Fridays for future Como

Il futuro è un ghiacciaio che si scioglie

La triplice crisi che stiamo vivendo (ambientale, sanitaria ed economica) mette in serio pericolo il futuro di tantissimi giovani. Non solo le restrizioni antipandemiche stanno negando loro socialità ed istruzione, ma il loro intero piano di vita rischia di essere all’insegna di una situazione lavorativa precaria, in un pianeta allo stremo sul piano ecologico.
È dunque in cerca di sicurezze che oltre cinquanta persone hanno manifestato in piazza Cavour, a Como, per lo sciopero globale per il clima indetto da Fridays for future e rilanciato da Unione degli studenti nel pomeriggio di venerdì 19 marzo.

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19 marzo/ Fff e Uds in piazza per il futuro ambientale e scolastico

È stato convocato per le 15 di venerdì 19 febbraio, in piazza Cavour a Como, un presidio congiunto di Fridays for future Como e Unione degli Studenti Como, che scendono in piazza sulla falsariga degli scioperi internazionali per il clima chiedendo politiche ecologiche e una formazione ambientale che parta anche dalla scuola.
In questo periodo di molteplice crisi (ambientale, economica e sanitaria) Fff e Uds manifestano per rivendicare il diritto dei e delle giovani a un futuro che, al momento, sembra sempre più precario.
La manifestazione si terrà nel rispetto delle norme anti-covid, come è specificato nel comunicato riportato di seguito.

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6 marzo/ Albate, si cambia!

Come si costruisce una mappa di comunità? Se venisse fatto per la zona di Albate, ricca di possibilità poco sfruttate dal territorio? Quali sono le associazioni e le realtà che possono farlo o avanzare delle proposte in merito? Ne parlano le associazioni del progetto Como futuribile sabato 6 marzo in un incontro pubblico sulla piattaforma Zoom dell’Arci le cui credenziali verranno pubblicate prossimamente su ecoinformazioni.

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FFF/ La qualità (non) è aria

«Negli scorsi giorni in Lombardia sono stati sforati per più volte consecutivamente i limiti di legge previsti per la qualità dell’aria. Come è solito in queste circostanze, è scattato il divieto di tenere il riscaldamento acceso sopra i 19°C nelle abitazioni e il divieto di circolare con i veicoli diesel Euro 0 – 1 – 2 – 3 – 4.

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Video/ Non solo il venerdì per un futuro di tutti

Martedì 17 novembre alle 15,30 l’Università popolare Auser ha incontrato online Fridays for future Como. Un momento di confronto generazionale sui temi ambientali e sul futuro del pianeta, con Franca Olivetti Manoukian, psico-sociologa, e Mauro Rottoli, già protagonista di uno degli ultimi incontri del ciclo “In pace con la Terra”.

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17 novembre/ Auser con Como futuribile/ Venerdì per il futuro

Martedì 17 novembre alle 15,30 l’Università popolare Auser incontra online Fridays for future Como. Un momento di confronto generazionale sui temi ambientali e sul futuro del pianeta, con Franca Olivetti Manoukian, psico-sociologa.

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Fridays for future/ Mobilità sostenibile contro l’asfalto

L’asfalto (quello della futura Canturina bis), non è per forza l’unica soluzione plausibile e possibile per risolvere problemi di congestione del traffico; Fridays for future propone diverse soluzioni alternative ad esso.

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I problemi non vanno in vacanza/ Presidio fuori dal Comune

Una cinquantina di persone hanno partecipato al presidio nella serata del 30 luglio, rispondendo alla chiamata di Cominciamo da Como condivisa da Fridays for Future Como, fuori dal palazzo comunale di Como.

Il palazzo era chiuso e vuoto, poiché – al contrario dei quanto programmato – i lavori del Consiglio comunale sono stati considerati conclusi prima della pausa estiva ieri sera, una volta votato l’assestamento di bilancio: metafora evidente quant’altre mai del vuoto politico cui l’amministrazione comunale condanna l’intera città. Non c’è problema che tenga, una volta che sono state ottemperate le regole burocratiche, liberi tutti! E se ne riparla (magari) a settembre.

[Foto Musa Drameh, Arci ecoinformazioni]

Nel corso della manifestazione una serie di interventi hanno provato a mettere di file i tanti problemi che l’amministrazione si è sforzata di ignorare: i senza fissa dimora, l’accoglienza, gli asili, la scuola, l’urbnistica la cultura, il carcere… L’elenco è risultato lungo (qualche intervento più preciso, qualche altro un po’ più approssimato), ma comunque incompleto. Su tutto incombe la colpevole rimozione dell’indilazionabile affermazione dei diritti di tutti e tutte: un orizzonte che l’amministrazione locale non è nemmeno in grado di concepire (ma – ahinoi – non solo quella).

Con l’impegno di ritrovarsi a settembre, ma di non smettere – nemmeno ad agosto – le azioni in difesa delle persone alle quali davvero di diritti non ne sono riconosciuti, la manifestazione si è chiusa sull’ormai rituale canzone Il bagno non è un privilegio.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

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