Sel/ Interrogazione sulle morti al Bassone

carceresbarrePer Marco Lorenzini, coordinatore provinciale di Sel, «Il sistema carcerario italiano è malato di sovraffollamento, di troppi detenuti in attesa di giudizio; troppo pochi sono i progetti di lavoro in grado di preparare il reinserimento nella società e la qualità della vita è spesso pessima. In questo contesto è inaccettabile che tre detenuti si siano suicidati nel carcere del Bassone nel giro di 15 giorni a fine ottobre».  Sel ha presentato il 26 novembre un’interrogazione parlamentare sulla situazione del carcere di Como. Di seguito l’interrogazione presentata dal deputato di Sel Daniele Farina.

«Interrogazione a risposta scritta n. 4-07042 presentata da Daniele Farina (Sel) mercoledì 26 novembre 2014, seduta n. 339.

Daniele Farina. — Al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che:

il carcere di Como, cosiddetto Bassone, progettato negli anni ’70, è stato aperto nel 1985, in localizzazione non ottimale, per ospitare 170 persone in celle singole;

negli anni ’90, con i nuovi parametri carcerari, è stato portato ad una capienza di 500 persone;
le strutture ora risultano, a parere dell’interrogante, in parte fatiscenti sebbene ultimamente, alcuni detenuti siano stati direttamente coinvolti per sistemare spazi, corridoi, servizi;
i detenuti sono circa 400 persone tra uomini e donne;
il «Bassone» sconta oggi un più tenue legame con il territorio rispetto al passato;
il numero dei volontari appare infatti diminuito;
in questo contesto tre detenuti si sono suicidati in rapida successione: Galver Cuevas Ivan Andre il 12 ottobre 2014, Riunno Maurizio il 31 ottobre 2014, Rosa Massimo il 19 novembre 2014 – :
quali azioni intenda intraprendere per scongiurare ulteriori drammatici eventi;
se non ritenga necessario un intervento ispettivo ministeriale per ricostruire tutti i passaggi che hanno portato alla difficoltà della situazione attuale».

 

 

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