Mese: Marzo 2014

In piazza con Libera Como contro le mafie

antimafie21marzoAll’invito per iniziare il 21 marzo a Como la primavera nel ricordo dell’impegno civile costato la vita a tante e tanti uccisi da mani violente e più ancora dall’intreccio della cattiva politica con gli interessi delle mafie e per affermare la volontà di uscire dal  torpore complice del disinteresse che spesso nega la necessità di un’attenzione  viva e attiva alla polis come strumento della cittadinanza  hanno risposto più di trecento persone di tutte le età. C’era Libera costituita nel territorio lariano come altrove da una fitta rete di associazioni, sindacati, singole persone, c’era il sindaco di Como fedele all’impegno preso già nella campagna elettorale e insieme alla sua davano dignità alle istituzioni le fasce tricolori di Cernobbio, Senna Comasco, Maslianico, Uggiate Trevano, Cantù, Lurago d’Erba. Poche ma significative. Alla lettura dei nomi delle vittime è seguito l’intervento di Tommaso Marelli, coordinatore della sezione comasca di Libera. Già on line sul canale di ecoinformazioni tutti i video della manifestazione, disturbata dalla pioggia e forse troppo timidamente contenuta in un percorso che ne ha poco valorizzato l’impatto civile e degli interventi. 

17-23 marzo/ Como dice no al razzismo

X settimana contro il razzismoPalazzo Cernezzi aderisce alla Settimana contro il razzismo dal 17 al 23 marzo, promossa dall’Ufficio nazionale antidiscriminazione, con due appuntamenti.

«Il 21 marzo, in particolare, ricorre la Giornata mondiale contro il razzismo, indetta dalle Nazioni unite nel 1966 per ricordare il massacro di Sharpeville, in Sudafrica, quando vennero uccise 69 persone durante una pacifica dimostrazione contro un iniquo provvedimento razziale – ricorda il Comune di Como –. Due gli appuntamenti di sensibilizzazione e informazione che si svolgeranno in città su iniziativa del Comune di Como. Mercoledì 19 marzo alle 21 ci sarà la presentazione del XXIII rapporto immigrazione di Caritas Migrantes e a seguire proiezione del film La mia classe (Cinema Astra viale Giulio Cesare ingresso 5 euro). Venerdì 21 marzo alle 18.30 in Biblioteca, in collaborazione con Emergency gruppo territoriale di Como, ci sarà la proiezione di Life in Italy is ok (ingresso libero). Il lungometraggio, diretto da Gianfranco Marino, nel 2012 ha vinto il premio come miglior film alla settima edizione del Festival internazionale Un film per la pace di Gorizia. Per l’occasione in Biblioteca, saranno, inoltre, esposti alcuni volumi sul tema della lotta al razzismo». [md, ecoinformazioni]

21 marzo/ L’altra Europa si presenta

Laltra-europa-con-Tsipras[Presto on line su ecoinformazioni]. Venerdì 21 marzo nella Sala Stemmi di Palazzo Cernezzi a Como alle 11.15 Guido Viale, economista e scrittore e del comitato dei garanti, Daniela Padoan, scrittrice e saggista e Domenico Finiguerra, ambientalista ed ex sindaco di Cassinetta di Lugagnano, presentano alla stampa la lista L’Altra Europa con Tsipras. Partecipano Guido Viale, Daniela Padoan e Domenico Finiguerra. . Leggi nel seguito il Comunicato.

«Comune di Como Sala Stemmi venerdì 21 marzo  alle 11,15 conferenza stampa di presentazione della lista L’Altra Europa con Tsipras. Partecipano Guido Viale, Daniela Padoan e Domenico Finiguerra. Guido Viale, economista e scrittore, è stato promotore della lista (con Andrea Camilleri, Paolo Flores D’Arcais, Luciano Gallino, Marco Revelli, Barbara Spinelli) e fa parte ora del comitato dei garanti.

Daniela Padoan, scrittrice e saggista, e Domenico Finiguerra, ambientalista ed ex sindaco di Cassinetta di Lugagnano, sono candidati nella circoscrizione Nord-Ovest (Lombardia, Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta).

L’Altra Europa con Tsipras, lista autonoma  di cittadinanza, sta raccogliendo in questi giorni le centocinquantamila firme necessarie per essere ammessa alle votazioni per le elezioni europee il 25 maggio prossimo.

La lista sostiene la candidatura di Alexis Tsipras a presidente della Commissione Europea e ne condivide il programma:

– cambiamento radicale delle politiche economiche della Ue: cessazione delle politiche di austerità, recupero del welfare, rinegoziazione del debito degli stati;

– salvaguardia dell’ambiente anche con riconversioni produttive, centrali e indispensabili anche per un’efficace ripresa economica;

– rinnovamento in senso democratico delle istituzioni dell’Unione Europea.

Un programma realistico e possibile che risponda ai bisogni di milioni di cittadini e rompa la protezione accordata dall’Unione Europea e dai governi degli stati membri agli interessi di banche e finanza.

Alla conferenza stampa parteciperanno anche rappresentanti del Comitato Como per Tsipras, articolazione territoriale della lista.

L’altra Europa con Tsipras, lista autonoma  di cittadinanza, sta raccogliendo in questi giorni le centocinquantamila firme necessarie per essere ammessa alle votazioni per le elezioni europee il 25 maggio prossimo.

La lista sostiene la candidatura di Alexis Tsipras a presidente della Commissione Europea e ne condivide il programma:

– cambiamento radicale delle politiche economiche della Ue: cessazione delle politiche di austerità, recupero del welfare, rinegoziazione del debito degli stati;

– salvaguardia dell’ambiente anche con riconversioni produttive, centrali e indispensabili anche per un’efficace ripresa economica;

– rinnovamento in senso democratico delle istituzioni dell’Unione Europea.

Un programma realistico e possibile che risponda ai bisogni di milioni di cittadini e rompa la protezione accordata dall’Unione Europea e dai governi degli stati membri agli interessi di banche e finanza.

Alla conferenza stampa parteciperanno anche rappresentanti del Comitato Como per Tsipras, articolazione territoriale della lista.

Info: www.altraeuropacomo.wordpress.com, www.listatsipras.eu, Como per Tsipras è su facebook» [Como per Tsipras]

Primavera di legalità e antimafia a Como

10013875_10152343412096667_1775287935_nQuest’anno, l’inizio della primavera a Como ha il profumo della legalità e della speranza. Venerdì 21 marzo anche nel comune capoluogo si celebrerà la Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie. La manifestazione è promossa da Libera Como, con il patrocinio del Comune; la giunta presenterà in consiglio la richiesta di adesione ad Avviso Pubblico

Radici di memoria e frutti d’impegno, è lo slogan utilizzato a livello nazionale dalla Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie, giunta alla sua diciannovesima edizione.  Venerdì 21 marzo anche a Como si celebrerà per la prima volta l’evento con una manifestazione cittadina, organizzata dal coordinamento provinciale di Libera con il patrocinio del Comune. A testimonianza dell’impegno preso a difesa della legalità, la giunta comunale presenterà mercoledì in consiglio la richiesta di adesione ad Avviso Pubblico, associazione di enti locali e regionali per la formazione civile contro le mafie. «Saremmo il primo paese della provincia a farlo – ha detto l’assessore alla legalità e trasparenza Marcello Iantorno – è nostro volere dare un segnale forte e sottolineare la lotta che stiamo conducendo contro la criminalità organizzata».

L’appuntamento è fissato alle ore 20.30 a Porta Torre; la manifestazione proseguirà fino in piazza Duomo dove verranno letti i nomi delle oltre 900 vittime della violenza mafiosa.
È notizia di questi giorni: a Como sono stati sequestrati beni della ‘ndrangheta: «È la prima volta che accade nel nostro comune – ha commentato il sindaco Mario Lucini – la città è direttamente coinvolta e deve sapere guardare a un futuro diverso».
«La memoria dev’essere affiancata a un impegno concreto nel contrastare le mafie, sia attraverso il rispetto delle legge, sia con la vicinanza nei confronti delle famiglie – ha spiegato Tommaso Marelli, referente provinciale di Libera- affinchè il muro di omertà venga finalmente rotto». La battaglia diventa più aspra in un periodo di crisi economica, territorio fertile per i fenomeni malavitosi: «Lavoro nero ed evasione fiscale, sono solo alcuni esempi – ha sottolineato Alessandro Tarpini, segretario provinciale della Cgil – la camera del Lavoro, insieme agli altri sindacati comaschi, partecipa convintamente a una manifestazione che deve essere il punto di partenza per arginare e combattere le prevaricazioni criminali». Un compito che spetta alla società e alla cittadinanza, per questo esserci venerdì è un dovere, ha ricordato Enzo D’Antuono, presidente dell’Arci.
«La criminalità organizzata è la negazione della democrazia – ha detto Gianfranco Garganigo, presidente di Avc – Csv – dobbiamo far sentire la nostra vicinanza alle persone che lottano in prima linea». Vicinanza e vigilanza, «perché spesso è nel pgt che si inseriscono le infiltrazioni malavitose», ha ricordato Michele Marciano, presidente del circolo Legambiente Angelo Vassallo. Per maggiori informazioni: como@libera.it [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

 

21 marzo/ Libera/ Manifestazione contro le mafie

21 marzo[Presto on line su ecoinformazioni] Venerdì 21 marzo il Coordinamento provinciale di Libera a Como celebra lGiornata della memoria e dell’impegno con una manifestazione  serale, coinvolgendo i cittadini e le cittadine e le realtà associative della nostra provincia in un breve corteo e nella lettura dei nomi delle oltre 900 vittime innocenti della violenza mafiosa.
Dal 1996 ogni 21 marzo si celebra in Italia la Giornata della memoria e dell’impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie. Il 21 marzo, primo giorno di primavera, è il simbolo della speranza che si rinnova ed è anche occasione di incontro con i familiari delle vittime che in Libera hanno trovato la forza di risorgere dal loro dramma, elaborando il lutto per una ricerca di giustizia vera e profonda, trasformando il dolore in uno strumento concreto, non violento, di impegno e di azione di pace. La manifestazione comasca prevede un percorso attraverso le vie del centro cittadino, con partenza da Porta Torre alle 20,30 e arrivo in piazza Duomo per la lettura dei nomi delle vittime innocenti di tutte le mafie. Vai all’evento facebook.

Tsipras senza Pdci

logo-pdciIl Pdci spiega le ragioni – estranee al territorio comasco tanto che si augura buon lavoro al Comitato locale per Tispras – che hanno portato  alla scelta di uscire dai Comitati della lista L’altra Europa con Tsipras. Leggi nel seguito  il comunicato della Federazione di Como del Partito dei comunisti italiani.

«Il partito ha intrapreso il cammino della creazione della Lista Tsipras perché, da mandato del congresso conclusosi quest’estate, si è usciti con l’idea di unitarietà dei comunisti, in primo luogo, e della sinistra.

Il nostro sostegno al progetto, seppur critico ed affatto entusiasta, è venuto definitivamente meno quando ci si è resi conto che la democrazia all’interno della lista non è stata affatto rispettata. A sguardi attenti e curiosi, non può sfuggire nemmeno che ci siano state trattative convinte per il reintegro nostro all’interno della Lista, ma i garanti hanno declinato qualsiasi accordo.

Detto questo, a noi del Pdci del candidato del partito interessa relativamente, quando pensiamo che la nostra esclusione (perché di quello si tratta) ha altre motivazioni, che non siano da ricercarsi nella mancanza del nostro punto di riferimento elettivo, bensì in altre cause che i Garanti non hanno mai voluto formalizzare.

Pensiamo che le dignità dei soggetti debbano e possano essere rispettate, e quando si colpisce la dignità di un partito (seppur piccolo e con diverse complessità), non ci si può aspettare che lo stesso stia in silenzio. E crediamo che questo sia chiaro a tutti.A chi ci dice di impegnarci ugualmente per appoggiare la Lista o alcuni candidati presenti in essa, possiamo solo dire che reputiamo degradante e ancora più suicidio politico per un partito prima essere effettivamente cacciati da una lista unitaria e poi “rientrarci” appoggiando un candidato di un altro. Già in passato siamo stati tacciati di ogni nefandezza; la condizione che ci siamo trovati a subire ci ha portati a questa scelta. Continuiamo a lavorare per l’unità dei comunisti e poi della sinistra, convintamente. Ma a queste condizioni è un po’ difficile.

Concluso questo doveroso chiarimento, auguriamo al Comitato comasco di continuare a svolgere l’ottimo lavoro intrapreso in questi mesi. A titolo personale, ci sembra superfluo dire che aderiamo pienamente alla linea del partito e ci dichiariamo indisponibili a proseguire il nostro impegno all’interno del Comitato.In attesa di definire compiutamente il nostro ruolo durante le prossime Elezioni europee, proseguiamo il nostro impegno per il rafforzamento del partito». [Andrea Cazzato, responsabile provinciale Pdci Como]

ecoinformazioni 439/ settimanale

439È on line il numero 439 di ecoinformazioni. In primo piano: Grandi manovre al Comune di Como; Cuneo fiscale; Manifestare, protestare, indignarsi; Donne testimoni contro la mafia; 21 marzo Libera; Ambientalisti per la Ztl; Caffè sospeso. Segue la vasta sezione cronache, la cultura e il video della settimana. Per sfogliare on line la rivista clicca qui.

Economia/ La posta in gioco per Marco Bersani

jpg_logo10anni_1_scalato235 miliardi di euro, spicciolo più, spicciolo meno. E’ questa la cifra attualmente a disposizione della Cassa Depositi e Prestiti, una potenziale fonte di risorse divenuta però simbolo delle storture di un sistema. Si può riassumere così  Quale è la posta in gioco? , l’incontro organizzato da Attac Lomazzo, in collaborazione con L’isola che c’è e il Nodo di Como Alba, presso il salone Bertolio nella serata di mercoledì 19 marzo.

Un incontro che ha avuto come ospite  Marco Bersani, studioso ed esponente nazionale dell’associazione, che partendo proprio dalla Cdp ha svolto un’attenta analisi della situazione del nostro Paese, tra crisi e proposte per uscirne.

Per Bersani la catastrofe economica in atto ha precisi natali, e precisi mandanti:  «si deve parlare- ha riferito Bersani – di una vera e propria impasse da sovrapproduzione, dove l’enorme quantità di denaro originata dalla finanza trionfante ha avuto due soli sbocchi, bolle speculative o continua privatizzazione, anche di libertà e diritti, creando così enormi storture poi esplose nelle stesso momento»  . Il risultato, a partire dall’anno di disgrazia 2008, è stata così una crisi totale, finanziaria, economica e sociale, in cui certi soggetti hanno cercato di aumentare a dismisura il proprio potere d’interdizione. «Banche, poteri forti, multinazionali- ha continuato lo scrittore- il loro obiettivo è l’abbattimento di ogni ostacolo al profitto, che siano i contratti nazionali di lavoro, il welfare o lo stesso bene pubblico. Una prova di ciò può essere la discussione per la creazione di un area di libero scambio tra Usa e Ue, condotta in gran segreto all’opinione pubblica italiana ed europea»  .

In un contesto del genere, l’Italia assume quasi un ruolo esemplare, un Paese che ha conosciuto negli ultimi periodi una deregolamentazione liberista selvaggia, senza ricavarne alcun reale beneficio. Bersani a tal proposito ha snocciolato qualche cifra: « la percentuale di banche controllate dallo Stato, nel nostro Paese, è pari a zero, contro il 30% della Francia e il 40% della Germania. Banche che detengono una parte consistente di quei 7mila miliardi di euro che costituiscono la ricchezza privata degli italiani».

Oltre a ciò, l’Italia è rimasta anche vittima di una vera e propria “strategia della tensione”, atta a criminalizzare il debito, inteso come spesa necessaria per il funzionamento di uno Stato, e ad usare l’austerity come arma per il controllo. «Default, spread, crisi del debito- ha insistito Bersani – sono tutti modi di creare emergenze ad hoc, per far passare riforme e leggi socialmente devastanti, rendendole agli occhi dell’opinione pubblica necessarie alla sua stessa sopravvivenza. Nessuno sa che dal 1861 il nostro stato ha affrontato circa quattro ristrutturazioni del proprio debito, quattro “fallimenti”, senza quasi risentirne»  .

La Cassa Depositi e Prestiti ha così assunto un valore simbolico, da ente pubblico a Spa agli ordini solo del proprio consiglio d’amministrazione, contro ogni interesse pubblico. «Prima del 2003, anno della sua privatizzazione, la Cassa poteva finanziare gli enti locali a tassi agevolati per opere di ogni tipo, mentre oggi si comporta come una normale banca, stritolando gli stessi comuni e trattenendo enormi quantità di ricchezza»  . Risorse che, secondo Bersani, potrebbero essere usate per sbloccare la crescita, creare lavoro, ridare respiro ai cittadini: «la Cdp dovrebbe tornare alla sua funzione originaria, mentre a livello europeo i nostri governanti dovrebbero gettare la maschera. Se vogliamo sopravvivere, non possiamo pagare il debito a queste condizioni»   Tutto questo, insieme ad una rinnovata attenzione per il bene comune ed a una classe dirigente finalmente attenta ai bisogni dei cittadini, potrebbe fornire gli strumenti adeguati al superamento della crisi e dei limiti del sistema neoliberista, ha concluso poi Bersani.

Appuntamento quindi  giovedì 20 marzo per il secondo appuntamento settimanale di Attac, con la presentazione alla Cna di Ufficio di collocamento, una proposta per ricominciare a vivere, con ospite Paolo Errani. [Luca Frosini, ecoiformazioni]

22 marzo/ Ucraina una richiesta di democrazia

ucrainapdIl Pd di Como organizza, sabato 22 marzo a L’ultimo caffè in via Giulini 3, un incontro per parlare di Ucraina. Introduce Stefano Fanetti (segretario cittadino Pd). Intervengono Matteo Cazzulani (responsabile dei Rapporti con i partiti democratici e progressisti nel mondo e con l’Ucraina, Pd Milano), Carmine Pacente (responsabile Europa, Pd Milano). Modera Tommaso Legnani (responsabile Organizzazione e Comunicazione, Pd Como città). All’iniziativa sono stati invitati anche gli esponenti della numerosa comunità ucraina, che conta, solo nel Comune di Como, circa 600 persone.

ecoinformazioni, radici e ali nella scuola di vetro

canisant'eliaNell’introduzione, Fabio Cani, presidente del circolo Arci-ecoinformazioni e condirettore della testata, non ha taciuto l’incongruenza di un numero, quello 435 di ecoinformazioni, che è targato Inverno, ma viene presentato il 19 marzo, a un soffio dalla primavera e neppure ha glissato sulla singolarità costituita dall’uscita domenica 16 marzo del 438 che è di “mezza stagione”, ma è stato distribuito prima che la primavera cominciasse. Ecoinformazioni è così, tanto che alla presentazione occhieggiava dal monitor del pc anche il 439 che è uscito oggi ed è settimanale. Alla presentazione della nostra singolare impresa di libera informazione a Como, onorata dall’essere ospitata nell’Asilo Sant’Elia, un luogo straordinario, è seguita l’illustrazione dello speciale Como Borghi dedicato al progetto Radici e Ali e l’approfondimento di alcuni aspetti del progetto stesso. E’ seguito lo splendido intervento di Caterina De Camilli che ha narrato la sua esperienza di bambina, allieva nella “scuola di vetro”. In conclusione la proiezione del Cinegiornale sul quartiere e un breve dibattito nel quale Gilda D’Angelo ha posto con forza l’attenzione della necessità di valorizzare e comprendere nel progetto l’essenziale ruolo della popolazione migrante e delle donne in particolare ricevendo assicurazione che ciò vede  le organizzatrici e gli organizzatori di Radici e Ali pienamente concordi. On line sul canale di ecoinformazioni i video dell’iniziativa.

Ecoinformazioni è un circolo Arci

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