Mario Lucini

La commemorazione di Pier Amato Perretta al Cimitero

Nonostante la pioggia battente, un gruppo di persone ha voluto ricordare la figura di Pier Amato Perretta, a settanta anni dall’uccisione a Milano per mano fascista.

Beppe Calzati, presidente dell’Istituto di Storia Contemporanea di Como, che proprio a Pier Amato Perretta è dedicato, ha delineato i tratti salienti di questo grande personaggio della vita pubblica comasca della prima metà del Novecento. Magistrato, avvocato, difensore inflessibile delle libertà, perseguitato da regime fascista, fu capace, in età ormai avanzata, di impegnarsi in prima persona nella lotta clandestina, fondando prima la Lega Insurrezionale Italia Libera e poi collaborando attivamente con i comandi partigiani di Milano, dove trovò la morte il 15 novembre 1944, dopo che i fascisti l’avevano gravemente ferito due giorni prima nel tentativo di arrestarlo.

La commemorazione è stata anche l’occasione per annunciare una giornata di approfondimento che si svolgerà all’inizio del 2015, con la collaborazione dell’Università dell’Insubria, dove saranno presentati nuovi studi e nuovi materiali sulla sua vicenda, dopo il volume che l’Istituto di Storia Contemporanea di Como gli ha dedicato dieci anni fa.

Alla commemorazione di oggi hanno partecipato, insieme con l’Istituto di Storia Contemporanea, Anpi e Italia-Cuba, anche il sindaco di Como, Mario Lucini, con l’assessore Marcello Iantorno, Guido Rovi in rappresentanza della Provincia, Elena Daddi sindaca di Bregnano, Alessandro Tarpini segretario della Camera di Lavoro di Como.

L’amministrazione comunale di Como ha anche fatto deporre una corona sotto la lapide dedicata a Pier Amato Perretta nella piazza cittadina omonima. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

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Beppe Calzati e le autorità durante la commemorazione.

 

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Alla tomba-monumento dei partigiani.

 

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L’omaggio del sindaco di Como alla tomba.

 

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La lapide di piazza Perretta.

Passeggiata a lago aperta fino al 30 novembre 2015

facciatapalazzocernezziIn vista di Expo 2015 la Giunta Lucini proroga l’apertura della passeggiata temporanea da piazza Cavour ai giardini di ponente.

 

«Sarà prorogata fino al 30 novembre dell’anno prossimo, l’anno di Expo, l’apertura della passeggiata sul lungolago – afferma il Comune di Como –. La decisione è stata presa oggi dalla Giunta, preso atto della disponibilità degli Amici di Como e del Consorzio Como turistica».

«Con la ripartenza del cantiere – afferma il sindaco di Como Mario Lucini – i lavori saranno programmati in modo che la passeggiata possa restare aperta al pubblico il più possibile e grazie alla disponibilità degli Amici di Como e del Consorzio Como Turistica potremo godere di questo spazio per tutto il periodo di Expo». [md, ecoinformazioni]

Amo la mia città libera/ La dichiarazione di Eva Cariboni



consiglio13ottobremodNel primo Consiglio comunale di Como dopo l’inserimento in giunta di Frisoni e Marelli e la decurtazione delle deleghe a Iantorno e Introzzi che si è dimessa, Eva Cariboni, Amo la mia città, : «Ci sentiamo liberi di decidere di volta in volta la nostra posizione» [leggi la dichiarazione]. Critiche di Paco-Sel alla gestione del rimpasto e solidarietà a Gisella Introzzi.

 

Dopo la nuova composizione della Giunta a Palazzo Cernezzi decisa dal sindaco Mario Lucini la lista civica che si è presentata nella coalizione che ha vinto le elezioni, Amo la mia città, si smarca dalla maggioranza.

Già nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 13 ottobre Ada Mantovani, Adesso Como, ha ringraziato per il lavoro svolto l’assessora dimissionaria di Amo la mia città Gisella Introzzi, mentre Luca Ceruti, M5s, ha attaccato: «Sono uscite due donne e sono entrati un uomo e una donna, ma allora tutta questa attesa per rispettare la differenza di genere in Giunta in realtà non era un problema». Piena anche da Paco-Sel la solidarietà a Introzzi e ferma la presa di distanza anche sui modi con i quali è stato gestito il rimpasto espressa dal capogruppo Luigi Nessi.

La rappresentante della lista civica, Eva Cariboni, ha preso la parola [leggi la dichiarazione] per definire la posizione della lista nei confronti della maggioranza. Ha ricordato la difesa dell’assessora dimissionaria dagli attacchi negli ultimi mesi e rilevato che il «depotenziamento delle deleghe è una sfiducia nei nostri confronti», così come ha scritto l’interessata in una lettera aperta. Una sfiducia che è arrivata attraverso un «metodo non crediamo rispettoso per degli alleati». Di qui la sensazione che «la nostra presenza in maggioranza non più ritenuta importante» e la decisione, su temi specifici al di là di quello che era il programma elettorale, di sentirsi «liberi di decidere di volta in volta la nostra posizione».

Amo la mia città si è presentata in aula con alcuni sostenitori tra i quali l’ex consigliere Marco Servettini e l’ex assessora Introzzi in un clima comunque sereno, con tanto di saluti da parte di consiglieri e assessori di maggioranza e dello stesso sindaco che si è detto rammaricato delle dimissioni e ha ribadito che non c’è nessuna relazione fra il passaggio di deleghe e la lettera, «assolutamente non condivisibile», delle organizzazioni sindacali contro l’ex assessora al Personale. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

The Life Electric: un dibattito postumo (e inutile)

La presentazione ufficiale dell’opera The Life Electric nel salone della Biblioteca di Como è l’occasione per un dibattito tardivo e svogliato, ormai svuotato di significato.

Alle 17.30, in effetti, va in scena un simulacro di dibattito: simulacro non solo perché ormai le decisioni sono prese, ma anche perché in nome di una fantomatica par condicio chi vuole intervenire deve prenotarsi prima dell’inizio e dichiarare se è favorevole o contrario in modo da poter alternare i pareri. I giochi sono fatti, quindi, in tutti sensi. Le cose già dette. Le opinioni già formate. E allora cosa si discute a fare?

But the show must go on.

Proviamo a darne conto in sintesi.

Bruno Profazio nella sua breve introduzione definisce questa “l’iniziativa più importante degli ultimi dieci anni a Como” e poi ne loda la capacità di far discutere. Il sindaco Mario Lucini la definisce una grande opportunità e un elemento di novità, capace di generare attrattività internazionale; e ovviamente sottolinea la positività del dibattito. Silvio Santambrogio, presidente degli Amici di Como, magnifica l’attività dell’associazione che sintetizza nella triade “cuore – passione – coraggio”. L’assessore Lorenzo Spallino ribadisce che il comune ha ricevuto un’offerta di donazione, che l’ha accettata, che ha condiviso la collocazione indicata, e ha avviato le procedure per la realizzazione; aggiunge poi che, alla fine dei cinque anni di concessione allo sponsor, “se vogliamo, possiamo toglierla”. L’architetto Giuseppe Blengini, dello studio Libeskind di Milano, ricostruisce la genesi dell’opera, spiega come la sua forma sia un’elaborazione dei campi di tensione che si creano tra poli positivi e poli negativi, mostra le simulazioni dell’inserimento nel paesaggio. L’architetto Giuseppe Cosenza, del Comune di Como, spiega le fasi della procedura di realizzazione e le tappe della gara d’appalto, scandisce le cifre: circa 129.000 euro la realizzazione dell’opera (a carico degli Amici di Como), circa 470.000 euro l’adeguamento della diga e il posizionamento dell’opera (oggetto della gara), e poi 103.000 euro di Iva ancora in discussione.

Dopo un’ora si sono esaurite le presentazioni e può cominciare il dibattito.

Chi si aspettava qualche scintilla, rimane deluso. A parte il siparietto di tre esponenti di Forza Nuova che avevano subito interrotto le presentazioni vociando contro l’inutilità del dibattito, il resto procede piuttosto stancamente. C’è chi chiede precisazioni sulle indagini geologiche sul fondo del lago nei pressi della diga, e chi si rallegra dell’apertura di un nuovo cantiere, chi chiede conto della quantificazione del brand “Como” e chi si rammarica della drammatizzazione eccessiva e ripone speranze nell’efficacia del neonato rapporto Como-Libeskind-Volta, chi richiama l’esperienza del monumento alla Resistenza ma confonde i soggetti coinvolti e chi sollecita chiarimenti sui tempi, o sulle responsabilità o sulle penali.

Tra richiami di maniera a lavorare tutti per il bene di Como e imbarazzate mezze parole sul lungo lago e l’ignobile vicenda delle paratie (che sono il vero convitato di pietra – anzi di cemento – della serata), un solo intervento – a nostro parere – coglie nel segno. Marco Longatti sottolinea come il progetto sia in sostanza un’“operazione parassitaria”, ovvero che sfrutta il contesto paesistico invece che valorizzarlo; pur riconoscendo alcuni elementi di interesse dell’opera e del progettista, da cui però era lecito aspettarsi di più, resta fortemente discutibile il modo di procedere fin qui seguito e soprattutto l’obiettivo di rendere “vendibile” ovvero “consumabile” il lago, un obiettivo che ha poco di innovativo e di culturale; pur senza considerare “intangibile” il primo bacino del lago, quel luogo merita sicuramente di meglio.

In sintesi, dice, un “piccolo” monumento per una “piccola” città, su cui si è esercitato un “piccolo” dibattito.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

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Un momento della presentazione in biblioteca.

Nuovo comandante della polizia a Como

donatello ghezzoDonatello Ghezzo ha preso servizio mercoledì 1 ottobre.

 

«Quarant’anni il prossimo 9 gennaio, una laurea in giurisprudenza, un corso di dottorato di ricerca in Comparazione giuridica e storico giuridica (curriculum di comparazione e sistema penale comunitario), avvocato, Donatello Ghezzo è il nuovo comandante della Polizia Locale – spiega il Comune di Como –. Buona conoscenza dell’inglese, patente nautica, una passione per la montagna (è iscritto al Cai) e la bicicletta».

«Questa nomina dà stabilità al corpo e lo apre ad una nuova prospettiva – afferma il sindaco Mario Lucini –. La giovane età gioca a suo favore, ha entusiasmo e passione, stimoli importanti per il ruolo che ricopre».

«L’entusiasmo mi ha sempre accompagnato da quando ho iniziato questo lavoro – aggiunge Ghezzo –. Ho iniziato come vigile urbano appena finite le scuole superiori, ho ripreso poi gli studi e mi sono laureato a Ferrara in giurisprudenza. Ad un certo punto mi sono fermato ed ho esercitato per un po’ la professione di avvocato. Questa pausa, però, mi ha fatto capire che la mia strada era quella della polizia locale e quindi ho ricominciato. Spero di poter portare a Como la mia esperienza e di crescere insieme al Comando. La polizia locale è un ingranaggio fondamentale nella vita di una città, siamo il primo biglietto da visita e offriamo un servizio che incide sulla qualità della vita». [md, ecoinformazioni]

Lungolago aperto per il 2017?

lungolago comoIl Comune di Como spera di far ripartire i lavori, che dureranno due anni, nel gennaio 2015. Lucini: «La fase di verifica e confronto con Sacaim prosegue ma c’è volontà a trovare accordo».

«Due anni di lavori – annuncia Palazzo Cernezzi –, cantiere diviso per lotti in modo da poter avere una parte di lungolago aperto, panconi a pacchetto, in alluminio, collocati in un apposito vano a scomparsa, integrato nella pavimentazione, e montabili manualmente in tempi brevi».

«Il lavoro è chiuso, abbiamo rispettato il termine del 30 settembre e tutti gli elaborati della perizia (387, ndr) sono stati consegnati – ricorda il sindaco di Como Mario Lucini –. È stato fatto un lavoro impegnativo e complesso che ha potuto contare sulla disponibilità e impegno di numerosi dipendenti comunali (gli ingegneri Ciro Di Bartolo, Leonardo Errico e Andrea Zuccalà, i geometri Federica Pastore e Giancarlo Premoli, ndr). Un impegno e una disponibilità che vanno davvero sottolineati. Come già detto ieri, rispetto a quanto era stato previsto dallo studio di fattibilità e il cui livello progettuale, per sua natura, è da assoggettare a debiti approfondimenti, il computo complessivo porta ad una differenza di un milione e 800mila euro. L’incremento è legato alle ulteriori indagini geologiche e geotecniche e ai sondaggi che sono stati effettuati e che hanno portato a dover incrementare le opere di fondazioni speciali (pali e palancole) e quelle finalizzate al presidio sismico».

«Il progetto originale, appaltato dall’amministrazione, ammontava a 15 milioni e 763mila euro e oggi siamo arrivati a 32 milioni e 958mila euro, è vero, ma non dimentichiamo che nel progetto originale non erano contemplati gli arredi della passeggiata, il telecontrollo del sistema idraulico, le idrovore, la pavimentazione (era prevista in calcestruzzo che non mi pare il materiale più adatto per il nostro lungolago), l’illuminazione – prosegue il primo cittadino –. In quei 15 milioni di euro non ci sono neppure i 3 milioni di euro che abbiamo dovuto pagare per l’accordo bonario, i 500mila euro per il rifacimento del ponte sulla darsena e i 150mila euro per un’ulteriore bonifica bellica che si è dovuta effettuare. Ho già parlato con l’assessore Beccalossi e con il presidente Maroni; lo stesso Maroni mi ha manifestato la volontà di venire a Como la prossima settimana. C’è la disponibilità a discutere e ragionare di questa differenza, se questi soldi si trovassero in Regione sarebbe buona cosa. Vedremo».

«Se tutto fila liscio e Regione ci riconsegna per metà novembre, come da loro stessi ipotizzato, entro fine novembre dovremmo poter chiudere anche la conferenza di servizi – continua Lucini –. I lavori potrebbero riprendere a quel punto a gennaio e nel giro di due anni, potremo chiudere il cantiere».

«L’ipotesi sul tavolo è di ripartire con i lavori nella zona di Sant’Agostino e mantenere aperta la passeggiata verso i giardini (Amici di Como e Consorzio hanno manifestato la propria disponibilità a proseguire la sponsorizzazione) – precisano da via Vittorio Emanuele II –; chiusa la zona di Sant’Agostino, i lavori riprenderebbero nella zona a ovest. Da valutare la successione degli interventi che riguarderanno piazza Cavour». «Per quanto riguarda la fase di verifica e confronto sui costi con l’impresa Sacaim “il confronto prosegue – aggiunge il sindaco – ma c’è manifesta volontà dell’azienda a trovare la quadra».

Ma come saranno le cosiddette paratie «(gli arredi sono quelli già previsti e presentati con lo studio di fattibilità) sono stati scelti panconi a pacchetto, che si aprono a libro (“sarà un prototipo” spiega l’ingegner Pietro Gilardoni [direttore dei lavori e dirigente del settore Reti-impianti tecnologici-strade]), in alluminio. A lago basso non saranno visibili perché collocati in un apposito vano a scomparsa, integrato nella pavimentazione, a bordo lago». [md, ecoinformazioni]

Un tavolo per le chiusure del lungolago

lungolago comoLucini: «Apriremo un tavolo per valutare le future modalità e le procedure».

 

Giovedì 25 settembre di sono incontrati il sindaco di Como e quelli del lago: « Si è trattato di un incontro utile – dichiara il primo cittadino comasco –. Abbiamo deciso di aprire un tavolo con la Prefettura per valutare le modalità e le procedure da predisporre per il futuro. Studieremo delle alternative e verificheremo tutte le possibilità».

«Ho ribadito il mio dispiacere per i disagi che si sono verificati – conclude Lucini riferendosi alle code sulla Lariana dopo la chiusura di fronte a piazza Cavour la scorsa domenica 21 settembre per la Settimana europea della mobilità –. Credo, tuttavia, che poter godere del lungolago, senza le auto, sia un’opportunità che Como deve continuare a inseguire». [md, ecoinformazioni]

Palazzo Cernezzi ricorre per il parcheggio del Tribunale

tribunale di comoLucini: «Ricorreremo in appello perché è in gioco una questione di equità».

 

Dura reazione del sindaco di Como Mario Lucini dopo che sono state depositate le motivazioni della sentenza a favore dei dipendenti del Tribunale per l’autosilo comunale di via Auguadri, dopo la richiesta da parte dell’Amministrazione del pagamento della sosta.

«Siamo sconcertati dalle motivazioni della sentenza e non riteniamo proponibile che una semplice lettera di vent’anni fa possa essere considerata alla stregua di una convenzione – afferma in un comunicato il primo cittadino –. Quella che è in gioco è una questione di equità e quindi non ci fermeremo. Per questo ricorreremo, contro una La decisione che non riteniamo rispettosa dell’uguaglianza tra i cittadini». [md, ecoinformazioni]

Paratie intesa Comune-Regione

lungolago comoPalazzo Cernezzi incontra il Pirellone, la scadenza per la variante rimane il 30 settembre.

 

In un comunicato congiunto l’assessora al Territorio, urbanistica e difesa del suolo di Regione Lombardia Viviana Beccalossi e il sindaco di Como Mario Lucini parlano di: «Un incontro utile e positivo».

Un appuntamento arrivato dopo le sollecitazioni della Regione e la presentazione di un progetto condiviso con l’azienda che si occupa del cantiere delle opere di protezione a lago, Sacaim, da parte dell’Amministrazione comunale.

«Il comune di Como si impegna a presentare il progetto della perizia di variante entro il 30 settembre – aggiungono Beccalossi e Lucini –, come richiesto da Regione Lombardia, che, da parte sua, una volta ricevuta la documentazione, si muoverà nei tempi più celeri possibili per verificare approfonditamente il contenuto della stessa e procedere quindi all’approvazione della variante». [md, ecoinformazioni]

La Regione sollecita Palazzo Cernezzi

lungolago comoBeccalossi: «II Comune consegni la variante lago entro il 30 settembre». Questa settimana un incontro con l’Amministrazione comasca, mentre il lungolago provvisorio rimarrà aperto fino al 31 ottobre.

 

«A un anno dall’approvazione della delibera, nella quale venne approvato lo schema di convenzione tra Regione Lombardia ed il Comune di Como ho ritenuto opportuno riaggiornare il presidente Maroni e i colleghi di Giunta su quanto accaduto fino a oggi» afferma Viviana Beccalossi, assessora regionale al Territorio, urbanistica e difesa del suolo.

«La Convenzione indica, tra l’altro, la data del 31 dicembre 2013 per la consegna della documentazione della perizia di variante, redatta a cura degli uffici comunali di Como» sottolinea un comunicato stampa, che ricorda «che l’iter amministrativo, solo per quanto riguarda la Giunta presieduta da Maroni, ha origine il 27 settembre 2013 con la firma della Convenzione tra Regione e Comune di Como».

«Alla data odierna la documentazione richiesta al Comune di Como non è ancora stata consegnata agli Uffici regionali e ciò nonostante i nostri formali solleciti a gennaio, aprile, maggio, giugno e luglio di quest’anno – precisa l’assessora –. All’ultima nota, inviata il 4 luglio 2014, il sindaco ha risposto un mese più tardi, indicando la fine di settembre come data ultima per la presentazione di tutti gli elaborati della perizia di variante. Per noi questa è l’ultima data disponibile. Anche perché, altrimenti, ci vedremo costretti a riconsiderare le risorse previste e già stanziate nel bilancio regionale. In tal senso provvederemo a incontrare i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale di Como la prossima settimana per fare il punto della situazione». In quell’atto vennero stabiliti modi di operare, tempistica e finanziamenti. «Regione Lombardia è stata fin troppo paziente – termina Beccalossi – siamo certi che il Comune di Como saprà rispettare la data del 30 settembre presentando finalmente tutti gli elaborati necessari della perizia di variante finale. In questo modo si potranno riprendere i lavori e dare una svolta a questa annosa vicenda».

Nel frattempo la parte di lungolago aperta grazie al contributo di Amici di Como e Consorzio Como turistica rimarrà aperta fino alla fine di ottobre con una decisione della Giunta comasca di lunedì 15 settembre: «Tenuto conto dell’iter previsto per la chiusura della perizia di variante e grazie alla disponibilità degli Amici di Como e del Consorzio Como Turistica – precisa il sindaco di Como Mario Lucini – per un altro mese potremo godere di questo spazio sul lago». [md, ecoinformazioni]

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