Giorno: 31 Ottobre 2008

La cultura mondiale degli ultimi venti anni

Il silenzio tra le generazioni. Davanti ai giovani. Quali “nuove” narrazioni per il XXI secolo? Questo il titolo  della rassegna 2008 – 2009 del corso di aggiornamento e divulgazione culturale Le grandi correnti della cultura mondiale degli ultimi venti anni, giunto alla ventitreesima edizione, organizzato dall’Associazione pro cultura popolare Carducci e Il Paguro – Iniziative culturali – Coop. Esedra.

«Abbiamo chiesto ai nostri relatori di affrontare il tema “come se” si trattasse di parlare ai giovani e/o di pensare “dal loro punto di vista”» è scritto nella presentazione del programma. I giovani «un referente, che agisca come una cartina di tornasole – continua nell’introduzione – oggetto per tanti aspetti misterioso, per tanti altri vittima dei giganteschi meccanismi oggi in azioni e, per di più, privo di quegli ancoraggi che sono serviti, in modo diverso, alle generazioni precedenti. Saranno loro a dover reggere il confronto con i coetanei che provengono da altre culture, con altra formazione, figli di altri e diversi “racconti”. Abbiamo voluto proporre ai nostri relatori questa domanda e questo orizzonte, per una riflessione che possa servire ai giovani, agli educatori e a tutti noi».

Lezioni:

– I giovani e il passato, Carlo Sini, filosofia teoretica all’Università Statale di Milano, venerdì 7 novembre;
– Il problema delle nuove generazioni. Tra saperi e ignoranze, Andrea Fumagalli, Economia politica all’Università di Pavia, venerdì 14 novembre;
– Paradossi dei nostri tempi. Le tendenze evolutive della cultura giovanile, Carlo Buzzi, sociologia all’Università di Trento, venerdì 21 novembre;
– Storie mezzane: dopo le ideologie, prima delle certezze, Giorgio De Michelis, scienze dell’Informazione all’Università di Milano-Bicocca, venerdì 28 novembre;
– Vivere nel capitalismo tecno-nichilista istruzioni per l’uso, Mauro Magatti, sociologia all’Università Cattolica di Milano, venerdì 12 dicembre;
– Poter accogliere la violenza della violenza, Adolfo Ceretti, criminologia all’Università di Milano-Bicocca, venerdì 9 gennaio;
– Il modo e il merito, narrazioni e forma del racconto, Giovanni Lanzone, Centro di ricerche Domus Academy di Milano, venerdì 16 gennaio;
– Il concatenarsi delle generazioni. Tra permanenza e mutamento, Carmine Di Martino, filosofia teoretica all’Università Statale di Milano, venerdì 23 gennaio;
– Contro la paura, la bellezza, Emilio Genovesi, Centro di ricerche Domus Academy di Milano, venerdì 30 gennaio;
– L’età del rischio, Salvatore Natoli, filosofia teoretica all’Università di Milano-Bicocca, venerdì 6 febbraio;
– Quale “buona notizia”, Saverio Xeres, storia della Chiesa alla Facoltà teologica interregionale di Milano, venerdì 13 febbraio;
– C’era una volta… e c’è anche oggi, Maurizio Migliori, storia della filosofia antica all’Università di Macerata, venerdì 20 febbraio.

Le lezioni si svolgeranno, fino a dicembre, alle 17.30 nella sede dell’Associazione Carducci a Como, via Cavallotti 7, quelle successive si terranno in una sede che sarà indicata prossimamente.
Quota d’iscrizione 50 euro (25 per studenti), seconda iscrizione in una famiglia (coniuge, figli) 25 euro (15 per studenti); singole lezioni 10 euro (5 per studenti). Gli aderenti all’Associazione Carducci entrano liberamente. Le iscrizioni si ricevono all’inizio delle lezioni. Per informazioni tel. 031.704137.

Il Prc per il Referendum sul Sant’Anna

Il circolo di Como di Rifondazione comunista prende posizione sul referendum cittadino sull’area Sant’Anna: «Per evitare speculazioni edilizie e ulteriori privatizzazioni».

 

Il circolo cittadino comasco del Prc, in una nota diffusa alla stampa a firma del neo segretario Stefano Curcio e del consigliere comunale Donato Supino, ha spiegato, per l’ospedale Sant’Anna, che «considera il referendum consultivo uno degli strumenti per fare esprimere i cittadini sulle annunciate speculazioni edilizie nell’area pubblica e sulle ulteriori privatizzazioni nel sistema socio-sanitario nella nostra città». Sempre per l’area di Camerlata i comunisti comaschi propongono «l’attuazione della cittadella sanitaria nell’attuale sede dell’ospedale, con l’utilizzo del monoblocco in modo da mantenere pubblica almeno il 60 per cento dell’area, la definizione di un preciso piano socio-sanitario che individui, sulla base dei bisogni delle e dei cittadini, prestazioni, interventi, strutture, organici adeguati».
Per attuare questi propositi il circolo comasco di Rifondazione ha affermato che «parteciperà a tutte le iniziative unitarie che si  propongano di continuare l’impegno per garantire il diritto alla salute e contrastare speculazioni e privatizzazioni».

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