Acsm-Agam in lotta per i diritti

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Un centinaio i lavoratori in piazza martedì 1 marzo per salvare i diritti di chi lavora all’Acsm-Agam e corre il rischio di essere, passando alla 21 Rete Gas,  di finire in pasto al job act, la nuova disciplina del lavoro che taglia i diritti di tutti e di ciascuno.

Alle 15 a Porta Torre con striscioni e cartelli contro li abbandona, contro l’assurdo di dover pagare anche più di 10 mila euro per il rocongiungimento Inpdao-Ips, contro il comune di Como che da Bruni a Lucini non fa abbastanza. Poi gli interventi di Roverto Fumagalli per esporre a tutti il problema nato dalla malfatta gara che ha assegnato il settore gas a un’altra azienda, dalla consigliera comunale di Paco-Sel Celeste Grossi che ha evidenziato due piccole buone  notizie: l’interessamento del Parlamento alla questione con un’interrogazione del senatore Franco Bordo di Sinistra italiana e il documento che chiede gli interventi di tutti i parlamentari eletti nel Comasco a sostegno dei diritti dei lavoratori vessati, un documento che proposto da Paco-Sel ha raccolto l’adesione unanime di tutti i gruppi, superando per una volta l’inutile conflittualità preconcetta tra maggioranza e opposizione con il suggello anche del presidente del Consiglio comunale di Como Stefano Legnani. Piccole buone notizie, non certo risolutive e la promessa di «tenere accesi i riflettori della politica sulla questione». I lavoratori hanno quindi proseguito la manifestazione vivace e rumorosa passando da Piazza san Fedele dove riuniti in circolo hanno ribadito i motivi della lotta,  fino a Palazzo Cernezzi dove i lavoratori si sono concentrati nel cortile e hanno chiesto e ottenuto un incontro con il sindaco Mario Lucini. Il primo cittadino e l’assessora alla Partecipate Savina Marelli  hanno ricevuto una delegazione e l’incontro è stato descritto dal Segretario generale Fltcem Cgil Francesco Di Salvo come utile e positivo. Di Salvo ha riferito che il Comune si attiverà per un tavolo di confronto tra tutti i soggetti (la prima riunione è fissata già per l’8 marzo mattina) e che i tempi ipotizzati da Acsm-Agam per la conclusione del passaggio da una ditta all’altra sono  più lungi di quanto previsto offrendo quindi ulteriori possibilità di intervento. Nulla di decisivo evidentemente, ma almeno i lavoratori hanno incassato la sensibilità e disponibilità del governo locale a farsi carico del problema. Guarda nei video la manifestazione, gli interventi, il resoconto di Francesco Di Salvo dell’incontro con Lucini e Marelli.

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