Mese: Settembre 2014

Como aderisce a Como Acqua Servizi srl

acquaLa Giunta del capoluogo comasco vuole entrare nella società pubblica provinciale per la gestione dell’acqua, il documento approderà ora in Consiglio.

 

Lunedì 15 settembre la Giunta Lucini ha dato luce verde alla adesione alla società pubblica Como Acqua Servizi srl: «A cui hanno già aderito 50 comuni della Provincia di Como – ricordano da Palazzo Cernezzi, che – consentirà al Comune di conseguire obiettivi di qualità ambientale e un miglioramento della fornitura all’utenza, di garantire una gestione priva di fini di lucro e la progressiva attuazione del Piano d’ambito previsto dalla normativa per la gestione del servizio idrico integrato».

«Per l’ingresso nella società, il Comune verserà una quota capitale e una quota riserva che in totale ammonta a 10mila 344,33 euro – ricorda una nota –. L’adesione del Comune a Como Acqua costituirà, se confermata dal Consiglio comunale, un passo avanti verso la gestione unica del servizio idrico integrato della provincia di Como, stabilita dal legislatore e di cui si è occupato anche di recente il decreto Sblocca-Italia». [md, ecoinformazioni]

313 candidature per Co.Co.Co. 2014

cococo-2014-COPLa Commissione si riunirà martedì 16 settembre.

 

«Sono 313 gli artisti che hanno presentato la candidatura per Co.Co.Co. Como Contemporary Contest 2014, il concorso per giovani artisti entro i 35 anni promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Como, con il patrocinio del Gai – Associazione per il circuito dei giovani artisti italiani. Il concorso ha lo scopo di favorire i giovani artisti, promuovere il loro lavoro sulla scena contemporanea e portare a Como una panoramica della migliore arte emergente italiana – ricorda Palazzo Cernezi, che annuncia –. Martedì 16 settembre, la commissione si riunirà per la selezione dei 20 finalisti, del vincitore e dei 2 artisti comaschi per lo scambio con le città gemelle di Nablus e Netanya».

La commissione è formata da: «Giacinto di Pietrantonio, critico d’arte, direttore della GAMeC di Bergamo, Rachele Ferrario, storico e critico d’arte contemporanea, docente all’Accademia di Brera, Luigi Ratclif, segretario GAI, Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani, Mimmo Totaro, artista e coorganizzatore di Miniartextil Como, Francesca Testoni, coordinatrice del concorso presso l’Assessorato alla Cultura ed esperta in arte contemporanea».

«Il vincitore, riceverà un premio di 2mila euro e avrà l’opportunità di realizzare una mostra personale a Como, nel prestigioso spazio espositivo di S. Pietro in Atrio, tra novembre e dicembre 2014 – prosegue la nota –. I lavori dei 20 finalisti costituiranno una rassegna collettiva che verrà realizzata ad ottobre e che anticiperà la mostra del vincitore. Inoltre, nell’ambito del gemellaggio tra Como, Nablus (Palestina) e Netanya (Israele), la giuria selezionerà 2 artisti comaschi che avranno la possibilità di recarsi nelle due città, esporre il loro lavoro e entrare in contatto con le istituzioni artistiche locali. I risultati della selezione saranno pubblicati sul portale istituzionale dell’Assessorato alla Cultura cultura.comune.como.it entro il 19 settembre». [md, ecoinformazioni]

Commissione per il paesaggio a Como

facciatapalazzocernezziPalazzo Cernezzi seleziona i nuovi esperti esterni, candidature entro il 20 ottobre.

 

«È stato pubblicato all’albo e sul sito del Comune l’avviso pubblico per la selezione dei componenti esterni della commissione per il paesaggio istituita ai sensi del Dlgs.42/2004 “codice dei beni culturali e del paesaggio” con il compito di esprimere i pareri nell’ambito delle procedure di autorizzazione paesaggistica – ricordano da via Vittorio Emanuele II –. L’attuale Commissione scade a fine dell’anno in corso e pertanto il Comune con l’avviso pubblico intende selezionare 7 esperti da nominare componenti della commissione in possesso di diploma universitario o laurea o diploma di scuola media superiore in materia attinente l’uso, la pianificazione e la gestione del territorio e del paesaggio, la progettazione edilizia e urbanistica, la tutela dei beni architettonici e culturali, le scienze geologiche, naturali, geografiche e ambientali. I candidati dovranno aver maturato una qualificata esperienza, almeno triennale se laureati ed almeno quinquennale se diplomati, nell’ambito della libera professione o in qualità di pubblico dipendente, in una delle materie sopra indicate».

«La Commissione per il paesaggio ha un compito di particolare importanza in relazione alle specificità della nostra città caratterizzata da un patrimonio storico-culturale e paesaggistico di straordinaria bellezza – dichiara l’assessore all’Urbanistica Lorenzo Spallino – e quindi occorre la massima attenzione nelle valutazioni dei progetti di trasformazione urbanistica e edilizia del territorio». [md, ecoinformazioni]

La Regione sollecita Palazzo Cernezzi

lungolago comoBeccalossi: «II Comune consegni la variante lago entro il 30 settembre». Questa settimana un incontro con l’Amministrazione comasca, mentre il lungolago provvisorio rimarrà aperto fino al 31 ottobre.

 

«A un anno dall’approvazione della delibera, nella quale venne approvato lo schema di convenzione tra Regione Lombardia ed il Comune di Como ho ritenuto opportuno riaggiornare il presidente Maroni e i colleghi di Giunta su quanto accaduto fino a oggi» afferma Viviana Beccalossi, assessora regionale al Territorio, urbanistica e difesa del suolo.

«La Convenzione indica, tra l’altro, la data del 31 dicembre 2013 per la consegna della documentazione della perizia di variante, redatta a cura degli uffici comunali di Como» sottolinea un comunicato stampa, che ricorda «che l’iter amministrativo, solo per quanto riguarda la Giunta presieduta da Maroni, ha origine il 27 settembre 2013 con la firma della Convenzione tra Regione e Comune di Como».

«Alla data odierna la documentazione richiesta al Comune di Como non è ancora stata consegnata agli Uffici regionali e ciò nonostante i nostri formali solleciti a gennaio, aprile, maggio, giugno e luglio di quest’anno – precisa l’assessora –. All’ultima nota, inviata il 4 luglio 2014, il sindaco ha risposto un mese più tardi, indicando la fine di settembre come data ultima per la presentazione di tutti gli elaborati della perizia di variante. Per noi questa è l’ultima data disponibile. Anche perché, altrimenti, ci vedremo costretti a riconsiderare le risorse previste e già stanziate nel bilancio regionale. In tal senso provvederemo a incontrare i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale di Como la prossima settimana per fare il punto della situazione». In quell’atto vennero stabiliti modi di operare, tempistica e finanziamenti. «Regione Lombardia è stata fin troppo paziente – termina Beccalossi – siamo certi che il Comune di Como saprà rispettare la data del 30 settembre presentando finalmente tutti gli elaborati necessari della perizia di variante finale. In questo modo si potranno riprendere i lavori e dare una svolta a questa annosa vicenda».

Nel frattempo la parte di lungolago aperta grazie al contributo di Amici di Como e Consorzio Como turistica rimarrà aperta fino alla fine di ottobre con una decisione della Giunta comasca di lunedì 15 settembre: «Tenuto conto dell’iter previsto per la chiusura della perizia di variante e grazie alla disponibilità degli Amici di Como e del Consorzio Como Turistica – precisa il sindaco di Como Mario Lucini – per un altro mese potremo godere di questo spazio sul lago». [md, ecoinformazioni]

19 settembre/ Pasolini a Como

INVITO MOSTRA fronte+retro def
Una disperata vitalità. Sulle tracce di Pier Paolo Pasolini tra cinema, musica e poesia
.  Con il patrocinio dei comuni di Roma e Como dal 19 settembre al 30 ottobre 2014 il circolo Arci Xanadù dedica una serie di iniziative all’arte e al pensiero di  Pier Paolo Pasolini. L’Oriente di Pasolini, Il fiore delle mille e una notte nelle fotografie di Roberto Villa. Inaugurazione venerdì 19 settembre alle 18:30 al Broletto di Como in piazza del Duomo. Sarà presente Roberto Villa, che racconterà la propria esperienza sul set del film e guiderà il pubblico alla scoperta delle fotografie esposte. Programma completo della manifestazione.

Per la prima volta a Como una rassegna pasoliniana, per la prima volta a Como un grande omaggio ad un grande intellettuale il cui messaggio rimane, a distanza di quasi quarant’anni dalla sua tragica morte, ancora attualissimo.

Una mostra [dal martedì al venerdì 15-20, sabato, domenica e festivi 10-21; ingresso 3 euro], una serie di proiezioni e incontri, ed un reading con Moni Ovadia proporranno al pubblico un ritratto del Pasolini pensatore e artista eclettico, del Pasolini regista e scrittore, del Pasolini provocatore e “immorale”, del Pasolini critico e poeta.

La rassegna vuole ridare voce ad un personaggio scomodo e controcorrente che seppe mettere in luce con “disperata vitalità” le contraddizioni e i conflitti del suo tempo – che è anche, ancora, il nostro tempo – e che seppe descrivere e interpretare le bellezze e gli orrori di un’Italia in trasformazione.

La manifestazione è organizzata dal Circolo Arci Xanadù, con il patrocinio del Comune di Roma, il patrocinio e il contributo del Comune di Como, il contributo della Regione Lombardia. La rassegna è parte del progetto L’Albero del cinema di Arci Xanadù, ecoinformazioni ed Associazione I Lunedì del cinema, realizzato con il contributo di Regione Lombardia.

Programma completo delliniziativa. Scarica e diffondi la l’invito alla mostra e il pieghevole della manifestazione.

21 settembre/ Facciamo insieme un passo di pace

arcisettembreDomenica 21 settembre, organizzazioni, movimenti e reti italiane si ritrovano a Firenze per chiedere un cambiamento, dopo anni di fallimenti, delle politiche dei governi e delle istituzioni nella gestione dei conflitti in atto dalla Palestina, alla Siria, all’Iraq.
Un presidio, di respiro nazionale, in piazzale Michelangelo per rilanciare le idee di nonviolenza e disarmo, per fermare le stragi di civili indifesi. Dalle  11 alle  16 a Firenze – piazzale Michelangelo. Promuovono: Rete della Pace, Rete Disarmo, Sbilanciamoci!, Tavolo Interventi Civili di Pace.
Scarica e diffondi l’appello e il volantino volantino. Siti di riferimento: www.retedellapace.it/www.interventicivilidipace.orgwww.sbilanciamoci.orgwww.disarmo.org.

 

Psicopatologia del razzismo

iniziativa-12set-Sabato 13 settembre si è svolto il terzo incontro organizzato dalle associazioni culturali, politiche e sindacali canturine, critiche con la decisione dell’amministrazione comunale di concedere un parco cittadino al festival neonazista Campo di Marte, organizzato da Forza nuova. Il tema dell’incontro, svoltosi nella sala Rossi di Villa Calvi, è stato la psicopatologia del razzismo, ospite lo psicanalista Marco Focchi, celebre analista di scuola lacaniana, autore di un recente saggio dal titolo Il glamour della psicanalisi, intervistato dal canturino Roberto Pozzetti, anch’egli psicanalista. Il pretesto del dibattito è stato presentato da Pozzetti, che ha rammentato la decisione degli organizzatori delle iniziative antifasciste di voler pronunciare parole, ragionamenti fondati sul confronto e il dialogo, di contro alla decisione di altre associazioni cittadine, che hanno preferito il silenzio di fronte alla violenza rappresentata dall’arrivo di centinaia di nazisti da tutt’Italia nella città di Cantù.

La psicanalisi, ha rammentato Pozzetti introducendo, ha incontrato il nazismo non solo sul piano teorico: molti analisti, lo stesso Freud, furono scacciati dalle terre del Reich nazista, alcuni imprigionati nei campi di concentramento, durante la guerra, e perché psicanalisti, e perché ebrei. Marco Focchi non ha esitato a dichiarare il proprio punto di vista, che ha definito coerente con la stesso statuto scientifico della psicanalisi, la cui clinica analitica è più declinata sulle tematiche politiche che su quelle mediche. E ha ringraziato gli organizzatori per l’occasione che ha in un certo senso imposto alla psicanalisi di “prendere posizione”.

Non esiste una neutralità della psicanalisi, che è tutta intesa come politica del desiderio, e in quanto tale ha strette vicinanze con la politica. La domanda posta a Focchi ha riguardato la natura de rapporto tra psicanalisi e fascismo con le sue ricadute razziste. A suo parere, tale rapporto non può prescindere dal rapporto tra masse e regimi totalitari di destra, la cui ideologia di fondo è il razzismo. E quindi, laicamente, occorre interrogarsi sul perché le masse, nel passato, abbiano “desiderato il fascismo”. Ovvero, perché esse, all’interno di una polarità del desiderio, costituita dall’alternativa tra desiderio creativo e desiderio identitario, abbiamo scelto la seconda opzione: per riconoscersi, si sono assegnate in passato la condizione dell’esclusione dell’altro. Furono razzisti i tedeschi nella Germania hitleriana, come lo furono gli italiani negli anni venti e trenta del fascismo. “L’affermazione della nazione” ha affermato lo psicanalista “si orienta sul polo narcisistico del desiderio, che porta ad esaltare un noi e ad escludere, a discriminare, per umiliare l’altro e affermare se stessi”. Sono esistiti in passato un razzismo fondato su ragioni teologiche, ma la sua massima concretizzazione l’abbiamo conosciuta quando al razzismo si associò una pretesa scientifica, nel XXI secolo, da De Gobineau in poi.

Marco Focchi ha infine lodato l’idea di associare il nazismo a “un groviglio di serpi” (celebre espressione di Piero Calamandrei per definire il regime), come a un complesso di forze e di pulsioni, che però occorre avere la capacità di riconoscere in ciascuno di io, anche individualmente.

Diversi psicanalisti analizzarono in passato il razzismo, e alcuni di essi avviarono la propria analisi a partire dai due paradigmi comunitario e immunitario. Quello comunitario ci impone una rinuncia individuale, a nome della comunità complessivamente intesa come società. Quello immunitario favorisce invece l’insorgere delle spinte persecutorie, la caccia al diverso, al portatore di ciò che Lacan chiamava un godimento al quale noi abbiamo rinunciato. In ciò lo psicanalista francese individuava, solo cinquant’anni ora sono, il raggiungimento dell’apice del razzismo. L’altro è colui che, in virtù della propria diversità culturale, disporrebbe di un godimento al quale noi abbiamo rinunciato pur di convivere in società. E infatti nell’odio razziale è sottintesa la convinzione (del tutto illusoria) che l’altro abbia più di noi, in termini di godimento. Dell’altro ci spaventa che sia portatore di una forma di godimento diversa, per cui il razzista finisce per sentirsi sottomesso dalla condizione di cui è l’altro il responsabile.

Da questo punto di vista, uno dei termini più sospetti, una spia semantica del razzismo, è il concetto di purezza. Attorno al quale si sono incentrate, nel passato, la politica e l’ideologia fascista non meno della nazista. Per questo motivo, fa insorgere inquietudine, non meno di preoccupazione, la decisione alquanto superficiale e forse mal giustificata dall’amministrazione comunale canturina di favorire i movimenti neonazisti, dei quali non vengono colti la pericolosità e la natura violenta. [Filippo Di Gregorio per ecoinformazioni] [Foto Marco Lorenzini, ecoinformazioni]

Un groviglio di serpi/ Renzo Pigni

iniziativa-12set-

Con l’intervento di Renzo Pigni si è conclusa col presidio antifascista in Largo XX settembre a Cantù l’iniziativa Un groviglio di serpi che ha espresso le ragioni culturali, politiche, storiche  e costituzionali del rifiuto di tutti i democratici del raduno nazifascita accolto dal sindaco Claudio Bizzozero in una sede comunale. Guarda sul canale di ecoinformazioni i video della serata del 13 settembre e di tutte le altre fasi della mobilitazione civile a Cantù.

14 settembre/ A due voci – Dialoghi di musica e filosofia

Proseguono anche oggi, domenica 14 settembre, le iniziative di A due voci – Dialoghi di musica e filosofia, organizzate dalla Casa della Musica nell’ambito di Como Live,  gli appuntamenti estivi dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Como.
Il programma
Aula Magna Scuola “Foscolo” Via Borgovico, 195 – ore 10:00
La “musica suprema”: musica e filosofia nella Grecia antica
Eleonora Rocconi in dialogo con Marcello La Matina
Nel mondo greco, la capacità di influenzare l’animo umano attribuita alla musica fa sì che all’arte patrocinata dalle Muse (mousikè téchne) venissero conferite una centralità e un’importanza eccezionali nella vita quotidiana e nell’educazione. Ma il legame tra musica ed emozioni induce sospetto nella riflessione filosofica, che vede nel piacere da essa provocato potenzialità corruttrici: autori come Platone propongono così di disciplinare modi e tempi dellapratica musicale nella vita civile e religiosa del cittadino, mentre il livello più elevato di conoscenza, la filosofia, viene definito la “musica suprema”.
Aula Magna Scuola “Foscolo” Via Borgovico, 195 – ore 11:15
Il caso ha una sua logica?
Alla ricerca del sesto senso
Arrigo Cappelletti, pianoforte – Daniele Goldoni, tromba
L’improvvisazione in musica, sia solitaria sia a più voci, è un processo solo in parte padroneggiabile dal soggetto. Quali altri fattorila determinano? Esistono strategie per indirizzarla e governarne l’apparente casualità? In questo dialogo un musicista jazz che amaoccuparsi di filosofia (Arrigo Cappelletti) e un filosofo innamorato di Miles Davis e della sua tromba (Daniele Goldoni) discutono aparole e in musica di tecniche, stratagemmi, conflitti che rendonol’improvvisazione così affascinante e seduttiva anche sotto il profilo teorico.
Broletto – ore 16:00
Fluidi Circensi
Guido Boselli, violoncello – Marco Bonetti, sax
Sempre attratti dall’energia, dalla poesia e dalla nostalgia che il circo ci regala, abbiamo voluto comporre un percorso a due voci accostando brani scritti per noi e da noi che ci sembrano pertinenti col fascino circense “fluido, funambolico e clownesco senza dimenticarci delle immancabili tigri”.
Broletto – ore 17:15
A più parti: la musica come relazione tra struttura e cultura
Alessandro Bratus in dialogo con Marco Lutzu
Il concetto di multipart music, recentemente al centro di diverse ricerche nell’ambito degli studi musicali, sarà al centro del dialogo tra Alessandro Bratus, studioso di popular music, e Marco Lutzu, etnomusicologo. Ricorrendo a esempi tratti dai repertori anglo-americani alla musica tradizionale sarda a quella afrocubana, il discorso affronterà temi quali la performance e la creatività.Attraverso una visione che contempera le dimensioni culturali e strutturali del fenomeno musicale, è infatti possibile andare a porre le basi per una considerazione a più ampio raggio delle pratiche culturali, delle loro peculiarità e delle loro comuni caratteristiche.
Broletto – ore 18:00
Alla ricerca del sesto senso
Flavio Minardo, chitarra – Tiziano Tononi, percussioni
Ci sono alcune esperienze o esigenze musicali che sono basate unicamente sul “sesto senso musicale”. Mi riferisco alla musica improvvisata dove gli attori devono far affidamento su quello che potremmo definire il “sesto senso”, il cui organo (immateriale) viene attivato dalla necessità di entrare in empatia con il compagno musicale. In questo ordine di idee la ricerca della ripetizione della stessa performance non avrebbe significato in quanto la ripetizionegenererebbe equilibrio e sicurezza, ma certe esperienze – musicali e non – possono nascere solo se si ha il coraggio di rompere un sicuro equilibrio.

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