Como on air/ Legnani presidente del Consiglio

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Il servizio del 23 maggio di Michele Donegana per Radio popolare.  Ascolta il servizio audio Legnani è stato eletto alla presidenza dell’Assemblea di Palazzo Cernezzi. Ce l’ha fatta alla terza votazione, giovedì 22 maggio, ad essere eletto alla guida del Consiglio cittadino l’ex capogruppo del Partito democratico comasco. Tre votazioni perché lo Statuto comunale prevede per la nomina una «maggioranza dei 2/3 dei Consiglieri assegnati» e solo «dopo due votazioni infruttuose» la «maggioranza assoluta dei consiglieri». Il centro sinistra comasco è arrivato diviso in aula, con Paco-Sel che ha sostenuto per due scrutini la candidatura di una consigliera di opposizione Ada Mantovani, di Adesso Como, mentre le minoranze hanno convogliato i loro voti su un esponente di Paco-Sel, Vincenzo Sapere. Alla terza chiamata però la maggioranza si è ricompattata e con 20 voti (c’era un assente) a 12 (l’opposizione era al completo), Stefano Legnani è stato eletto presidente. Nel discorso di insediamento il neopresidente ha quindi riconosciuto: «Di essere un uomo di parte – come l’accusavano le minoranze –, ma consapevole di assumere un ruolo di garanzia per tutti coloro che siedono in aula sia in maggioranza, che in minoranza». Una garanzia che prenderà forma col rispetto dei regolamenti, ha aggiunto, «per far sì che il Consiglio sia il luogo del libero confronto». Ora il Pd deve trovare un nuovo capogruppo, deve essere eletto un nuovo presidente della Commissione II, che si occupa di territorio, urbanistica e lavori pubblici,e al sindaco Lucini rimane ancora da trovare un assessore al Bilancio, alle partecipate e alle pari opportunità, un posto ormai vacante da mesi, per cui non sembra trovare una soluzione. [Michele Donegana, ecoinformazioni].

 

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