Mese: Maggio 2015

A tavola con la 25ma Miniartextil a Como e a Cernobbio

Si inaugura l’8 maggio la venticinquesima edizione di Miniartextil, quest’anno dedicata – in rapporto all’Expo di Milano – a un “Invito a tavola” evidentemente giocato a metà strada tra cibo e arte, tra gusto e vista.

Con allestimenti a Como nell’ex chiesa di San Francesco-Spazio Ratti, a Cernobbio nella Villa Bernasconi e a Milano nell’atrio dell’auditorium Testori, la ormai storica rassegna comasca intende approfondire la convinzione che “l’arte deve diventare cibo da offrire a una mensa comune”, secondo la bella frase di Maria Lai posta a epigrafe della nuova edizione e che porta a sintesi cibo, ricerca e condivisione. Il tema è sviluppato, come di consueto ma – come sempre – in modi sempre nuovi attraverso i minitessili e le grandi installazioni.

I primi sono quest’anno 54, esposti nel presbiterio dell’ex chiesa francescana con un allestimento che, per quanto ripetuto, non smette di affascinare; vengono da 25 nazioni diverse, omaggio non si sa quanto ricercato alle 25 edizioni ormai accumulate dall’esposizione. Il tema proposto sembra aver sollecitato, più che negli anni scorsi, un’aderenza ai concetti centrali del cibo, della nutrizione, della condivisione, della tavola in senso lato; d’altra parte le opere d’arte “in miniatura” presentano come sempre una tale varietà di approcci e stili che non sarà difficile trovarne qualcuna di proprio gusto.

Le installazioni più grandi, anch’esse di varia provenienza geografica e culturale, alternano sollecitazioni più ambientali ad altre più dirette sulla rappresentazione: al primo genere fanno riferimento Hexagonal Column Field di Kendal Buster e Recall di Beili Liu, mentre Gabriella Crisci, Nietta Condemi De Felice, Carlo Pozzoni con Stefano Franzi rappresentano in modo più “evidente” i contenuti. Anche per questi lavori comunque le proposte sono assai varie e stimolanti e incontreranno di sicuro il favore del pubblico.

A Cernobbio, davanti a Villa Bernasconi, è allestita la grande opera gonfiabile La volpe e l’uva, del giovane artista varesino Stefano Calderara.

Se la formula di Miniartextil è, per il pubblico comasco, nota (o almeno così si spera), la sua validità si dimostra nella capacità di rinnovarsi e modificarsi continuamente, di saper proporre da venticinque edizioni a questa parte un ventaglio di espressioni artistiche sempre nuove che, dentro caratteristiche comuni (l’arte tessile, appunto), sanno veicolare discorsi sempre diversi. Una formula semplice ma non banale, capace di stimolare riflessioni profonde ma anche divertimento. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Alcune immagini dell’allestimento all’ex chiesa di San Francesco

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7 maggio/ Jobs Act: cosa cambia? Incontro a Bulgarograsso

jobsActIl circolo Arci Guernica di Bulgarograsso, nell’ambito del progetto Bottega Lavoro (di Acli e Arci Como, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle politiche Sociali) organizza per la serata di giovedì 7 maggio alle 20.45 presso la sala consiliare di Bulgarograsso in via Guffanti 2, una serata di approfondimento sulla nuova riforma del mercato del lavoro. Interverranno Ivan Tolloru del Nidil Cgil di Como e Antonio Recagni del Cna. Medererà la serata Andrea Quadroni di ecoinformazioni.

7 maggio/ Assemblea Arci ecoinformazioni

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Allo Spazio Gloria in via Varesina 72 a Como, giovedì 7 maggio alle 17,30  si terrà (in seconda convocazione) l’assemblea del circolo Arci ecoinformazioni per procedere alla discussione del bilancio. Tutti/e  i/ le soci/ e, i lettori e le lettrici delle nostre pubblicazioni sono inviati all’incontro che servirà anche per discutere delle prospettive di sviluppo della nostra impresa giornalistica senza padrini e senza padroni. E per chi non lo avesse ancora fatto ci sarà l’occasione per associarsi. “E’ un privilegio raro”. Dopo l’assemblea verrà offerto un aperitivo.

8 maggio/ Nazifascisti “una galassia in espansione”/ Intervista a Paolo Berizzi

locandina_8_maggioE’ di oggi la notizia dell’arresto, in Germania, di 4 persone facenti parte di un cellula terroristica di estrema destra, che progettava attentati anti-islamici. Bande nere che rappresentano una tendenza in aumento in tutta Europa. Per approfondire questa realtà, che è ancora così attuale a 70 anni dalla Liberazione, venerdì 8 maggio a Como si terrà una serata con il giornalista Paolo Berizzi, autore, nel 2009, di Bande nere- come vivono, chi sono, chi protegge i nuovi nazifascisti. Seguirà la visione del documentario Nazirock 2008, con la presenza del regista Claudio Lazzaro. Abbiamo contattato Berizzi per una piccola anticipazione dell’incontro. Il libro-inchiesta del 2009, ad oggi fuori catalogo, analizza il fenomeno delle bande nere, l’estrema destra che sta ottenendo incredibili livelli di consenso, soprattutto tra i giovani. Numericamente, il giornalista aveva censito 150 mila ragazzi sotto i 30 anni, che vivono nel culto del fascismo.
Dopo sei anni qualche cosa è cambiato?
 «E’ cambiato poco, perché le realtà dell’estrema destra sono molto diffuse, soprattutto tra i giovani, che hanno un forte appeal dell’estetica dell’odio, dell’intolleranza verso gli stranieri. Una forte tendenza ancora presente che si ispira al nazionalsocialismo, più che al fascismo italiano: c’è un rimando più forte al terzo reich di Hitler». L’estrema destra in Italia si sta ridisegnando, quali movimenti sono visibili in modo palese? «In Italia è chiaramente visibile un partito che sta tornando in ascesa: la Lega nord. Questo partito ha ufficialmente stretto un’alleanza con la destra radicale italiana, portando in piazza Casa Pound, una delle formazioni politiche di estrema destra più radicate e diffuse. Altre realtà della destra italiana, non avendo più un alveo di riferimento, sono finite per agganciarsi alla nuova Lega di destra, una lega nazionalista, che prima rivendicava il federalismo, mentre ora è un partito nazionalista, proibizionista e xenofobo. Con queste caratteristiche, ha trascinato con se tutta questa massa nera, che prima non aveva un punto di riferimento: dalla Fiamma alla Destra ad Azione Sociale, fenomeni che hanno con il tempo perso consenso popolare ed hanno visto un’opportunità nella Lega».
Dopo le devastazioni del primo maggio si parla molto di black bloc, possono essere considerate anche loro bande nere? «In questi giorni si parla di tute nere, ma il problema sono le tute nere che non stanno devastando vetrine o imbrattando muri, ma che stanno devastando, con i loro messaggi, con la simbologia di cui si fanno portatori, quello che già hanno devastato 70 o 80 anni fa, e cioè la storia». Come si colloca Como all’interno di questo quadro? «A Como c’è una Como nera, non tanto la città ma la provincia, con Cantù come luogo caro ai fascisti, con i raduni di Forza Nuova avvenuti negli ultimi due anni. Tutto ciò deve interrogare l’opinione pubblica, chi fa informazione e chi amministra la città; non si può restare indifferenti al fatto che nel 2015 si facciano ancora raduni di ispirazione neofascista, che si infrangano leggi della nostra Costituzione apertamente e palesemente, nel silenzio generale. Se le istituzioni tollerano, tutto ciò è intollerabile». Questi temi saranno approfonditi nell’incontro di venerdì 8 maggio nella sala civica di via Collegio dei Dottori 9, alle 18.30. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare per conoscere più in profondità queste tematiche. [Barbara Rizzi, ecoinformazioni]

Progetto preliminare per la zona di piazza Volta

piazza Volta2La Giunta comasca ha approvato mercoledì 6 maggio il progetto preliminare di riqualificazione di piazza Volta, via Grassi e via Garibaldi per una spesa di 700mila euro.

 

«L’intervento, affidato a seguito di un concorso di progettazione indetto da Palazzo Cernezzi, è stato presentato dall’architetto milanese Cesare Ventura, a capo di un raggruppamento temporaneo di professiovia Garibaldinisti composto dall’architetto Simona Cornegliani, dall’architetto Francesca Besozzi, dall’architetto Andrea Morstabilini, dall’ingegner Enrico Leo Guido Pulcini, dall’architetto Luca De Stasio e dall’architetto Filippo Pizzoni – ricorda il Comune di Como –. L’importo totale prevede un investimento di 700mila euro, suddiviso in due lotti, primo lotto via Garibaldi e via Grassi (350mila euro), secondo lotto piazza Volta e via Rubini (350mila euro)».

«Per far sì che la nuova piazza si protenda senza soluzione di continuità, verso via Rubini e via Grassi, il progetto ppiazza Voltarevede la rimozione di quegli elementi che oggi separano i due spazi, ossia la pergola e le aiuole con le relative siepi – viene spiegato –. Presenze che oggi trovavano la propria legittimazione nella necessità di chiudere la piazza riqualificata e nascondere il vicino parcheggio e la porzione di piazza che non fu interessata dai lavori. Intorno alla statua di Alessandro Volta saranno posate una serie di panchine, disposte in linea, che formeranno una lunga seduta e i tassi saranno espiantati e sostituiti da una serie di ciliegi».

«In via Rubini, dove si dovrà mantenere il transito per le auto dirette al parcheggio privato, resterà l’asfalto, che sarà rifatto completamente – mentre – in via Grassi la nuova pavimentazione, della strada e dei marciapiedi, sarà in cemento lavato». Lo stesso in via Garibaldi dove saranno posti altri ciliegi lungo il marciapiede.piazza Volta 3

Per quanto riguarda l’illuminazione, quella: «Della piazza sarà integrata da un sistema più scenografico con la presenza di corpi luminosi incastonati nella pavimentazione. Luci a led saranno collocate anche nelle panchine».

«Il progetto completa il disegno di piazza Volta – dichiarano gli assessori Gerosa e Spallino –. Verranno mantenuti dei posti auto per i residenti ma gli spazi a disposizione dei pedoni e delle attività commerciali saranno preminenti. Se tecnicamente sarà possibile – la decisione è legata al sistema di raccolta delle acqua piovane – in via Garibaldi si vorrebbe eliminare il dislivello attuale tra marciapiede e strada in modo da poter avere un viale unico con un cannocchiale visivo fino alla stazione». [md, ecoinformazioni]

Gara calore annullata a Como

cernezzi«A seguito di vicende contrattuali – la società aggiudicataria Nelsa – ha perso uno dei requisiti previsti dalla gara».

 

«A seguito di vicende contrattuali, Nelsa srl, la società che aveva vinto la gara calore, ha perso uno dei requisiti previsti dal bando e pertanto il Comune annullerà l’aggiudicazione – annuncia Palazzo Cernezzi –. La partecipazione alla gara prevedeva determinati requisiti e certificazioni; come previsto dalla normativa, Nelsa ha fatto ricorso all’avvalimento dell’attestazione Soa OG11 attraverso Siram; quest’ultima società ha però successivamente ceduto il ramo d’azienda facendo venir meno la possibilità del ricorso all’avvalimento».

L’avvalimento spiega la nota è: «La facoltà di un’impresa di soddisfare la richiesta relativa al possesso dei requisiti avvalendosi dei requisiti provenienti da un’altra impresa la quale si impegna a metterli a disposizione del richiedente per il tempo necessario».

«Procedendo con l’annullamento dell’aggiudicazione, il Comune non si costituirà nel ricorso che è presentato al Tar da Acsm-Agam – termina lo scritto sulla questione che ha aperto diverse polemiche come la richiesta dell’annullamento della gara chiesta dal Movimento 5 stelle –. Per quanto riguarda la gara, gli uffici hanno attivato, nel frattempo, le procedure per valutare l’aggiudicazione ad altro soggetto». [md, ecoinformazioni]

Una nuova mappa turistica di Como

mappacomocopertinaDistribuita negli info-point comunali di via Maestri Comacini e della stazione Como San Giovanni.   «Nella mappa trovano spazio lo shopping e i mercati, la vita all’aria aperta, la cucina, i principali monumenti cittadini e i diversi percorsi artistici – spiega Palazzo Cernerzzi –. Città d’arte, la cui storia in riva al lago risale all’epoca di Giulio Cesare, Como presenta numerose testimonianze di epoca romana che una visita al Museo archeologico arricchisce di informazioni e curiosità. Avvicinandosi al presente, sono altrettanto numerose le testimonianze che coprono il periodo dal Medioevo all’età neoclassica. Ma ancora. La Como risorgimentale ha un percorso che parte dal Museo Storico Giuseppe Garibaldi a Palazzo Olginati, dove come ricorda la lapide murata sulla facciata soggiornò Garibaldi nel 1866. Il razionalismo, con Antonio Sant’Elia e Giuseppe Terragni è forse il periodo più conosciuto all’estero, una sorta di età dell’oro per Como. Non mancano i riferimenti alle ville in riva al lago, lungo la passeggiata di Villa Olmo, all’eredità voltiana legata allo scienziato inventore della pila, alla seta il cui percorso parte dal Museo in via Castelnuovo che documenta la produzione serica comasca dalla fine del 1800 ai primi decenni del XX secolo mediante l’esposizione di macchine e utensili ed illustra il ruolo del comparto tessile nello sviluppo dell’economia del territorio e della città di Como. Spazio è dedicato anche alla Spina Verde, al Castel Baradello, a Brunate e Cernobbio, i due comuni con cui Como si è candidata a Capitale della Cultura Italiana con l’obiettivo di creare un sistema integrato per la produzione, promozione e valorizzazione del patrimonio culturale e turistico locale. Un box, con l’immagine del rendering, descrive il monumento Life Electric di Daniel Libeskind che sarà collocato nelle prossime settimane sul tondello in fondo alla diga foranea. Tra i riferimenti utili, le indicazioni su come raggiungere il sito di Expo a Milano. La mappa riporta in copertina il brand della città di Como e all’interno www.visitcomo.eu il nuovo sito della città dedicato al turismo, alla cultura e agli eventi» (la mappa). [md, ecoinformazioni]

Autosilart

autosilart s. abbondioMostra all’autosilo di via Auguadri a Como negli spazi pubblicitari rimasti invenduti per i prossimi di 6 mesi che: «Garantirà un avvicendamento di opere, nell’ambito del progetto “gli sComodi”, che tracceranno una mappa ideale per turisti e cittadini, sulle principali attrazioni che la nostra splendida città ha da offrire, siano esse permanenti, come luoghi e monumenti, o temporanee come le varie iniziative promosse in Como per EXPO – spiegano gli organizzatori –. La mostra sarà interattiva perché parte integrante della mostra è il sito internet che fornirà tutte le indicazioni supplementari inerenti alle opere e, di conseguenza, della città». Per informazioni Internet www.gliscomodi.it.

Palazzo Cenezzi continua il recupero crediti

facciatapalazzocernezziDopo gli affitti degli esercizi commerciali il Comune di Como passa agli inquilini morosi delle case popolari: «Si potranno concordare piani di rientro – si specifica –. In caso di mancata risposta si procederà con la decadenza».

 

«I ripetuti solleciti, inviati più e più volte nel corso degli anni, non hanno sortito alcun effetto – precisa l’assessore al Patrimonio Marcello Iantorno –. Per 52 inquilini delle case comunali i debiti accumulati, e che oggi hanno raggiunto una cifra complessiva superiore al milione di euro, non esistono. Io e la giunta non siamo più disposti a tollerare questa situazione, tanto più che tutte queste persone hanno redditi ben superiori all’ammontare del canone richiesto».

Il Comune vanta crediti per oltre un milione e centomila euro, interessi esclusi, e «Gli uffici Patrimonio e Politiche Sociali hanno già verificato caso per caso ogni singola situazione e gli avvisi che verranno inviati riguardano soggetti non seguiti e non conosciuti dagli assistenti sociali».

«Gli uffici procederanno inviando un avviso e dando trenta giorni di tempo – aggiunge Iantorno –. Se gli inquilini si presenteranno in Comune e daranno conto di piani di rientro credibili, bene, in caso contrario verranno disposte la decadenza dell’assegnazione e la contestuale procedura per il rilascio degli alloggi».

«Il debito più consistente, tra canoni e spese, è arrivato a toccare 62 mila euro – termina l’assessore –. Tutti gli assegnatari e locatari devono sapere che hanno il dovere di osservare le regole e che il Comune ha l’obbligo di farle osservare. Da questa casistica, sono al momento esclusi i debiti inferiori ai 10mila euro, ma anche per questi casi saranno prese e avviate le più opportune iniziative». [md, ecoinformazioni]

Riduzione del 10% per gli amministratori del Cda di Acsm-Agam

acsm-agamUna proposta dei sindaci di Como e Monza: Mario Lucini e Roberto Scanagatti. Che hanno anche inviato una: «Raccomandazione al cda a rivalutare, in riduzione, i compensi previsti per i Comitati consiliari e dell’Organismo di Vigilanza “preferibilmente limitandosi ad un gettone di presenza” e a rivalutare in riduzione anche i compensi dei dirigenti con responsabilità strategica».

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