Mese: Settembre 2016
Cancellate le tracce rimangono i problemi
San Giovanni è “libera”, con l’arrivo dell’autunno il 22 settembre sono cadute anche le tende. Solo il manto erboso conserva la traccia delle “case” dei migranti e sembra che anche la fontanella dell’acqua del sindaco, troppo compromessa con gli occupanti “abusivi” del parco, verrà privata dell’acqua. L’inusuale dimostrazione di efficienza nel ripristinare i pavimenti della stazione e il giardino antistante, ripuliti dalle presenze migranti può sembrare un tentativo di rimozione e autoconvincimento che tutto ora è a posto e ha lasciato comunque ancora da sgomberare i problemi che purtroppo (compreso quello dei senza fissa dimora che hanno perso il loro rifugio essendo il riposo in stazione vietato per tutti) non possono né essere risolti dal Campo governativo e neppure dalla Bella Como che si conferma disponibile e attiva. (altro…)
Prc, Sel-Si, Paco-Sel, Uds/ Migranti: no all’uso della forza, cambiare la Bossi-Fini
Una posizione unitaria sul tema migranti condivisa da Prc, Sel-Si, Paco-Sel e Uds per evitare che che si utilizzi la forza per completare lo sgombero dell’accampamento di Como San Giovanni, rafforzare l’azione politica contro gli effetti nefasti della famigerata Bossi-Fini, aprire urgentemente corridoi umanitari. leggi nel seguito il testo del comunicato.
L’autunno dell’accoglienza a Como

Non vorremmo rovinare la “festa” dello sgombero di San Giovanni, ma è forse il caso di abbandonare il trionfalismo e tenere conto che, “ripulita” la stazione, i nodi rimangono irrisolti. Essi sono in parte preesistenti all’arrivo dell’ultima ondata di profughi, in parte connessi a essa. Proviamo a indicarne alcuni anche per evitare che, concentrati sulla Bella Como, finissimo per occuparci solo di noi stessi senza assumere le necessarie responsabilità che sono della politica, del governo della città, dell’intero tessuto sociale. (altro…)
Sant’Eusebio con la Caritas nel Campo governativo
Flavio Bogani, ideatore e guida della Mensa di Sant’Eusebio, con una lettera ai volontari e alle volontarie invita a continuare l’attività al Campo governativo di via Regina Teodolinda. La proposta intende soddisfare la richiesta della Cri che ha invitato la Caritas a mettere a disposizione i volontari della mensa di Sant’Eusebio per servire il pranzo e la cena.
Bogani è consapevole che l’iniziativa anima la contrarietà di chi ritiene non opportuno collaborare a un Campo governativo dando di fatto un contributo non retribuito a esso, ma afferma la positività dell’accoglimento dell’invito fatto da Cri a Caritas: «Entrare nel campo di accoglienza aiuta a relazionarsi con le persone, migliora la vita del campo stesso e agevola altri servizi che andremo a proporre, come quello con gli avvocati e il personale medico/infermieristico (work in progress con gli psicologi), la scuola di italiano e l’animazione. Tutti questi progetti sarebbero al di fuori del campo stesso, per non relegare San Rocco ad un ghetto; abbiamo chiesto al Comune la possibilità di accedere alla Circoscrizione di via Grandi, prospiciente al campo. Siamo in attesa di conferme sugli orari, il parere è già positivo in tutti i casi. Oltre a via Grandi abbiamo disponibili altre aree che fino a quando non avremo proposte concrete e dirette non saranno ufficializzate, per non generare confusioni. Cerchiamo il più possibile comunicazioni certe e favoriremo momenti di condivisione e programmazione comunitari»
Coloro che vorranno accogliere l’invito potranno contattare Mariateresa Carminati (responsabile di settore) scrivendo a eusebio.accoglienza@gmail.com e segnalando la propria disponibilità (pranzo o cena, giorno).
[Foto Claudio Fontana, per ecoinformazioni]
ecoinformazioni on air/ Mandati via
Il servizio di Gianpaolo Rosso in onda il 21 settembre alle 19,15 su Radio Popolare. Ascoltalo nel sito di Radio Popolare nelle pagine di Metroregione. (altro…)
Pioggia e mancanza di servizi sgomberano parte di San Giovanni
Una notte terribile con pioggia battente, l’insostenibilità del riparo precario in stazione e di quello ancora peggiore nel bivacco nel parco antistante hanno indotto la mattina del 21 settembre un altro consistente gruppo di migranti a abbandonare la stazione.
Molti di loro si sono diretti al Campo governativo che raggiunge le 250 registrazioni (dato non ufficiale) altri hanno scelto di tentare la fortuna ancora una volta verso la svizzera, altri di dirigersi in altre città. (altro…)
Porta Torre style
Ci ho pensato bene, ho fatto ricerche, rilievi, foto, simulazioni. E alla fine ho trovato la posizione perfetta per i cestini dei rifiuti a Porta Torre. Io a Porta Torre ci tengo. È un monumento di storia e arte, un simbolo della città, un punto di incontro di persone e sentimenti.
Quindi, ecco la soluzione: cestini direttamente sulla Porta. Avrei potuto metterli qualche metro più in là, magari dove ho già fatto mettere una monumentale pubblicità della Coca Cola, lì al baretto. Una soluzione alla Andy Warhol. Oppure dalla parte opposta, in un punto qualsiasi, o non metterli affatto (soluzione Yves Klein). Ma quando c’è mercato, converrete che la cosa migliore è che tutti portino i rifiuti proprio lì, direttamente sulla Porta. Del resto anche i cartelli stradali la decorano magnificamente, belli alti, in modo che si vedano bene nelle foto. Così ho pensato che questa plastica nera piena di rifiuti avrebbe completato il restauro. Non siamo mica Mantova. [Andrea Rosso, ecoinformazioni]

