, insomma, considerato che nei dintorni del mercato coperto ci sono già un autosilo, un parcheggio a raso e altri numerosi posti auto.

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21 luglio/ Un venerdì di domenica/ ecoinformazioni mensile: Fridays for future cambia la città

Sarà in distribuzione dal 20 luglio allo stand dell’Arci in piazza Duomo a Como durante la festa di due giorni organizzata da Fridays for future Un venerdì di domenica, il mensile ecoinformazioni luglio dedicato alle idee del movimento presentate presso il Comune di Como per la riqualificazione e la sostenibilità della città. Un numero interamente dedicato al movimento comasco: l’Arci di Como sarà presente sia il 20 per il bike-strike che il 21, alla festa di piazza Cavour al quale siete tutti invitati a partecipare. Veniteci a trovare allo stand dell’Arci. Anticipiamo dal mensile l’editoriale Ecologia dell’Informazione di Andrea Rosso.

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Un venerdì di sabato, sempre per il clima

Si è svolto nel pomeriggio di oggi, sabato 20 luglio, il corteo ciclopedonale indetto da Fridays for future per la realizzazione della dorsale comasca del percorso Eurovelo5 (e, come sempre, per la sensibilizzazione sui problemi del cambiamento climatico globale).

Presto on line su ecoinformazioni l’articolo di Fabio Germinario sulla manifestazione.

Qui sotto una prima galleria di immagini.

[Foto Fabio Cani, ecoinformazioni]

20 e 21 luglio/ «Noi non blocchiamo il traffico… noi siamo il traffico»/ Fff in bici, in festa

Rivoluzionando la prassi politica che spesso revoca le presenze femminili a “belle statuine” di contorno all’onnipresenza maschile, Fridays for future ha affidato a due donne, Carlotta de Caria e Elisabetta Fumagalli, qualificate attiviste del movimento, il compito di presentare le iniziative del 20 e 21 luglio a Como. Iniziative importanti. La prima sabato 20 luglio dalle 15,30 è una manifestazione «Noi non blocchiamo il traffico, siamo il traffico» (appuntamento al Monumento ai caduti, Giardini a lago, zona locomotiva) per le vie di Como per chiedere la realizzazione del tratto comasco della pista ciclopedonale eurovelo5, attualmente già finanziato, ma bloccato dal consueto anacronistico e autolesionistico no dei commerciati che comandano a Palazzo Cernezzi.

La seconda Un venerdì di domenica a piazza Cavour a Como dalle 10 alle 22 di domenica 21 luglio con l’incontro di tutte le realtà dell’ambientalismo e della promozione sociale lariana che vorranno partecipare a una grande festa di informazione, auto-formazione, e dibattito per sviluppare a Como l’impegno contro gli stravolgimenti climatici imposti dall’economia neoliberista e dalla assenza di democrazia sostanziale in Europa e altrove.

Già on line sul canale di ecoinformazioni i video degli altri interventi alla presentazione delle iniziative di Fff del 20 e 21 luglio a Como.

L’appello di Fff per la realizzazione della dorsale ciclopedonale di Como.

«La realizzazione del percorso ciclopedonale che attraverserà Como (dorsale urbana della via dei Pellegrini PCIR5 e sue diramazioni) è parte integrante di EUROVELO5.
EUROVELO5 è un progetto europeo che unisce Londra a Brindisi, attraverso una tratta ciclopedonale di circa 3000 Km, comprendente sei Stati: Regno Unito, Francia, Belgio, Lussemburgo, Svizzera e Italia.
La città di Como può ricoprire un ruolo essenziale per questo progetto; data la posizione strategica al confine tra Italia e Svizzera, permette l’accesso ai diversi Paesi interessati dai percorsi EUROVELO. ( https://www.bikeitalia.it/itinerari-eurovelo/ )
La realizzazione della ciclopedonale consentirebbe un incremento della
mobilità sostenibile facilitando l’utilizzo integrato dei mezzi di trasporto alternativi all’automobile (bicicletta-treno-autobus-battello, ecc.), e creerebbe facili collegamenti tra paese e paese, tra città e città, tra Stato e Stato.
Il programma operativo regionale FESR 2014-2020 della Regione Lombardia, sottoscritto dal Comune di Como in data 23 dicembre 2016, vede come contributo economico al progetto da fondi europei una cifra pari a € 1.348.365,15 a fronte del costo totale stimato di € 2.494.679,92.
Per usufruire di questi fondi però è necessario ultimare i lavori entro il 2020, da qui il nostro appello: la realizzazione della pista ciclopedonale a Como pare bloccata, nel secondo lotto, a causa della necessità di spostare una quarantina di posti auto presenti in una delle vie che dovrebbe ospitare il suo passaggio. A questo si oppongono principalmente alcuni commercianti della zona, per paura di perdere clienti. In un’area, fra l’altro, già servita nelle due vie adiacenti da parcheggi pubblici capienti.
Pensiamo che sia inaccettabile che siano poche persone a decidere su una questione che interessa non solo loro, non solo i comaschi, non solo gli italiani, ma tutti i cittadini europei: fare parte di una rete di mobilità sostenibile che unisce l’Europa è per Como una grande opportunità, sia a livello di qualità della vita quotidiana dei suoi abitanti, sia a livello turistico.
Pensiamo che chi si oppone alla realizzazione abbia frainteso e non compreso a pieno le opportunità che la ciclopedonale darebbe loro, come dimostrato da vari studi internazionali (le ciclopedonali, ove realizzate, aumentano le redditività delle aree e il lavoro per gli operatori di diversi settori).
Come cittadini sentiamo la necessità di avere la possibilità di spostarci in maniera alternativa, sicura e sostenibile, quindi questo progetto sarebbe per noi un grande cambiamento positivo per quelle che sono le nostre abitudini quotidiane e per la nostra salute: più biciclette significa meno automobili, aria più pulita, meno morti sulle strade, più sicurezza.
Ma quello che più ci importa è di essere connessi attraverso questa mobilità ad altri cittadini del mondo come noi.
Si presenta per quasi l’intera Europa una possibilità straordinaria e non abbiamo intenzione di essere noi i fautori dell’incompletezza della ciclopedonale, non noi cittadini; al contrario vogliamo dare il nostro supporto perché è nei nostri diritti, ed è un diritto di tutti i cittadini del mondo; vogliamo mandare un messaggio forte e chiaro a questa amministrazione, che si preoccupa più di pochi esercenti che del benessere della popolazione, non solo comasca. Proprio per questo vorremmo portare avanti la lotta oltre i confini della città, oltre la nazione; questo è un appello in cui vi invitiamo ad unirci per un obiettivo comune, non riguarda una piccola città. Coinvolge l’Europa.

L’appello è rivolto a tutti e tutte, in bicicletta, a piedi, skateboard, monociclo, carrozzina, passeggino: c’è spazio per tutti!»

NOI NON BLOCCHIAMO IL TRAFFICO.. NOI SIAMO IL TRAFFICO

«APPEAL FOR THE CONSTRUCTION OF THE COMO CYCLOPEDON DORSAL
The construction of the cycle / pedestrian path that will cross Como (urban backbone of the Via dei Pellegrini PCIR5 and its branches) is an integral part of EUROVELO5.
EUROVELO5 is a European project that unites London to Brindisi, through a 3,000 km cycle-pedestrian route, including six states: the United Kingdom, France, Belgium, Luxembourg, Switzerland and Italy.
The city of Como can play an essential role for this project; given its strategic position on the border between Italy and Switzerland, it allows access to the various countries affected by the EUROVELO routes. ( https://www.bikeitalia.it/itinerari-eurovelo/ )
The construction of the pedestrian path would allow an increase in the
sustainable mobility by facilitating the integrated use of alternative means of transport to the car (bicycle-train-bus-boat, etc.), and would create easy connections between country and country, between city and city, between State and State.
The regional operational program ERDF 2014-2020 of the Lombardy Region, signed by the Municipality of Como on 23 December 2016, sees as a financial contribution to the project from European funds a figure equal to € 1.348.365,15 against the estimated total cost of € 2,494,679.92.
To take advantage of these funds, however, it is necessary to complete the works by 2020, hence our appeal: the construction of the cycle and pedestrian path in Como seems to be blocked, in the second lot, due to the need to move around forty parking spaces in one of the routes that should accommodate its passage. This is mainly opposed by some local merchants, for fear of losing customers. In an area, among other things, already served in the two adjacent streets by capacious public parking lots.
We think it is unacceptable that few people decide on an issue that affects not only them, not just the people of Como, not just Italians, but all European citizens: being part of a sustainable mobility network that unites Europe is for A great opportunity, both in terms of the quality of the daily life of its inhabitants, and in terms of tourism.
We think that those who oppose the realization have misunderstood and failed to fully understand the opportunities that the pedestrian pathway would give them, as shown by various international studies (the pedestrian paths, where built, increase the profitability of the areas and the work for operators in different sectors) .
As citizens we feel the need to be able to move in an alternative, safe and sustainable way, so this project would be for us a great positive change for our daily habits and for our health: more bicycles means less cars, air cleaner, less road deaths, more security.
But what matters most is to be connected through this mobility to other citizens of the world like us.
For almost the whole of Europe there is an extraordinary possibility and we do not intend to be the proponents of the incompleteness of the pedestrian path, not us citizens; on the contrary we want to give our support because it is in our rights, and it is a right of all citizens of the world; we want to send a strong and clear message to this administration, which cares more about the few exhibitors than about the well-being of the population, not just from Como. Precisely for this reason we would like to continue the struggle beyond the city limits, beyond the nation; this is an appeal in which we invite you to join us for a common goal, not a small town. It involves Europe.

The appeal is addressed to all, by bike, on foot, skateboard, unicycle, wheelchair, stroller: there is room for everyone!

WE DO NOT BLOCK THE TRAFFIC .. WE ARE THE TRAFFIC»

PROGRAMMA/PROGRAMME

Sabato 20 luglio
Ritrovo ore 15.30 Viale Puecher (Monumento ai Caduti); partenza ore 16.30/17.00
Biciclettata per le principali vie detta città
Aperitivo di rinfresco in Ciclofficina par Tücc e pit-stop di manutenzione biciclette
Conclusione giardini a lago (zona locomotiva)
Per tutta la sera open mic, performance artistiche, jam session e cena condivisa: porta con te il tuo strumento e la cena (anche il bicchiere)!
Possibilitá di pernottamento: info in privato (fridaysforfuturecomo@gmail.com)

Saturday 20th July
Meeting at 3.30 pm Viale Puecher (Monument to the Fallen); start at 16.30/17.00 pm
Cycling for the main roads of the city
Refreshment aperitif at Ciclofficina par Tücc and pit-stop maintenance bikes
Conclusion at lake gardens
Throughout the evening, open mic, artistic performances, jam session and shared dinners: bring your instrument and dinner with you (bring your glass too)!
Possibility of overnight stay: info in private (fridaysforfuturecomo@gmail.com)

Work in progress….stay tuned!!

Adesioni in aggiornamento:
Fridays For Future Milano
Fridays For Future – Monza
Fridays For Future – Viterbo
Fridays For Future – La Spezia
Fridays For Future Pavia
Fridays For Future – Bergamo
Ciclofficina par Tücc
Terra Viva
Legambiente Como
Arte migrante Como
FIAB Como BiciAmo
Arci Como
Parada par Tücc
Circolarte Liberalarte
Allincirco

28 giugno/ Assemblea di Fff

Fridays for future Como invita tutte e tutti a partecipare alla prossima assemblea pubblica del movimento per :- l’organizzazione dello sciopero del 27 settembre- stabilire i futuri passi del movimento tra assemblee regionali e nazionali. L’assemblea si terrà venerdì 28 giugno presso i giardini di Villa Olmo alle 18. [Fridays For Future Como]

Emergenza climatica/ Fridays for future a Palazzo Cernezzi/ Proposte locali per salvare il mondo

Venerdì 21 giugno, a Palazzo Cernezzi, i rappresentanti di Fridays for future Como hanno incontrato Marco Galli, assessore allo sport e all’ambiente. Oggetto dell’incontro sono state le proposte portate dai delegati del gruppo ambientalista, volte a rendere Como più sostenibile e, soprattutto, più consapevole della crisi climatica che il pianeta sta vivendo. Preliminare la richiesta di Dichiarazione di emergenza climatica.

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Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza