Fff/ Il movimento racconta la “trattativa” con il governo della città

Come tutte le “dichiarazioni” quella dell’Emergenza climatica ha significato solo in ragione della serietà di chi deve attuarla. Varese l’ha già votata ma non se ne conoscono ancora gli esiti concreti.

In Lombardia, poi, tra i primi ad approvarla con un atto politico di grande significato c’è il centrosinistra milanese che si barcamena tra adesione convinta e aumento dei trasporti pubblici (se la dichiarazione fosse presa sul serio dovrebbero diventare gratuiti). A Como però fino a ora nonostante il dialogo in corso da tempo tra i rappresentanti del movimento politico Fridays for future e l’assessore Galli (quello che voleva affidare la manutenzione dei giardini a Forza nuova) non c’è neppure una promessa.

Anzi l’assessore sembra sorprendentemente subordinare la Dichiarazione alla positività del dialogo che si svilupperà con il movimento. In pratica sarebbe come se un governo decidesse di fare una legge sul lavoro solo se i sindacati fanno i bravi con lui. Ma il movimento, nonostante la bizzarra scelta dell’amministrazione la cui delegazione è stata nell’ultimo incontro formata dall’assessore all’ambiente (e ci sta) e da quella alle politiche giovanili (incomprensibile scelta, visto che tutto si può dire del movimento ambientalista salvo che si occupi solo o specificamente di problemi giovanili visto che il taglio è iperglobalista e strutturalmente intergenerazionale) non alza la voce, esprime con sobrietà e cortesia istituzionale quanto è stato chiesto alla Giunta Landriscina e quanto è stato ottenuto, si dichiara sempre disponibile al dialogo nell’interesse della Terra e degli esseri viventi che la popolano. Si evidenzia così ancora più chiaramente il contrasto tra richieste puntuali [le abbiamo raccolte nel numero di luglio del mensile ecoinformazioni, in distribuzione gratuita] e promesse generiche. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni] Leggi nel seguito il documento integrale di Fff Como che fa il punto sullo stato della “trattativa” con il governo di Como.

Il documento di Fff Como

«Con il gruppo Proposte del movimento Fridays for Future Como, a seguito di un ampio e partecipato lavoro, negli scorsi mesi abbiamo realizzato un documento di proposte da sottoporre all’attenzione dell’amministrazione comunale.
Tale documento si è reso necessario poiché riteniamo che il cambiamento climatico, così come le problematiche ambientali connesse, siano temi che debbano essere affrontati a diversi livelli: sicuramente è necessaria un’azione a livello internazionale, con la condivisione di impegni e sforzi da parte di tutti i paesi ma, allo stesso modo, riteniamo sia necessaria e possibile un’azione altrettanto efficace a livello locale.
Nella stesura di tale documento pertanto abbiamo pensato a misure che fossero innanzitutto applicabili alla scala locale, che potessero sviluppare effetti positivi non solamente in termini ambientali ed infine che potessero attivare tutti i soggetti che compongono la nostra comunità ovvero la pubblica amministrazione,   le attività economico produttive e i singoli cittadini.
Il documento da noi realizzato è stato quindi discusso in due incontri, l’ultimo pochi giorni fa, con l’assessore all’ambiente Galli. In quest’ultimo incontro si è parlato innanzitutto della realizzazione della  pista ciclabile per la quale, secondo delibera di giunta comunale n. 239 del 20.06.2019, è stato approvato il progetto definitivo della “dorsale urbana della via dei Pellegrini- PCIR 5 e sue diramazioni” . Gli appalti, secondo quanto confermato dall’assessore, dovrebbero partire entro la fine del 2019 e i seguenti lavori concludersi entro il 2020.
Per quanto riguarda l’istituzione della consulta per l’ambiente, al momento non ci sono atti in questo senso ma l’assessore ha assicurato che ci saranno e che il regolamento che definirà le modalità con cui quest’organo esisterà, verrà stilato dall’assessorato di competenza.
Altro punto contenuto nel  nostro documento, riguardante l’introduzione del divieto di  tenere le porte  aperte degli esercizi commerciali con il riscaldamento acceso durante l’inverno e con il condizionamento durante l’estate per ridurre le emissioni imputabili al consumo di energia ad uso civile e l’inquinamento del centro urbano, è stato inserito nel regolamento di polizia locale approvato qualche settimana fa e diverrà operativo tra tre mesi.
All’amministrazione è stata chiesta inoltre l’adesione al patto dei sindaci (PAESC), la cui sottoscrizione spinge i firmatari ad accelerare la decarbonizzazione dei loro territori, rafforzando la loro capacità di adattarsi agli inevitabili impatti del cambiamento climatico e consentendo ai loro cittadini di accedere a un’energia sicura e sostenibile. Nello specifico viene richiesta una riduzione delle emissioni da parte delle città firmatarie, del 40% entro il 2030. Con Deliberazione n. 52 del 21/02/2019 la Giunta Comunale ha deliberato in favore dell’adesione al Nuovo Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia. Per la conclusione dell’iter è necessario l’approvazione da parte del Consiglio Comunale prevista anche in questo caso, secondo quanto riferitoci, probabilmente entro il 2019.
Riguardo l’altro strumento di pianificazione (ovvero il piano urbano della mobilità sostenibile) da noi richiesto nel documento, il Comune ci fa sapere che la revisione con nuova redazione del Piano del Traffico (PGTU) è stata avviata dallo scorso mese di Maggio 2019. Gli indirizzi per la stesura del nuovo piano sono quelli contenuti nella Delibera di Giunta del 23 Maggio 2018 (n. 209). Tra le azioni da adempiere nella stesura del nuovo PGTU è compreso quello di coordinarne la revisione con la eventuale redazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), il quale però non risulta essere obbligatorio per i comuni al di sotto dei 100.000 abitanti.

In merito alla gestione dei rifiuti nella nostra città ritenevamo fosse utile chiedere l’introduzione, quantomeno in via sperimentale, della tariffazione puntuale per la misurazione del rifiuto residuo indifferenziato al fine di addebitare maggiori costi alle utenze produttrici di maggiori rifiuti, in piena attuazione del principio “chi inquina paga”. In questo caso l’amministrazione ha risposto che la possibilità di introdurre un correttivo alla parte variabile della tariffa sarà valutata, in coordinamento con i settori Ambiente e Tributi, in sede di progetto per il nuovo appalto di nettezza urbana.
Per ultimo si è inoltre discusso della dichiarazione di emergenza climatica, in merito alla quale l’ assessore ha dichiarato di voler aspettare l’evolversi dei rapporti con il nostro movimento.
In base a quanto emerso dagli incontri con l’assessore Galli, prendiamo atto dell’apparente volontà dell’amministrazione ad impegnarsi sui temi che abbiamo portato alla loro attenzione, come dimostrato dalle delibere della giunta citate in precedenza, ciò non toglie che il movimento continuerà sicuramente a vigilare sulla loro piena attuazione. In particolare la dichiarazione di emergenza climatica rimane per noi imprescindibile, per tale motivo speriamo di poter continuare il dialogo instaurato e la costruzione di un rapporto di fiducia che possa portare alla sottoscrizione di tale dichiarazione e di provvedimenti indispensabili per la città e per il pianeta». [Fridays For Future Como]

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