Al Bassone il 26 febbraio

In un comunicato il Collettivo dintorni reattivi denuncia insulti e intimidazioni che sarebbero avvenuti durante l’ultimo presidio che il gruppo ha tenuto al carcere Bassone il 26 febbraio.

Il Collettivo dichiara che «domenica 26 febbraio organizzava il consueto presidio (come ogni mese da ormai più di 2 anni) fuori dalle mura del carcere Bassone ad Albate. Poco prima dell’inizio si avvicinava un uomo, qualificatosi poi come secondino, che con fare arrogante e minaccioso ha da subito iniziato ad insultare ed a denigrare il nostro impegno in solidarietà ai detenuti ed alle detenute. Sosteneva che le “sciocchezze” (eufemismo), che comunichiamo tramite il microfono, non vengono sentite oltre le mura dai prigionieri, lasciandoci poi intendere che in compenso danno fastidio a loro, i carcerieri. Come se non bastasse concludeva minacciando che, se non avessimo desistito dal promuovere questo genere di iniziative, sarebbero usciti in 50 e più con caschi e manganelli, e ci avrebbero malmenato (anche in questo caso le  parole utilizzate non sono state queste…)».

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  1. COSA CI SI PUO’ ASPETTARE DA UNO STATO CHE DISPREZZA I DEBOLI PER FAVORIRE LE GRANDI MAJOR BANCARIE MONDIALI.

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