Orrori/ La Lombardia contro bambini e bambine

bambinirazzismoRazzismo in Consiglio regionale. Il centrodestra lombardo dichiara guerra ai bambini negando loro l’assistenza sanitaria e attaccando quindi il loro diritto alla vita. Leggi nel seguito del post la presa di posizione di Les cultures sulla scandalosa decisione.

 «Nella giornata di martedì 2 luglio 2013, il Consiglio regionale della Lombardia ha respinto una mozione che invitava a riconoscere l’assistenza sanitaria di base, tramite l’attribuzione del pediatra di libera scelta, anche per i minori presenti sul territorio in forma non regolare.

Fortunatamente, il diritto alle cure sanitarie è tutelato dall’articolo 32 della Costituzione Italiana, grazie al quale tutte le persone comunque presenti sul territorio nazionale hanno il diritto a ricevere cure essenziali ed urgenti. Quella che ancora manca è la garanzia di accesso anche ad altri livelli di assistenza sanitaria, come le prestazioni specialistiche.

Questo ha creato grosse differenze nei servizi assistenziali accessibili da regione a regione. Per ovviare a questa difformità, la Conferenza Stato-Regioni ha siglato un accordo per un’omogenea applicazione delle norme in materia di assistenza sanitaria a cittadini stranieri e comunitari. L’accordo prevede tra l’altro l’iscrizione obbligatoria al Ssn dei minori stranieri anche in assenza del permesso di soggiorno e il prolungamento del permesso di soggiorno fino al compimento del primo anno del bambino alle donne extracomunitarie in stato di gravidanza.

A differenza di altre regioni, che hanno recepito tali indicazioni, Regione Lombardia ha deciso di lasciare discrezionalità al singolo medico e alla singola struttura nell’erogazione delle prestazioni ai minori irregolari, a discapito della corretta e omogenea erogazione del servizio.

A fronte di una sensibilità sempre più diffusa che accomuna, nel senso comune, i bambini a prescindere dalle loro origini, Regione Lombardia ha deciso di non garantire il diritto fondamentale alla salute ad un grande numero di bambini residenti in Lombardia. L’associazione Les Cultures vuole ricordare che nessun bambino è irregolare e vuole denunciare che Regione Lombardia con questa decisione limita i diritti dei minori di origine straniera rispetto ai loro coetanei italiani». [Les cultures]

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