Ecoinformazioni on air/ Sommovimenti in maggioranza

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Il servizio del 7 maggio di Gianpaolo Rosso per Radio popolare. Ascolta il servizio audio.  Avere un’ampia maggioranza e stravincere le elezioni non sempre determina tranquillità. Lo sa bene il sindaco di Como Mario Lucini che deve fare i conti con i sommovimenti della sua maggioranza che vede in particolare il Pd in fibrillazione per aumentare il proprio peso nel governo della città.

Non è chiaro ancora quante siano le caselle da riempire, ma certamente sono da nominare l’assessore al Bilancio, Partecipate e alle Pari opportunità e il presidente del Consiglio comunale dopo le dimissioni mesi fa dell’assessora tecnica Giulia Pusterla e più recentemente dell’esponente di spicco delle Acli Franco Fragolino che ha rinunciato sia alla presidenza che al suo posto in consiglio per motivi personali certo, ma anche per evidenti divergenze con la maggioranza che vede nelle voci di dissenso un fastidioso ostacolo al lavoro.

Per l’assessorato a Bilancio è possibile che alla fine Lucini accetterà il capogruppo del Pd Stefano Legnani mentre per la carica di presidente del consiglio si scontrano i sostenitori dell’autosufficienza della maggioranza e coloro che ritengono che per il  ruolo di presidente sia opportuna una personalità della maggioranza che sappia essere cerniera o addirittura un esponente delle minoranza. Si oscilla così tra molti nomi:  lo spesso Legnani se non avrà l’assessorato, la giovane esponente del Pd Andrèe Cesareo o Marco Tettamanti della Lista del sindaco ma, se prevalesse la concertazione con le minoranze, papabili diventerebbe nella maggioranza Vincenzo Sapere di Paco-Sel e nell’opposizione Ada Mantovani la cui nomina segnerebbe un evidente cambio di linea.

E’ certo quindi che fino a giovedì 15 maggio, quando si deciderà, per Lucini e per il suo centrosinistra continuerà un periodo difficile.

[Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

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