Mario Lucini

Al Monumento alla Resistenza Europea la festa della Liberazione

25 aprile a Como: qualche sottolineatura non rituale ha animato la celebrazione della Liberazione, senza polemiche e con una partecipazione forse un po’ superiore a quella dell’anno scorso.

Il discorso del sindaco è stato teso soprattutto a contestualizzare la lotta di liberazione, per fare comprendere come il riscatto dal regime fascista e dall’occupazione nazista abbia davvero “liberato” il Paese; Mario Lucini ha anche sottolineato l’importanza del lavoro di promozione della conoscenza di questo fondamentale periodo storico e, a questo proposito, non ha mancato di elogiare l’impegno dell’Anpi e dell’Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta”; con un passaggio non scontato all’attualità ha poi ricordato l’importanza della manifestazione del “25 aprile pacifista” all’arena di Verona, collegando i valori della resistenza a quelli della pace.

Guglielmo Invernizzi, presidente provinciale dell’Anpi, ha approfondito nel suo discorso i temi più propriamente politici: non quindi solo un sentito omaggio alla Resistenza e alle persone che l’hanno animato (e l’apertura dell’intervento è stato dedicato al ruolo delle donne nella lotta di liberazione), ma anche uno sguardo tutt’altro che rituale sull’attualità. Ha rivendicato l’attualità della Resistenza contro chi, in nome di un malinteso aggiornamento dei termini, tende a metterne in secondo piano il ruolo (il riferimento è stato alle recenti vicende del museo di Dongo, dalla cui intitolazione è sparita proprio la Resistenza), ma con forza ancora maggiore ha richiamato l’attualità della Costituzione, soprattutto come baluardo contro i soprusi del potere (ricordando le tragiche vicende di Federico Aldrovandi, Giuseppe Uva e altri, morti per le violenze delle forze dell’ordine). Senza mezzi termini ha ricordato anche la contrarietà dell’Anpi verso i progetti di riforma del Senato e della legge elettorale, progetti che rischiano di tradursi in una diminuzione di democrazia e in un aggravamento della situazione sociale del paese.

La cerimonia si è poi conclusa, come sempre, con la deposizione delle corone al monumento alla Resistenza Europea. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

Il palco delle autorità durante l’inno nazionale.

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Mario Lucini, sindaco di Como.

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Guglielmo Invernizzi, presidente provinciale dell’Anpi.

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Le corone al Monumento alla Resistenza Europea:

a sinistra quella del Comune, a destra quella del prefetto; i fiori sono stati aggiunti da un bambino dopo la fine della cerimonia.

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25 aprile/ Cerimonia ai giardini a lago a Como

monumentoresistenza-bmp[1]Al Monumento alla Resistenza intervento del sindaco e del presidente provinciale Anpi Guglielmo Invernizzi.

 

«Venerdì 25 aprile ricorre il 69° anniversario della Liberazione – precisa Palazzo Cernezzi –. Il programma della cerimonia prevede il ritrovo alle 9.30 al cimitero monumentale per la celebrazione della messa a suffragio e la deposizione delle corone, alle 10 al Sacrario militare seguirà la deposizione delle corone; alle ore 11 al Monumento alla Resistenza europea, ai giardini a lago, ci saranno le orazioni ufficiali del sindaco di Como Mario Lucini e del presidente provinciale dell’Associazione nazionale partigiani italiani Guglielmo Invernizzi. Seguirà l’omaggio e la deposizione delle corone. Nel corso della cerimonia sarà presente la Banda di Rebbio». [md, ecoinformazioni]

Nuovi video/ A Camerlata il futuro dell’area Trevitex

trevitex alla 3Con l’introduzione del sindaco Mario Lucini, l’inquadramento generale dell’assessore all’Urbanistica Lorenzo Spallino e un’analisi a maggiore dettaglio dell’architetto Giuseppe Cosenza si aperta nella sala della Circoscrizione 3 di Camerlata strapiena la discussione sul   futuro dell’area ex Trevitex di mercoledì 16 aprile alle 21. Nei primi interventi la rivendicazione forte dell’opportunità che il gruzzolo di circa 3 milioni che sarebbe a disposizione del Comune per servizi pubblici “prioritariamente” della zona resti interamente al quartiere. Secca e di grande onesta la risposta del sindaco che ha voluto essere esplicito: «Non assicuro, anche se ciò sarebbe in questa sede popolare, che tutto il denaro verrà usato per il quartiere, la città è una».  Presto on line sul canale di ecoinformazioni tutti gli altri video di Valentina Rosso dell’iniziativa.

16 aprile/ Incontro pubblico sull’ex Trevitex

TREVITEX 2Si discuterà del futuro dell’area mercoledì 16 aprile alle 21 nell’ex Circoscrizione 3, in via Varesina 1/a a Como, con il sindaco di Como Mario Lucini, l’assessore all’Urbanistica Lorenzo Spallino e l’architetto Giuseppe Cosenza, direttore dell’area Programmazione della città e incontro trevitexsviluppo economico del Comune di Como.  Presto on line su ecoinformazioni.

Sull’argomento leggi su ecoinformazioni le posizioni di Como civica, del Pd, di Paco-Sel e di Italia Nostra.

Fondazione Cariplo finanzia Villa Olmo/ Bocciato il Campus

villaolmoCinque milioni di euro per riqualificare la Villa e il suo parco. Non passa invece il progetto Campus universitario a San Martino.

 

«È stato premiato il lavoro di squadra e il progetto, del resto, rappresenta una proposta strategica per tutto il territorio» ha detto il sindaco di Como Mario Lucini. Fondazione Cariplo con il bando Interventi emblematici ha deciso il finanziamento di 5 milioni di euro al progetto Tra ville e giardini del lago di Como. Navigare nella Conoscenza.

ristrutturazione parco e serre villa olmo«È un risultato che ci riempie di soddisfazione – prosegue il primo cittadino comasco, che promette –. Adesso altrettanto impegno e attenzione dovranno essere riversati nell’esecuzione dei lavori». «Si tratta davvero di un’ottima notizia e per Villa Olmo si apre ora la possibilità di un nuovo futuro – aggiunge l’assessora all’Edilizia pubblica e al verde Daniela Gerosa –. Avremo la possibilità di attuare un progetto di conservazione di un patrimonio culturale che è tra i simboli della nostra città. Quello che davvero sarà innovativo è l’intervento sul parco, che andrà ben oltre il restauro. Villa Olmo sarà così inserita nel circuito delle ville del lago e in quello degli orti botanici della Lombardia, offrendo una nuova opportunità culturale e turistica».

«Il progetto, condiviso con l’amministrazione provinciale e la Camera di Commercio, prevede la riqualificazione del parco storico di Villa Olmo, la realizzazione di un orto botanico con una collezione di piante tipiche dei giardini storici del lago, la ristrutturazione delle serre comunali – ricorda Palazzo Cernezzi –. Gli interventi sulla Villa riguardano, invece, l’eliminazione delle barriere architettoniche (con la realizzazione anche di un ascensore) ed il recupero degli interni (piano terra, primo), dei pavimenti in legno, delle facciate, degli impianti, delle due palazzine di servizio e del ristorante. Nell’ambito del progetto, che prevede anche il recupero dei giardini e di alcune sale al piano terra di Villa Saporiti, sede dell’amministrazione provinciale, sarà inoltre proposto l’ormeggio permanente del Patria davanti a Villa Olmo. A Villa Olmo troverà posto anche il centro di documentazione sui giardini e le ville del Lario e della Brianza».

«Per il Comune di Como, il responsabile del procedimento è l’ingegner Antonio Ferro, direttore dell’Area opere pubbliche e servizi per la città – precisa e conclude la nota –; alla stesura del progetto, coordinato dall’ingegner Ferro insieme all’architetto Piera Pappalardo, hanno contribuito i tecnici del settore Opere pubbliche; per quanto riguarda i professionisti esterni, hanno partecipato gli architetti Roberto Segattini, Matteo Motta, Paolo Brambilla, Elisabetta Orsoni e Corrado Tagliabue; per l’orto botanico e il parco il progetto è stato curato da Erica Ratti e Emilio Trabella; per Villa Saporiti il progetto è stato curato dagli ingegneri Bruno Degrada e Guido Ortolani e dall’architetto Oscar Bonafé. L’architetto Marco Leoni, infine, ha curato e sviluppato gli aspetti relativi alla sostenibilità finanziaria dell’intervento e le linee programmatiche del piano di gestione». [md, ecoinformazioni]

Stefano in città/ Presentata la ricerca, festeggiato Mario Tonghini

Nella sala Stemmi del Municipio, nel luogo simbolo della comunità civile della città, ma senza alcun paludamento retorico, è stata presentata la ricerca Stefano in città, basata su una serie di interviste con Mario Tonghini, nome di battaglia “Stefano”, appunto.

Tonghini3Una ricerca (qui il PDF dell’opuscolo) che – come ha ricordato in apertura Giuseppe Calzati, presidente dell’Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” – si colloca all’interno di un articolato percorso di avvicinamento al 70° anniversario della Liberazione, celebrazione che l’Istituto ha inteso come l’occasione per una generale revisione dei materiali disponibili per la documentazione delle vicende dell’antifascismo e della resistenza, materiali che in molti casi attendono di essere valorizzati e in altri necessitano invece di una profonda revisione critica. Necessità di approfondimento che è stata sottolineata anche nell’intervento di Gerri Caldera, tanto che è stata annunciata una “nuova edizione” della ricerca appena presentata, poiché proprio l’elaborazione di nuovi materiali sollecita ulteriori ricerche e verifiche. Il lavoro ancora da fare è veramente enorme, anche per recuperare tutte quelle memorie in grado di restituire le tante sfaccettature del mondo resistenziale, degli innumerevoli atteggiamenti e aspirazioni, delle diverse pratiche e ideologie, adottate di volta in volta da persone già politicamente formate oppure da giovani che si affacciavano per la prima volta all’azione.

Nel suo intervento il sindaco di Como, Mario Lucini, ha espresso il ringraziamento della comunità nei confronti di Mario Tonghini, e ha anche affettuosamente ricordato l’intervento di Tonghini nella celebrazione del 25 aprile dell’anno scorso, un intervento fuori dell’ufficialità (addirittura non previsto) ma che ha assunto un particolare rilievo proprio come “consegna” della memoria e dell’impegno da una generazione all’altra.

La presentazione della ricerca è stata quindi soprattutto l’occasione – nonostante l’assenza di molta parte del mondo politico comasco, anche di quello che più direttamente si richiama ai valori della Resistenza e del movimento operaio – per festeggiare Mario Tonghini, ultimo comandante partigiano vivente nella nostra zona, interprete dei valori di giustizia, di libertà e di sobrietà per cui ha operato tanto durante la lotta di liberazione, quanto nella sua attività di imprenditore e di consigliere comunale poi.

A questi valori si è richiamato “Stefano” nelle parole che ha pronunciato in chiusura dell’incontro: un omaggio a tutte le persone che hanno sacrificato la propria vita durante la Resistenza, sia combattendo in armi, sia opponendosi da civili al fascismo e subendo quindi la deportazione.

Per le sue alte qualità personali – come ha ricordato Gerri Caldera – l’Istituto di Storia Contemporanea aveva proposto l’anno scorso Mario Tonghini per la benemerenza cittadina dell’“Abbondino”, benemerenza che la commissione comunale ha ritenuto di non concedere, ma che dovrebbe essere riproposta alla prossima edizione proprio come “riconoscimento” istituzionale a una persona come Stefano e ai suoi valori. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

Tonghini

22 marzo / Stefano in città: Resistenza a Como e nel territorio

Tonghini-locandinaSI presenta il 22 marzo alle ore 17 alla Sala Stemmi del Municipio di Como, la ricerca Stefano in città, condotta dall’Istituto di Storia contemporanea Pier Amato Perretta sulle vicende della Resistenza a Como tra 1944 e 1945.

Stefano è il nome di battaglia di Mario Tonghini, nato a Como nel 1923 e attivo nella Resistenza a partire dal novembre 1943. Ultimo comandante partigiano vivente della nostra zona, Tonghini ha ricostruito in una serie di interviste la situazione della città e del territorio durante gli ultimi, drammatici mesi di guerra, fino alla Liberazione, e in particolare delle zone che l’hanno visto protagonista: Como, Cantù, le Grigne. È grazie alla sua testimonianza che per la prima volta è stata ricostruita la mappa di un nutrito numero di recapiti clandestini delle Resistenza utilizzati nella città di Como nel corso del 1944.

La ricerca pubblicata in un opuscolo dall’Istituto di Storia Contemporanea, grazie anche al contributo di Coop Casa Como, viene presentata con la partecipazione dello stesso Mario Tonghini “Stefano”, del sindaco di Como Mario Lucini, del presidente dell’Istituto Giuseppe Calzati e di Gerri Caldera, che ha seguito la realizzazione del lavoro (l’opuscolo). [fc, ecoinformazioni]

Primavera di legalità e antimafia a Como

10013875_10152343412096667_1775287935_nQuest’anno, l’inizio della primavera a Como ha il profumo della legalità e della speranza. Venerdì 21 marzo anche nel comune capoluogo si celebrerà la Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie. La manifestazione è promossa da Libera Como, con il patrocinio del Comune; la giunta presenterà in consiglio la richiesta di adesione ad Avviso Pubblico

Radici di memoria e frutti d’impegno, è lo slogan utilizzato a livello nazionale dalla Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie, giunta alla sua diciannovesima edizione.  Venerdì 21 marzo anche a Como si celebrerà per la prima volta l’evento con una manifestazione cittadina, organizzata dal coordinamento provinciale di Libera con il patrocinio del Comune. A testimonianza dell’impegno preso a difesa della legalità, la giunta comunale presenterà mercoledì in consiglio la richiesta di adesione ad Avviso Pubblico, associazione di enti locali e regionali per la formazione civile contro le mafie. «Saremmo il primo paese della provincia a farlo – ha detto l’assessore alla legalità e trasparenza Marcello Iantorno – è nostro volere dare un segnale forte e sottolineare la lotta che stiamo conducendo contro la criminalità organizzata».

L’appuntamento è fissato alle ore 20.30 a Porta Torre; la manifestazione proseguirà fino in piazza Duomo dove verranno letti i nomi delle oltre 900 vittime della violenza mafiosa.
È notizia di questi giorni: a Como sono stati sequestrati beni della ‘ndrangheta: «È la prima volta che accade nel nostro comune – ha commentato il sindaco Mario Lucini – la città è direttamente coinvolta e deve sapere guardare a un futuro diverso».
«La memoria dev’essere affiancata a un impegno concreto nel contrastare le mafie, sia attraverso il rispetto delle legge, sia con la vicinanza nei confronti delle famiglie – ha spiegato Tommaso Marelli, referente provinciale di Libera- affinchè il muro di omertà venga finalmente rotto». La battaglia diventa più aspra in un periodo di crisi economica, territorio fertile per i fenomeni malavitosi: «Lavoro nero ed evasione fiscale, sono solo alcuni esempi – ha sottolineato Alessandro Tarpini, segretario provinciale della Cgil – la camera del Lavoro, insieme agli altri sindacati comaschi, partecipa convintamente a una manifestazione che deve essere il punto di partenza per arginare e combattere le prevaricazioni criminali». Un compito che spetta alla società e alla cittadinanza, per questo esserci venerdì è un dovere, ha ricordato Enzo D’Antuono, presidente dell’Arci.
«La criminalità organizzata è la negazione della democrazia – ha detto Gianfranco Garganigo, presidente di Avc – Csv – dobbiamo far sentire la nostra vicinanza alle persone che lottano in prima linea». Vicinanza e vigilanza, «perché spesso è nel pgt che si inseriscono le infiltrazioni malavitose», ha ricordato Michele Marciano, presidente del circolo Legambiente Angelo Vassallo. Per maggiori informazioni: como@libera.it [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

 

Expo 2015 all’incrocio tra Como e il mondo

geopolis 2014XV edizione di Geopolis. Linee d’orizzonte della storia contemporanea ogni giovedì di marzo 2014 alle 15.30 nella Sala convegni di Unindustria Como in via Raimondi 1, a cura di Claudio Fontana, organizzata da Dipartimento di storia e filosofia – Liceo scientifico e linguistico “Paolo Giovio” di Como e Gruppo giovani industriali – Unindustria Como, con la collaborazione dell’Ust di Como e il patrocinio del Comune di Como. Agli studenti verrà rilasciato l’attestato di frequenza per la valutazione dei crediti da parte dei consigli di classe.

 

Programma

6 MARZO

Il Padiglione Zero: racconto e metafora di Expo Milano 2015 Nutrire il Pianeta. Energia per la vita, Davide Rampello / Docente presso la IULM di Milano, dal 2003 al 2011 Presidente della Fondazione Triennale di Milano, regista, curatore di mostre e di manifestazioni culturali, curatore del Palinsesto eventi e del Padiglione Zero di EXPO 2015.

13 MARZO

Expo/Fuori Expo: un’occasione per sviluppare il sistema città, Giovanni Lanzone / Docente Domus Academy, presidente dell’Associazione Renaissance link, partner di Orizon.

20 MARZO

Ecosistema E015: una opportunità per il territorio Comasco, Alfonso Fuggetta / Docente Ingegneria del Software presso il Politecnico di Milano e presso l’Institute for Software Research (ISR) della University of California, Irvine (UCI-USA), amministratore delegato e direttore scientifico del Cefriel.

27 MARZO

Como si prepara all’EXPO: iniziative, progetti, gioco di squadra (per un marketing territoriale), Mario Lucini / Sindaco di Como – Luigi Cavadini / Assessore alla cultura di Como, Marco Ballabio / staff Sistema Como 2015 – Attilio Briccola / delegato Giunta Camera di Commercio Como per EXPO 2015 e responsabile di Sistema Como 2015.

Giovani per EXPO: Studenti della 5ªC del Liceo Giovio “Oltre l’EXPO”, Francesco Passalacqua / Assoc. L.A.L.T.R.O. “Imprenditoria Culturale e Giovanile: una sfida impossibile?”, Campagna “Con la cultura non si mangia. Bugia” a cura dell’Accademia di Belle Arti Aldo Galli.

Como: Programma triennale delle opere

COMO COMUNEPalazzo Cernezzi annuncia investimenti per 6 milioni di euro, Lucini: «Situazione difficile, necessario intervento del Governo per allentare patto di stabilità».

«Su proposta dell’assessore all’Edilizia Pubblica Daniela Gerosa la giunta ha adottato lunedì 23 febbraio il programma triennale dei lavori pubblici 2014-2016 e l’annuale 2014 – dichiara un comunicato del Comune di Como –. Nel programma, che sarà ora pubblicato sul sito del Comune, sono inseriti tutti i lavori di importo superiore ai 100mila euro. L’approvazione definitiva avverrà in consiglio comunale con l’approvazione del Bilancio preventivo, di cui il programma costituisce parte integrante».

«Per il 2014, sono previsti investimenti per un totale di 6milioni e 800mila euro e sul triennale di quasi 18milioni di euro (17milioni e 958mila euro) – annuncia la nota –. Nell’elenco per il 2014 figurano interventi per la sistemazione straordinaria dei marciapiedi (150mila euro l’importo per il 2014; 470mila euro il totale 2014-2016), per gli asfalti 700mila euro (un milione e 600mila euro il totale 2014-2016), per la manutenzione straordinaria degli impianti di illuminazione (150mila euro l’importo per il 2014; 410mila euro il totale 2014-2016), per la manutenzione straordinaria della pavimentazione del centro città (150mila euro l’importo per il 2014; 610mila euro il totale 2014-2016), per la riqualificazione di piazza Grimoldi e via Pretorio (450mila euro l’importo totale per il 2014), per interventi di mobilità sostenibile (200mila euro l’importo per il 2014; 600mila euro il totale 2014-2016), per la manutenzione straordinaria del verde pubblico (200mila euro l’importo totale per il 2014), per la velostazione per il ricovero delle biciclette a Como Borghi (160mila euro di cui 130mila euro finanziati dalla Fondazione Cariplo), per lavori di manutenzione straordinaria delle case comunali (440mila euro l’importo per il 2014; 840mila euro il totale 2014-2016), per le scuole (un milione e 230mila euro per il 2014, due milioni e 300mila euro il totale 2014-2016), per i muri a lago del lido di Villa Geno (200mila euro per il 2014, 400 mila euro il totale 2014-2016). In elenco figura anche la riqualificazione e la valorizzazione del portico del Broletto per l’allestimento di un punto di informazione turistica (250mila euro l’importo per il 2014; 450mila euro il totale 2014-2016), lavori, definiti insieme agli albergatori e che saranno finanziati attraverso l’imposta di soggiorno».

«Il programma prevede una serie di interventi ma, di fatto, la situazione del bilancio ci imporrà delle scelte – dichiara Daniela Gerosa, assessora all’Edilizia pubblica –. La nostra priorità saranno scuole, case e strade e quindi faremo di tutto per aprire questi cantieri. Il piano prevede particolare attenzione anche ai lavori di completamento della rete fognaria, che se non fossero ultimati potrebbero portare l’ente ad essere sanzionato».

«La situazione è difficile e il piano delle opere che abbiamo approvato ne è una prova – ha detto il sindaco Mario Lucini –. I Comuni operano in situazioni estreme ed è necessario e urgente che il Governo intervenga per modificare i parametri del patto di stabilità e quelli del fondo di solidarietà. Como ha i conti in ordine, ma il patto di stabilità ci strozza. Per il 2014 la forbice che dovremo garantire è stata addirittura aumentata e portata a 10milioni di euro; quanto alla quota dovuta per alimentare il fondo di solidarietà il Comune di Como nel 2013 ha versato 8 milioni e 800mila euro; per il 2014 i criteri non sono ancora stati quantificati ma non ci aspettiamo nulla di buono». [md, ecoinformazioni]

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