ecoinformazioni on air/ Cantù dice addio al palazzetto

logo ecopopIl servizio del 23 ottobre di Andrea Quadroni per Radio popolare. Ascolta il servizio audio. Leggi il testo. Cantù dice addio al nuovo palazzetto.  Si è chiusa nei peggiori dei modi la vicenda che nella città brianzola sta tenendo banco da trent’anni. Il project financing che avrebbe dovuto veder realizzato il nuovo palasport in corso Europa è tramontato per sempre. La dead line originaria per la consegna dei lavori era fissata al 13 giugno 2013. Il Comune aveva però concesso una proroga di 300 giorni al gruppo di costruzioni bresciano Turra, messo in ginocchio dalla crisi economica. La situazione non è però migliorata e di operai a Corso Europa non se ne sono più visti. L’ultima speranza era affidata al subentro della Cmr Edile di Reggiolo, una cooperativa di oltre 400 persone con un fatturato di  100 milioni di euro ma gli emiliani hanno fatto un passo indietro.

Adesso si riparte da capo, e l’amministrazione si dà un periodo di sei-otto mesi per capire quali potranno essere le strade da percorrere per dare un palazzetto alla città. Inoltre, gli avvocati del Comune si stanno muovendo per capire in che parte e da chi la città dovrà essere risarcita dei danni subiti. È ìl secondo tentativo che va a vuoto. Il primo risale alla metà degli anni ottanta, quando il comune si avventurò senza risultato nella costruzione del Pala Babele.
Secondo il sindaco Claudio Bizzozero Il mancato coinvolgimento dei primi e diretti interessati, ovvero la Pallacanestro Cantù e la megalomania che ha caratterizzato entrambi i progetti naufragati sono stati il principale motivo di fallimento.
La casa dei tifosi biancoblù resterà quindi il caro, vecchio Pianella. E chissà per quanti anni ancora. [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

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