Mese: Maggio 2015

Comunali comasche/ Il non voto

elezioniAnche in provincia di Como si conferma il dato politicamente più significativo della tornata elettorale amministrativa di domenica 31 maggio. I risultati dei sei comuni lariani (Asso, Casnate con Bernate, Domaso, Lipomo. Montorfano e Turate) che sono andati al voto evidenziano un calo del 12,76 %. La situazione è estremamente preoccupante a Montorfano dove gli elettori che hanno votato (53,71%) hanno di poco superato il 50 per cento. Si sviluppa quindi anche in provincia di Como una democrazia monca.

Guarda sul settimanale ecoinformazioni le foto della Parada

Parada-00Tutte le foto dell’edizione 2015 della Parada che ha animato Como sabato 30 maggio, le trovate sul nuovo numero del settimanale ecoinformazioni. Il 496 sarà on line martedì 2 giugno. [Nella foto di fabio cani, Teto il re della Parada]

Paco-Sel/ Per un Bilancio innovativo con più investimenti sociali

paco selProprio perché i soldi sono sempre meno il Comune di Como deve approntare un bilancio coraggioso e orientato non alla riproposizione di scelte ereditate ma mettendo a bilancio maggiori investimenti per il riconoscimento dei diritti delle persone più fragili e quindi razionalizzando e tagliando settori meno vitali. In un Comune come quello del capoluogo lariano nel quale non si sono ancora attuate sperimentazioni (in corso a Milano e non solo) di forme di “reddito di cittadinanza”, sulle quali c’è persino una proposta della destrissima Regione Lombardia,  maggiori sono le responsabilità delle forze politiche della sinistra e del centrosinistra fedeli alla Costituzione. Paco- Sel ricorda che È tempo di Bilancio e, pur nella consapevolezza delle difficoltà, è necessario che la giuta Lucini trovi: « strumenti innovativi per innescare processi inediti e investire in politiche sociali. Perché, come l’acqua, l’aria, il paesaggio, sono beni comuni anche l’istruzione, la sanità, l’assistenza, il sistema di protezione sociale. È la coesione sociale il modo per costruire benessere e speranza di futuro». Leggi il comunicato della portavoce e dei consiglieri di Paco-Sel.

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3 giugno/ Il Libro di lettere di Girolamo Borsieri: arte antica e moderna nella Lombardia di primo Seicento

libro di lettere borsieriPresentazione del volume, con l’autore, Paolo Vanoli e Stefano Della Torre e Fabio Cani mercoledì 3 giugno alle 18 alla Biblioteca comunale di Como, in piazzetta Venosto Lucati.

 

«Il volume indaga la figura di Girolamo Borsieri nel contesto comasco e milanese del Seicento, concentrando l’attenzione sui suoi rapporti con il mondo delle arti, in qualità di collezionista, conoscitore e consulente di importanti amatori d’arte, come il cardinale Federico Borromeo, e presenta la trascrizione e il commento di manoscritti conservati nella Biblioteca comunale di Como – spiega la presentazione dell’incontro –. L’autore, il ricercatore comasco Paolo Vanoli, dedica un capitolo all’epistolario manoscritto della Biblioteca che, negli ultimi cinquant’anni, si è affermato negli studi come la più importante fonte storico-artistica per accostarsi alla stagione figurativa del primo Seicento lombardo. Non si tratta però di un “carteggio”, di una raccolta di lettere “viaggiate”, da “maneggiare” come una testimonianza neutra ma della trascrizione di una scelta di missive scritte da Borsieri nel corso degli anni e raccolte consapevolmente, con selezione e riscritture, per formare un prodotto editoriale che aderisse al genere letterario del “libro di lettere”, di grande fortuna tra Cinque e Seicento. Il volume riporta in appendice le trascrizioni di un centinaio di lettere tratte dai manoscritti e di tutti i componimenti poetici italiani e latini di Borsieri attinenti alle arti, componimenti questi ultimi, inediti e conservati negli archivi della Biblioteca». [md, ecoinformazioni]

2 giugno/ Storie della Resistenza e storie di Resistenza

miloPresentazione del libro Milò di Alberto Nessi martedì 2 giugno alle 19.30 alla Cooperativa Moltrasina, in via Raschi a Moltrasio, «l’autore accompagnato al violoncello da Zeno Gabaglio, leggerà dei brani e il racconto Salvatore ispirato alla figura dell’eroica Guardia di finanza Salvatore Corrias che sul nostro territorio al confine con la Svizzera si adoperò per salvare molte vite di perseguitati politici ed ebrei», al termine cena conviviale, organizza la Cooperativa in collaborazione con l’Associazione ProHelvetia. Per informazioni e prenotazioni tel. 031.290316.

Omaggio della delegazione cubana al Monumento alla Resistenza Europea di Como

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Nella mattinata di sabato 30 maggio, la delegazione cubana da Las Tunas, in visita da un paio di settimane in Lombardia, ha reso omaggio al Monumento alla Resistenza Europea. All’amichevole cerimonia, oltre ai rappresentanti dell’associazione di amicizia Italia-Cuba era presente anche Marcello Iantorno, assessore della giunta di Como.

Nel prossimo settimanale online di ecoinformazioni, la cronaca della mattinata.

Cgil In-forma news/ maggio-giugno 2015

2giugno2015

È in distribuzione il nuovo numero  della newsletter mensile della Cgil di Como. L’editoriale Rappresentare il territorio, di Giacomo Licata è dedicato alla imminente Conferenza di organizzaione. Seguono gli articoli: Presidio scuola, poliziotti, Federconsumatori, Uffici postali, Mercatone uno, Stipendi comunali, Cooperative sociali .  Il Tazebao è dedicato al 2 giugno: Costituzione resistente .  Per ricevere Cgil in-forma via mail: cgilinformacomo@gmail.com. Sfoglia on line Cgil informa[Si consiglia di scegliere la modalità schermo intero per evitare la pubblicità di Calameo].

Costituzione geneticamente modificata


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L’incontro organizzato dal Comitato comasco per la difesa della Costituzione (Riforme costituzionali: modifiche in campo e prospettive, venerdì 29, Como, Cna) ha smentito l’dea che le cose complesse non possano essere chiare. Con grande lucidità il relatore Giuseppe D’Elia, docente di diritto pubblico all’Insubria, ha messo in evidenza i nodi dell’impianto istituzionale che si sta preparando, mostrando come le due riforme (elettorale e costituzionale) sono strettamente legate e agiscono sinergicamente nella direzione di una “democrazia competitiva” (tutto il potere a chi vince) in luogo della “democrazia collaborativa” della tradizione repubblicana. Se il sistema elettorale appena approvato dal Parlamento, che assegna maggioranze imbattibili a percentuali minime di consenso, venisse applicato alla riforma costituzionale progettata dai “nazareni”, avremmo come risultato che un gruppo minoritario di cittadini potrebbe, assolutamente da solo, formare il governo, eleggere il Presidente della Repubblica, nominare cinque giudici costituzionali (e innumerevoli altre cariche istituzionali), rompendo definitivamente quell’equilibrio di poteri che è alla base della Costituzione repubblicana. Ci sono possibilità di fermare questo progetto? Secondo D’Elia le due riforme sono state attentamente studiate per resistere a eventuali referendum abrogativi. Anzi quella elettorale sembra addirittura giovarsi della sentenza della Corte costituzionale contro il “porcellum”, perchè accogliendo puntualmente le rettifiche suggerite della Corte riesce a salvare l’impianto generale del “porcellum”. Per questo D’Elia definisce la nuova legge un “porcellum modificato”. A nome del Comitato per la difesa della Costituzione, Bruno Saladino avverte che, comunque, la strada referendaria è aperta e se ne studieranno le potenzialità. Una strada interessante e inedita spunta proprio dal dibattito seguito alla conferenza: può un capolista “non eletto” (è nominato dai partiti) che rinuncia al proprio seggio (può presentarsi in più collegi), “eleggere” qualcuno al suo posto? [Andrea Rosso, ecoinformazioni] [Foto Fabio Cani]

 

Vai al canale di ecoinformazioni. Già on line tutti gli altri video dell’incontro.

I mostri di Stefano Benni a Como

imageAl teatro Carducci, fra domande, racconti e mostriciattoli dello scrittore bolognese, per la prima volta a Como. L’incontro, al quale hanno partecipato una settantina di persone, è stato organizzato da Parolario (ultimo appuntamento della rassegna Parolario Off) e La Feltrinelli di Como, in collaborazione con l’associazione Carducci.

Può sembrare un ossimoro.“Cari mostri”, il titolo del nuovo libro di Stefano Benni, segna una svolta nella narrativa dell’autore di Bar Sport e Saltatempo. Apre la porta dell’orrore, attingendo al grottesco e tuffandosi nel comico. Omaggia, citandoli, i suoi numi tutelari: Buzzati, Melville e Edgar Allan Poe.
C’è pure po’ di Dyland Dog, (e chissà se lo sa, Benni): il male che porta alla risata liberatoria, i mostri che, in fondo, sono vittime e non carnefici.
Un’ora, e molte domande, hanno accompagnato “l’esibizione dello scrittore bolognese al teatro Carducci. Un assaggio di quanto si troverà nel libro: adolescenti senza prospettiva o speranza, ecco il Wenge – una creatura misteriosa che semina panico e morte – il plutocrate russo che vuole sbarazzarsi di un albero secolare, la Madonna “sfrontata” che invece di piangere ride e poi manager che vuole ridimensionare un museo egizio sfidando una mummia vendicativa. «Il mostro non è soltanto una creatura orrenda e spaventosa – sostiene Benni – etimologicamente, è un prodigio, un segnale che qualcosa si sta trasformando. A me ogni tanto arrivano dei segnali e non so se questi spasmi nella normalità diventeranno minacciosi o saranno simpatici. Ma la cosa più importante è sapere che il mostro fa più paura se sta dietro la porta chiusa. Se la porta si spalanca, ci si può parlare. Siamo in un periodo con la porta chiusa, perché lo schermo ci fa vedere il mostro, ma in realtà noi non ne sappiamo niente. E la nostra paura aumenta. La mia illusione, allora, è che il tempo del libro ci lasci il modo di capire». [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

29 maggio/ Riforme costituzionali: modifiche in campo e prospettive

repubblica italianaDibattito pubblico con Giuseppe D’Elia, docente di Diritto pubblico all’Università degli studi dell’Insubria, introduce Bruno Saladino, coordinatore del Comitato comasco per la difesa della Costituzione, venerdì 29 maggio alle 18 a Cna in viale Innocenzo XI 70 a Como, organizza il Comitato comasco per la difesa della Costituzione. Per informazioni e-mail difesacostituzione@alice.it

Abbiamo chiesto a Bruno Saladino, coordinatore del Comitato comasco per la difesa della Costituzione, di sintetizzare le ragioni dell’incontro.

«Il prossimo 2 giugno celebreremo il 69° compleanno della Repubblica. Quale Repubblica celebreremo? Quella che per tanti decenni abbiamo definito come “nata dalla Resistenza”? O il nuovo assetto istituzionale che si profila e che potrebbe modificarne taluni tratti essenziali?

E con quale Costituzione Repubblicana nel corso di quest’anno ci dovremo confrontare? Con quella “nata dalla Resistenza”?  O forse con un’altra Costituzione, fortemente emendata e diversa?  Ci ritroveremo per discutere di questo con un giurista, il professor Giuseppe D’Elia dell’Insubria.

Vorremmo preservare il nostro incontro dalle insidie della polemica partitica, come sempre fatalmente strumentale, e mantenere la discussione sul piano più oggettivo dei contenuti. Vero è, tuttavia, che di fronte alle novità che si profilano non ci si potrà astenere da interrogativi di fondo: la nostra democrazia si avvia a una piena conferma o a un restringimento dei suoi spazi?   Il concorrere della nuova legge elettorale con le modifiche costituzionali previste quali effetti produrrà sulla vita civile e sociale del nostro Paese?» [Bruno Saladino, Coordinatore del Comitato comasco per la difesa della Costituzione]

 

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