Mese: Marzo 2016

Referendum Trivelle/ L’Arci per il Sì

notrivelleCon la firma del Presidente della Repubblica Mattarella, è confermato che il 17 aprile si andrà alle urne per rispondere ad un quesito piuttosto tecnico sulla questione delle trivelle in mare. Le cittadine e i cittadini sono chiamati a pronunciarsi sull’abrogazione della legge sulle trivellazioni limitatamente alle parole «per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale». Di seguito il comunicato unitario che annuncia la nascita del Comitato Nazionale Vota Sì per fermare le trivelle di cui l’Arci è parte.

«Il Governo scommette sul silenzio del popolo italiano! Noi scommettiamo su tutti i cittadini che si mobiliteranno per il voto

E’ nato il comitato nazionale delle associazioni Vota Sì per fermare le trivelle. Lavorerà per invitare i cittadini a partecipare al referendum del 17 aprile contro le trivellazioni in mare e votare SI per abrogare la norma (introdotta con l’ultima legge di Stabilità) che permette alle attuali concessioni di estrazione e di ricerca di petrolio e gas entro le 12 miglia dalla costa di non avere più scadenze.

La Legge di Stabilità 2016, infatti, pur vietando il rilascio di nuove autorizzazioni entro le 12 miglia dalla costa, rende “sine die” le licenze già rilasciate in quel perimetro di mare.

Far esprimere gli italiani sulle scelte energetiche strategiche che deve compiere il nostro Paese, in ogni settore economico e sociale, è la vera posta in gioco di questo referendum. Il comitato nazionale si pone l’obiettivo di diffondere capillarmente informazioni sul referendum in tutti i territori e far crescere la mobilitazione, spiegando che il vero quesitoè: “vuoi che l’Italia investa sull’efficienza energetica, sul 100% fonti rinnovabili, sulla ricerca e l’innovazione?”.

Il petrolio è una vecchia energia fossile causa di inquinamento, dipendenza economica, conflitti, protagonismo delle grandi lobby. Dobbiamo continuare a difendere le grandi lobby petrolifere e del fossile a discapito dei cittadini, che vorrebbero meno inquinamento, e delle migliaia di imprese che stanno investendo sulla sostenibilità ambientale e sociale?Noi vogliamo- dice l’appello del Comitato – che il nostro Paese  prenda con decisione la strada che ci porterà fuori dalle vecchie fonti fossili, innovi il nostro sistema produttivo, combatta con coerenza l’inquinamento e i cambiamenti climatici.

Il Governo, rimanendo sordo agli appelli per l’electionday (l’accorpamento in un’unica data del voto per il referendum e per le amministrative) ha deciso di sprecare soldi pubblici per 360 milioni di euro per anticipare al massimo la data del voto e puntare sul fallimento della partecipazione degli elettori al Referendum. Il Governo scommette sul silenzio del popolo italiano! Noi scommettiamo su tutti i cittadini che vorranno far sentire la loro voce e si mobiliteranno per il voto.»

Primi firmatari del Comitato nazionale Vota Sì per fermare le trivelle:
Adusbef, Aiab, Alleanza Cooperative della Pesca, Arci, ASud, Associazione Borghi Autentici d’Italia, Associazione Comuni Virtuosi, Coordinamento nazionale NO TRIV, Confederazione Italiana Agricoltori, Federazione Italiana Media Ambientali, Fiom-Cgil, Focsiv – Volontari nel mondo, Fondazione UniVerde, Giornalisti Nell’Erba, Greenpeace, Kyoto Club,  La Nuova Ecologia, Lav, Legambiente, Libera, Liberacittadinanza, Link Coordinamento Universitario, Lipu, Innovatori Europei, Marevivo, MEPI–Movimento Civico, Movimento Difesa del Cittadino, Pro-Natura, QualEnergia, Rete degli studenti medi, Rete della Conoscenza, Salviamo il Paesaggio, Sì Rinnovabili No nucleare, Slow Food Italia, Touring Club Italiano, Unione degli Studenti, WWF

4 marzo/ Giovanni Corradini: Diario di un professore

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Presentazione di  Diario di un professore [Europea edizioni, Roma] di Giovanni Corradini venerdì 4 marzo alle 18 alla libreria Feltrinelli in via Cesare Cantù a Como. Rosa De Rosa intervista l’autore. Voce Jasmine Monti, chitarra Andrea Rosso. Giovanni Corradini ha fatto importanti esperienze nel teatro, nel cinema, nella produzione di video d’arte contemporanea, ma ha anche sviluppato nei suoi libri analisi politiche (sulla vicenda palestinese, sul fondamentalismo islamico, sul nostro dopoguerra), teorie didattiche e testimonianze di insegnamento, fino alle raccolte di racconti e poesie abitate dalla sua Maremma.

Lucia Cassina decisiva nel Prc anche senza cariche

cassinacgilAbbiamo chiesto a Donato Supino, di tracciare un ricordo di Lucia Cassina politica del Prc. Senza cariche, ma forte della sua competenza e capacità di critica, invitata permanente nelle sede decisionali del partito al quale aveva deciso di iscriversi dal 2001 confermando la sua adesione fino alla fine. (altro…)

Quando i bambini costruirono Mostri mostrissimi

giadalaura

Un piccola folla di bimbi/ e e di mamme e un numero imprecisato di mostri mostrissimi hanno partecipato nel giadamostripomeriggio martedì 1 marzo a La Feltrinelli di Como
all’incontro sulle letture per bambini che muovono il mondo con Giada Negri e Laura Arrighi. Alla fine i Mostri mostrissimi sono usciti dalle pagine del libro scritto e illustrato da Giada Negri e con sapienti taglia e incolla sono stati fatti propri dai bambini e dalle bambine presenti.

 

Cesareo/ Attenzione e controlli su chi fa accoglienza

cesareoAncora una volta il Consiglio comunale affronta (come dire di striscio, svogliatamente) temi rilevanti, che invece sarebbero la priorità assoluta della sua azione politica, nell’inconsueta e inadatta cornice delle dichiarazioni preliminari, svolte spesso a sala vuota e incomprensibilmente marginalizzate e tenute fuori dal Consiglio comunale vero e proprio dal bizzarro regolamento vigente.

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Acsm-Agam in lotta per i diritti

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Un centinaio i lavoratori in piazza martedì 1 marzo per salvare i diritti di chi lavora all’Acsm-Agam e corre il rischio di essere, passando alla 21 Rete Gas,  di finire in pasto al job act, la nuova disciplina del lavoro che taglia i diritti di tutti e di ciascuno.

Alle 15 a Porta Torre con striscioni e cartelli contro li abbandona, contro l’assurdo di dover pagare anche più di 10 mila euro per il rocongiungimento Inpdao-Ips, contro il comune di Como che da Bruni a Lucini non fa abbastanza. Poi gli interventi di Roverto Fumagalli per esporre a tutti il problema nato dalla malfatta gara che ha assegnato il settore gas a un’altra azienda, dalla consigliera comunale di Paco-Sel Celeste Grossi che ha evidenziato due piccole buone  notizie: l’interessamento del Parlamento alla questione con un’interrogazione del senatore Franco Bordo di Sinistra italiana e il documento che chiede gli interventi di tutti i parlamentari eletti nel Comasco a sostegno dei diritti dei lavoratori vessati, un documento che proposto da Paco-Sel ha raccolto l’adesione unanime di tutti i gruppi, superando per una volta l’inutile conflittualità preconcetta tra maggioranza e opposizione con il suggello anche del presidente del Consiglio comunale di Como Stefano Legnani. Piccole buone notizie, non certo risolutive e la promessa di «tenere accesi i riflettori della politica sulla questione». I lavoratori hanno quindi proseguito la manifestazione vivace e rumorosa passando da Piazza san Fedele dove riuniti in circolo hanno ribadito i motivi della lotta,  fino a Palazzo Cernezzi dove i lavoratori si sono concentrati nel cortile e hanno chiesto e ottenuto un incontro con il sindaco Mario Lucini. Il primo cittadino e l’assessora alla Partecipate Savina Marelli  hanno ricevuto una delegazione e l’incontro è stato descritto dal Segretario generale Fltcem Cgil Francesco Di Salvo come utile e positivo. Di Salvo ha riferito che il Comune si attiverà per un tavolo di confronto tra tutti i soggetti (la prima riunione è fissata già per l’8 marzo mattina) e che i tempi ipotizzati da Acsm-Agam per la conclusione del passaggio da una ditta all’altra sono  più lungi di quanto previsto offrendo quindi ulteriori possibilità di intervento. Nulla di decisivo evidentemente, ma almeno i lavoratori hanno incassato la sensibilità e disponibilità del governo locale a farsi carico del problema. Guarda nei video la manifestazione, gli interventi, il resoconto di Francesco Di Salvo dell’incontro con Lucini e Marelli.

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