Mario Lucini

Tasse/ Addizionale 0,8 per cento, esenzione sotto i 10mila euro

tassecomo-1Il servizio del 27 giugno di Gianpaolo Rosso per Radio popolare.  Ascolta il servizio audio.  Aumentano a Como le tasse su redditi e immobili ma non quelle di soggiorno e sulla pubblicità. Lo ha deciso la giunta di centrosinistra fissando l’addizionale irpef allo 0,8 per cento per tutti, salvi solo i redditi fino a 10 mila euro. La Tasi è per tutti il 3,3 per mille con esenzioni differenziate in base alle rendite catastali degli immobili. Non c’è Tasi per gli affittuari e non è stato deciso l’incremento dell’Imu sulle seconde case la cui aliquota rimane ferma al 9,6 per mille. Per il sindaco la scelta fatta garantisce proporzionalità nell’imposizione fiscale perché l’addizionale si applica a aliquote più alte per redditi più alti. Mario Lucini spiega che l’incremento delle tasse è dovuto al crollo dei finanziamenti dello stato al Comune, promette 2,2 milioni di euro per spese sociali, rivendica 188 segnalazioni fatte dal Comune per contrastare l’evasione. L’ultima parola sulla questione spetterà al Consiglio comunale dove si preannunciamo emendamenti delle opposizioni e della sinistra della coalizione di maggioranza.

Guarda sul canale di ecoinformazioni i video della conferenza stampa tenuta dal sindaco Mario Lucini con la vicesindaca Silvia Magni e il ragioniere capo Raffaele Buononato giovedì 26 giugno. Guarda le slide illustrate nella conferenza stampa: TASI_e_IMU_18 6 14Slide Rendiconto 2013_agg_18_04riepilogo 2009-2013mlirpefLOMB.

 

Guarda sul canale video di ecoinformazioni tutti gli altri video della conferenza stampa.

«Per quanto riguarda Imu e Tasi – ricorda in un comunicato Palazzo Cernezzi – (a decorrere dall’anno d’imposta 2014, è stata introdotta la Iuc (Imposta unica comunale), che si compone dei seguenti tributi Imu (Imposta municipale propria), componente patrimoniale; Tasi (Tributo comunale per i servizi indivisibili) componente riferita ai servizi; Tari (Tassa sui rifiuti), componente che finanzia i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti) sono state deliberate le seguenti proposte:

Aliquote e detrazioni Imu:

– aliquota del 3,50 per mille per le abitazioni principali di lusso, appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9, con una detrazione pari a 200 euro;

– aliquota del 7,60 per mille per i fabbricati, compresi i fabbricati di categoria catastale “D”, posseduti dalle imprese a titolo di proprietà o di locazione finanziaria, a condizione che tali immobili non siano concessi in uso a terzi a qualsiasi titolo, anche temporaneo, esclusi i fabbricati posseduti dagli istituti di credito, dalle compagnie di assicurazione e dai supermercati ed ipermercati con superficie di vendita superiore a mq. 1500;

– aliquota del 9,60 per mille per tutti gli altri immobili diversi dai precedenti,

– l’Imu sui fabbricati con categoria catastale D deve essere versata nella misura del 7,6 per mille allo Stato e nella misura del 2 per mille, se dovuta, al Comune

Aliquote Tasi:

– aliquota del 3,30 per mille per le abitazioni principali, incluse quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, e relative pertinenze;

– aliquota del 3,30 per mille per l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari, a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata (assimilata all’abitazione principale dall’art. 16 del regolamento per l’applicazione della Iuc);

– aliquota del 3,30 per mille per le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, ivi residenti;

– aliquota del 3,30 per mille per i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dalle vigenti disposizioni;

– aliquota del 3,30 per mille per la casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;

– aliquota del 3,30 per mille l’unica unità immobiliare posseduta, e non concessa in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;

– aliquota del 0,00 per mille per gli altri immobili, diversi dai precedenti;

Detrazioni Tasi:

DETRAZIONE valore della rendita catastale dell’abitazione principale e delle relative pertinenze
155 euro inferiore o uguale a 400 euro
130 euro superiore a 400 euro fino a 500 euro
120 euro superiore a   500 euro fino a 650 euro
90 euro superiore a 650 euro fino a 750 euro
50 euro superiore ad 750 euro fino ad 900 euro

 

Per individuare l’importo della detrazione spettante, la rendita da considerare è data dalla somma delle rendite catastali dell’unità immobiliare abitativa e delle relative pertinenze (per legge massimo un’unità per ogni categoria catastale C2,C6,C7)

imu tasi 2014 comoCosì come previsto dal regolamento, gli affittuari non dovranno versare la Tasi (tali immobili rientrano, infatti, nella categoria degli “altri immobili” per cui al proprietario viene applicata l’Imu ma non la Tasi)» (Tasi e Imu 18/06/14, Irpef Lombardia 2013, Ici, Imu, Tasi prelievo comunale 2009-13, Spesa corrente 2009-13).

 

 

ecoinformazioni on air/ Paratie: Lucini medico, destre agente patogeno

NOparatieIl servizio del 23 giugno di Gianpaolo Rosso per Radio popolare.  Ascolta il servizio audioLa prima manifestazione a Como contro le paratie, il progetto più inutile che folle che doveva proteggere la città dalle esondazioni del Lario, fu alla fine degli anni ’90, quando, per ridicolizzare l’idea, fu svolto uno striscione di 100 metri che dalle sponde del lago arrivò come un’onda fino in piazza Duomo. Ma a seppellire l’idea non bastò quella risata. E, nonostante l’opposizione popolare, iniziarono i lavori e l’enorme esborso di denaro pubblico prima in studi e poi in opere tanto faraoniche da meritare l’appellativo di Mose di Como. In verità qualche assonanza con la grande opera di Venezia, ora al centro delle attenzioni della magistratura, c’è  visto che la ditta, la Sacaim, è la stessa e l’idea di fermare le acque con un muro di denaro pubblico è la stessa. Così il progetto ha privato per anni Como della vista del suo lago con il muro della vergogna e drena ancora oggi una considerevole parte delle risorse dell’amministrazione comunale, diversa da quella che ebbe l’idea geniale, ma ugualmente costretta a pagare i danni determinati da lavori iniziati e contratti già stipulati. Ora è arrivata da parte della Sacaim una nuova richiesta di 11 milioni di euro, davvero troppi per il Comune che per avviare il completamento dei lavori di ripristino ha dovuto pure ringraziare per un finanziamento regionale il leghista Maroni esponente di un partito che insieme a Forza Italia quella follia aveva votato. Grande la rabbia delle forze politiche del centrosinistra lariano che unite difendono il sindaco da chi vorrebbe addossargli responsabilità.Pd. Como civica, Paco-Sel e Amo la mia città ricordano che Mario Lucini si era opposto allora alle paratie e ora ne deve gestire il disastro. Lucini è il medico che  «cerca di guarire una gravissima ferita inferta al cuore della città». È il centrodestra l’agente patogeno di questa sciagurata vicenda. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il pradosso è che ora da prte del centrodestra comascoNaturale che quando le forze politiche di maggioranza hanno visto attaccare il loro sindaco Mario Lucini come se fosse sua la responsabilità del disastro ab

 

No all’addizionale irpef massima per tutti

cgilcisluilCgil, Cisl e Uil mandano una lettera al sindaco  Mario Lucini, chiedendogli di fare retromarcia.

Scrivono i sindacati al sindaco di Como: « In premessa, è opportuno richiamare alla sua attenzione la situazione di crisi economica che sta attraversando il nostro paese, con effetti drammatici dal punto di vista del mercato del lavoro. L’anno 2013 è stato per il territorio di Como quello più allarmante, i disoccupati sono cresciuti di oltre 7.000 unità.
Inoltre, i provvedimenti legislativi degli ultimi anni hanno prodotto una pesante perdita del potere d’acquisto di lavoratori e pensionati e un accentuarsi dei problemi di disagio sociale e della povertà. Resta altresì non risolto l’annoso problema dell’evasione fiscale presente, dal quale non è immune il nostro territorio.
La premessa è fondamentale per spiegare le ragioni delle nostre valutazioni e proposte che qui di seguito formuleremo.
Lei ci ha comunicato che l’Ente deve recuperare circa 7 milioni di euro di maggiori entrate per garantire l’equilibrio di bilancio nell’anno 2014 e che, per tale ragione, intende portare l’addizionale Irpef al massimo (0,80%) per qualsiasi reddito, prevedendo una fascia di esenzione per i redditi fino a 10.000 euro.
Considerato che, con questa impostazione, viene meno il principio di progressività che dovrebbe essere sempre garantito come regola di equità nell’ imposizione fiscale, riteniamo che la vostra proposta non debba essere attuata.
Crediamo sia necessario che la sua amministrazione agisca con maggiore incisività in materia di contrasto all’ evasione fiscale, potenziando per esempio l’ufficio destinato a questo scopo: il recupero di risorse dalla lotta all’evasione fiscale è la condizione essenziale per garantire un sistema fiscale ed economico più equo.
In attesa dei risultati del contrasto all ’evasione, riteniamo che, se si deve ricorrere ad un aggravio della fiscalità locale per raggiungere l’equilibrio di bilancio, tale aggravio deve riguardare principalmente la ricchezza patrimoniale. Per tale ragione chiediamo che si operi sull’aliquota Imu seconda casa, maggiorandola dall’ attuale  9,6 per mille fino al 10,6 per mille, generando così ulteriori risorse per il Comune pari a circa 3 milioni di euro che potrebbero essere utilizzate per neutralizzare gli aumenti dell’addizionale Irpef previsti per i redditi fino a 28.000 euro e mantenere un principio di progressività.
Inoltre, per quanto riguarda la Tasi, riteniamo che si debba agire sulla gradualità delle aliquote o delle detrazioni, per garantire il principio che chi ha rendita catastale più bassa abbia un onere fiscale più basso e comunque non superiore a quanto già in essere con l’applicazione dell’ IMU 2012.
Infine chiediamo di poter continuare il confronto sull’ insieme dei capitoli del bilancio per la particolare importanza che per noi rivestono i servizi e gli interventi in campo sociale.» [aq, ecoinformazioni]

11 giugno/ Video della diretta/ Radio popolare alla Feltrinelli fino alle 19,30

IMG_20140611_094643Tanti ascoltatori sono venuti alla Feltrinelli di Como in via Cesare Cantù per sostenere Radio popolare e assicurarsi una o più magliette e canotte Bella e possibile. Dallo studio mobile con Fabio Fimiani e Marco Sambinello sono, dopo qualche difficoltà tecnica superata con la sostituzione di una malvagia chiavetta internet che impediva il collegamento, partite le interviste all’assessore all’ambiente Bruno Magatti, al sindaco di Como Mario Lucini che con grande disponibilità si è messo a disposizione a telefono alle 13  dopo il fallimento per problemi tecnici del primo collegamento alle 11 e ha partecipato anche al gioco della radio scegliendo Pelù e scartando Fazio, Toscani, Travaglio e Ferilli. Poi Fimiani ha intervistato Marco Lorenzini e Lucia Cassina del Comitato per la Cittadella sanitaria e Gianpiero Valenti di Oltre il giardino. Radio popolare sarà alla Feltrinelli fino alle 19,30 e nel pomeriggiosono in programma  ancora informazioni e interviste su quanto accade e accadrà a Como. On line sul canale di ecoinformazioni tutti i video.

 

 

2 giugno/ Celebrazione in piazza Duomo

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In bilico tra ritualità tradizionale e appello all’attualità, si è svolta in piazza Duomo la celebrazione della Festa della Repubblica, con la partecipazione di un folto pubblico.

Tutti improntati a un richioamo alla coesione della nazione i discorsi del prefetto Bruno Corda (più centrato sulla fase economica e sociale) e del sindaco di Como Mario Lucini (più centato sui richiami ideali e storici della Liberazione e della Costituzione); ispirato a un generico richiamo all’Europa il breve saluto del presidente della Consulta provinciale degli Studenti. [FC, ecoinformazioni]

 

Il prefetto.

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Il sindaco

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Il presidente della Consulta degli Studenti

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beCOMe/ Fitoussi (in video) Magatti e Bonomi (dal vero) spiegano la crisi

beCome-2014-05-30La sala Scacchi della Camera di Commercio, abbastanza gremita da un pubblico attento e “importante”, con in prima fila sindaco, assessori e presidente della Camera di Commercio, nonché esponenti del mondo imprenditoriale, politico e del volontariato, è il primo “luogo dove creare nuove alleanze” secondo l’invito/programma della tre giorni beCOMe.

L’apertura dell’edizione 0 (come ormai si usa dire) di beCOMe è dedicata a un’analisi a tutto campo dei meccanismi della fase di inizio millenio. Che non si tratti di una “semplice” crisi ormai è noto. Su questo concordano tutte le analisi ascoltate nel corso della lunga serata. Ma la mole di segmenti di analisi, di definizioni, di esemplificazioni è tale che non è facile darne non si dice un resoconto, ma quasi anche una più semplice mappa.

“Transizione”, “metamorfosi”, “cambio di paradigma” sono le parole maggiormente utilizzate per definire quello che è successo negli ultimi anni (almeno a partire dal 2008, ma anche prima) e che ancora succede.

Fitoussi, in una lunga videointervista [guardala sul sito di beCOMe] realizzata nei giorni scorsi in sostituzione della sua prevista partecipazione poi cancellata per altri inderogabili impegni, coniuga una moderata speranza nelle capacità della politica di rispondere ai gravi problemi della fase con alcune indicazioni molto semplici. “Il rapporto tra debito pubblico e Pil si può migliorare in due modi: riducendo le cifre assolute del primo oppure aumentando il secondo” chiarisce e poi aggiunge che il Pil ormai non è più un adeguato misuratore della ricchezza delle nazioni, ma che bisogna necessariamente considerare (e quindi valorizzare) le qualità della vita: il capitale umano, il capitale sociale, il capitale naturale e così via. Le politiche di austerità hanno lavorato solo sulla riduzione del debito pubblico in assoluto, mentre è ora di lavorare sull’espansione dei diversi capitali che fanno la ricchezza delle comunità. Con la consapevolezza – sottolinea – che questa fase sta approfondendo ulteriormente le disuguaglianze e che esiste una soglia di “sostenibilità” di queste, che si sta rapidamente avvicinando, oltre la quale i rischi per la democrazia diventano incombenti.

Aldo Bonomi è meno ottimista sulla politica, e propone un modello di spiegazione della “crisi” che parte dal salto di paradigma a cavallo del secolo. A questa situazione si è risposto con diverse ideologie: il modello che sostiene che il capitalismo novecentesco ha fallito e che l’unica soluzione è la “decrescita felice”; il modello che, negando il funzionamento dell’austerità, rifiuta di riconoscere il debito; il modello secondo cui, se si mettono in campo le tecniche giuste, si può tornare “come prima”; e il modello secondo cui la metamorfosi in atto costringe a pensare a un nuovo modello di sviluppo. Senza mezzi termini, Bonomi si spende per quest’ultima ipotesi, identificando il nuovo, possibile modello di sviluppo nella definizione – per quanto ancora un po’ sfuggente – di green economy.

Mauro Magatti trova che la definizione di green economy sia riduttiva e ripropone il modello della nuova prosperità, che campeggia nel sottotitolo della manifestazione comasca, che – come spiegherà alla fine della serata – secondo lui significa che bisogna cambiare l’equazione dello sviluppo novecentesco secondo la quale crescita economica = consumo; aderendo a questa proposta di nuova prosperità solo le società che investono su loro stesse (cioè sul miglioramento della qualità della vita) creano le condizioni per sostenere il consumo.

Per tutti non c’è sviluppo senza giustizia sociale.

In mezzo a tante analisi di grande respiro non manca qualche ragionamento sulla situazione locale.

Aldo Bonomi argomenta su come, a suo parere, siano scomparsi i “distretti” su cui si fondava la “vecchia” economia, sostituiti da situazioni assai più complesse in cui si riconoscono “avanguardie agenti” (i settori in grado di rinnovarsi: turismo, ricerca, università, design…), i motori immobili (il nocciolo duro delle realtà incapaci di rinnovarsi, per le quali servono le politiche pubbliche) e i falliti (per cui bisogna riuscire a delineare un nuovo welfare e politiche di solidarietà).

Una città come Como, a partire dalla consapevolezza di questa situazione, deve riuscire a mobilitare tutti i soggetti, deve imparare a percepirsi in orizzontale (senza più un riferimento di comodo alla centralità di Milano), a riposizionarsi sull’asse della città infinita (quell’agglomerato urbano che va dalla pianura lombarda alle alpi svizzere), a riscoprire e a costruire nuove alleanze.

Gli elementi di riflessione non mancano di certo; manca invece, forse, qualche elemento di analisi sul fatto che per i più la crisi non è molto metamorfica, né tantomento metaforica.

Comunque, per approfondire questo rapido sunto, presto on line sul canale di ecoinformazioni tutti gli altri video di Valentina Rosso degli interventi della serata. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Videointervista Fitoussi [guardala sul sito di beCOMe]

Vigili nei quartieri a Como

NEW POLIZIA LOCALE«Dal prossimo 3 giugno due agenti del Comando della Polizia Locale presteranno servizio come vigili di quartiere – annuncia una nota di Palazzo Cernezzi –. Ogni settimana Carlo Cattaneo e Antonia Balsamo saranno a disposizione dei comaschi nei principali quartieri cittadini (Albate, Breccia, Camerlata, Camnago Volta, Civiglio, Lora, Muggiò, Ponte Chiasso, Prestino, Rebbio, Sagnino, Tavernola)».

 

«Si tratta di una proposta per rendere un ulteriore servizio ai cittadini – dichiara il sindaco di Como Mario Lucini –. Per problemi di personale e costi non possiamo garantire presidi fissi ma la presenza sul territorio sarà segnata da un’unità mobile, un nuovo mezzo in dotazione al Comando, e da due agenti».

Per Palazzo Cernezzi sono: «Ascolto, punto di riferimento, prevenzione, controllo, i principali obiettivi che il servizio si propone». «Dovranno ascoltare i cittadini essere tra la gente e avere un occhio attento anche per le altre categorie di frequentatori della città, come ad esempio i turisti – precisa infatti il comandante Alessandro Casale –. Il modello che proponiamo è aperto e si presta a tutte le modifiche che, rispetto alle esigenze e alle proposte, verranno dai quartieri. La presenza sul territorio consentirà di svolgere anche un ruolo di controllo e presidio del territorio».

«Si tratta di un’iniziativa positiva ed importante e che risponde ad un’esigenza più volte manifestata – chiosa l’assessore alla Sicurezza Marcello Iantorno –. Considerate le risorse disponibili si è riusciti a programmare un buon servizio».

orari vigili nei quartieriNon tutti sono soddisfatti però. Per Como definisce l’iniziativa «una prima piccola risposta da Palazzo Cernezzi alle nostre richieste» : «Certo questa è solo una prima e piccola risposta alle nostre richieste, fondamentale sarà muoversi in tutte le direzioni per rendere più sicuri i nostri quartieri, le nostre case – afferma Mario Molteni –. È nei programmi di tutti i candidati sindaco, ora si deve dare risposta in questo senso». La lista civica, all’opposizione, ha annunciato la consegna di 500 firme per «sicurezza nei quartieri – istituzione vigile di quartiere» per cui già è stata depositata una mozione in Consiglio comunale.

«I vigili saranno riconoscibili, oltre che dalla divisa, da una fascia sul braccio e sul cappello a scacchi bianchi e rossi (così come previsto dalla normativa regionale) – precisa il comunicato –.Per l’appuntamento con il vigile nel quartiere di Albate il security point sarà in piazza Martiri Foibe Istriane; Per l’appuntamento con il vigile nel quartiere di Breccia il security point sarà in via Malvito (area di sosta); Per l’appuntamento con il vigile nel quartiere di Camerlata il security point sarà in piazzale Camerlata (vicino farmacia); Per l’appuntamento con il vigile nel quartiere di Camnago Volta il security point sarà in via Zampiero/Via della Pila (area di sosta); Per l’appuntamento con il vigile nei quartieri di Garzola e Civiglio il security point sarà in piazza della Concordia (Civiglio); Per l’appuntamento con il vigile nel quartiere di Lora il security point sarà in via Don Bosco (fronte Chiesa); Per l’appuntamento con il vigile nel quartiere di Monteolimpino il security point sarà in via Bellinzona (vicino farmacia); Per l’appuntamento con il vigile nel quartiere di Muggiò il security point sarà in via Muggiò (fronte farmacia); Per l’appuntamento con il vigile nel quartiere di Ponte Chiasso il security point sarà in piazza XXIV Maggio; Per l’appuntamento con il vigile nel quartiere di Prestino il security point sarà in piazzale Giotto; Per l’appuntamento con il vigile nel quartiere di Rebbio il security point sarà in via Alebbio/via Parrocchiale; Per l’appuntamento con il vigile nel quartiere di Sagnino il security point sarà in via Sagnino («piazzetta»); Per l’appuntamento con il vigile nel quartiere di Tavernola il security point sarà in via Conciliazione (prossimità farmacia)». [md, ecoinformazioni]

Ecoinformazioni on air/ Sommovimenti in maggioranza

logo ecopop

Il servizio del 7 maggio di Gianpaolo Rosso per Radio popolare. Ascolta il servizio audio.  Avere un’ampia maggioranza e stravincere le elezioni non sempre determina tranquillità. Lo sa bene il sindaco di Como Mario Lucini che deve fare i conti con i sommovimenti della sua maggioranza che vede in particolare il Pd in fibrillazione per aumentare il proprio peso nel governo della città.

Non è chiaro ancora quante siano le caselle da riempire, ma certamente sono da nominare l’assessore al Bilancio, Partecipate e alle Pari opportunità e il presidente del Consiglio comunale dopo le dimissioni mesi fa dell’assessora tecnica Giulia Pusterla e più recentemente dell’esponente di spicco delle Acli Franco Fragolino che ha rinunciato sia alla presidenza che al suo posto in consiglio per motivi personali certo, ma anche per evidenti divergenze con la maggioranza che vede nelle voci di dissenso un fastidioso ostacolo al lavoro.

Per l’assessorato a Bilancio è possibile che alla fine Lucini accetterà il capogruppo del Pd Stefano Legnani mentre per la carica di presidente del consiglio si scontrano i sostenitori dell’autosufficienza della maggioranza e coloro che ritengono che per il  ruolo di presidente sia opportuna una personalità della maggioranza che sappia essere cerniera o addirittura un esponente delle minoranza. Si oscilla così tra molti nomi:  lo spesso Legnani se non avrà l’assessorato, la giovane esponente del Pd Andrèe Cesareo o Marco Tettamanti della Lista del sindaco ma, se prevalesse la concertazione con le minoranze, papabili diventerebbe nella maggioranza Vincenzo Sapere di Paco-Sel e nell’opposizione Ada Mantovani la cui nomina segnerebbe un evidente cambio di linea.

E’ certo quindi che fino a giovedì 15 maggio, quando si deciderà, per Lucini e per il suo centrosinistra continuerà un periodo difficile.

[Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

5 maggio/ Giornata europea della vita indipendente

050514 vita indipendenteLunedì 5 maggio alle 18.30 allo Spazio Gloria in via Varesina 72 a Como: Alle 18.30 aperitivo sociale; Alle 19 interventi di Mario Lucini, sindaco di Como, Bruno Magatti, assessore alle Politiche sociali, e «dei rappresentanti de movimenti italiani per la Vita indipendente delle persone con disabilità»; Alle 19.45 proiezione del video Vita indipendente a Como. Ei fu… Noi siamo; Alle 21 proiezione del fil, de I lunedì del cinema, Il tocco del peccato di Jia Zhang-Ke, organizzano Comitato lombardo Vita indipendente, Enil Italia, Comodalbasso, Centro risorse autonomie e inclusione sociale, Rete comasca disabilità, Arci Xanadù, con il patrocinio del Comune di Como.

Prorogata l’apertura del lungolago al 5 settembre

lungolago comoIl Comune di Como annuncia un posticipo della sistemazione temporanea fatta con il contributo di Amici di Como e una: «Possibile apertura fino al 31 ottobre, una volta definito con Sacaim il cronoprogramma dei lavori».

 

«Ringraziamo gli Amici di Como per questa possibilità – dichiara il sindaco di Como Mario Lucini –. Per tutta l’estate cittadini e turisti potranno ancora godere di questo spazio sul lago». [md, ecoinformazioni]

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