Puliamo il mondo anche a Como con Legambiente

«Puliamo tutti insieme il mondo dai rifiuti, dall’indifferenza, e dalle barriere fisiche, culturali e mentali, per un’Italia davvero sostenibile, aperta al dialogo e alla partecipazione attiva». È questo il motto della ventiquattresima edizione di Puliamo il mondo, la grande iniziativa di volontariato ambientale organizzata in Italia da Legambiente in collaborazione con la Rai.
La campagna, che ha ottenuto anche quest’anno il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, della Tutela del territorio e del Mare, del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, di UPI e di ANCI, nel 2016 sarà dedicata al tema dell’accoglienza e dell’integrazione, con l’obiettivo di “pulire il mondo dalle barriere” che frenano lo sviluppo dei diritti e la diffusione del benessere per tutti: la riappropriazione collettiva del territorio è la chiave per ricostruire le relazioni sociali, perché un mondo diverso è possibile se lo si costruisce insieme, senza barriere di alcun tipo (sociali e culturali, etniche e religiose, fisiche e mentali).
Anche quest’anno il Circolo Legambiente Angelo Vassallo, in collaborazione con il Comune di Como, partecipa alle attività di Puliamo il mondo con un’iniziativa che si è svolta venerdì 23 in zona Val Mulini a Como e con i due appuntamenti per domenica 25 settembre: alle 10 all’oratorio di Como-Rebbio e sempre alle 10 in viale Geno a Como (piazzale funicolare). La partecipazione è libera e aperta a tutta la cittadinanza. Ai partecipanti verranno forniti gratuitamente guanti in gomma,cappellini, pettorine. In caso di pioggia l’iniziativa sarà rinviata a data da destinarsi.
Per ulteriori informazioni scrivere a : legambiente.como@gmail.com


Riceviamo da Marco Lorenzini, coordinatore provinciale di Sel-Si, la lettera ai giornali comaschi che pubblichiamo integralmente.
Con l’intenzione di ristabilire la legalità democratica sancita dalla Costituzione nata dalla Resistenza violata dalla scelta del sindaco di Cantù Claudio Bizzozero che nuovamente ha concesso la Sala dei Partigiani per un raduno fascista e nazista, oltre cinquantina persone hanno affollato, la sera del 23 settembre, la sala del circolo Arci Virginio Bianchi di Cantù. Alla serata di approfondimento e dibattito sulle nuove destre, organizzata dal Comitato Cantù antifascista in collaborazione con il Comitato lombardo antifascista e coordinata da Fabrizio Baggi, hanno partecipato Anna Francescato (Como senza frontiere), Alice Rossi (Uds), Ettore Onano (Fiom) e Saverio Ferrari (Memoria antifascista). Presto on line su ecoinformazioni l’articolo di Stefano Zanella. Già on line sul canale di ecoinformazioni anche gli altri video dell’iniziativa.
Come largamente previsto, l’apertura del Campo governativo ripara dal freddo e dalla pioggia i migranti, ma i problemi sono molti e crescono giorno per giorno. Nella notte tra il 22 e 23 settembre vengono segnalate da attivisti e volontari le prime difficoltà conseguenti al riempimento del Campo governativo e al fatto che l’emergenza personale e collettiva dei profughi non può tenere conto di orari di apertura. Nel cuore della notte ai migranti è stato chiesto un controllo dei badge e ancora una volta la struttura di accoglienza animata da don Giusto Della Valle alla Parrocchia di Rebbio, l’unica sempre aperta e sempre attiva da sempre, ha dovuto dare rifugio a un altro consistente gruppo nonostante sia già affollata e oltre il limite della capienza, nonostante buona volontà e disponibilità all’adattamento. Nel seguito il resoconto di una volontaria della struttura di accoglienza della Parrocchia di Rebbio.
Luciana Carnevale, la nostra redattrice fin dai primi di luglio quotidianamente presente a Como San Giovanni per prodigarsi nella raccolta dei dati per permettere almeno ad alcuni dei profughi di entrare in Svizzera legalmente, ha scritto, la notte del 21 settembre, un’accorata lettera. Il testo esprime la tristezza di un’attivista sociale che conosce la situazione e vede compiutamente il dramma in corso. Perché i migranti sono persone, ma anche i volontarie le volontarie lo sono.
Guido Viale, sociologo e saggista, è intervenuto al Feltrinelli di Como nel tardo pomeriggio di giovedì 22 settembre per una chiacchierata con i giornalisti Andrea Quadroni de La provincia e Michele Luppi del Settimanale della diocesi di Como, che lo hanno accompagnato nella presentazione del suo libro Rifondare l’Europa attraverso profughi e migranti. Già on line sul
I tagli alla sanità operati negli ultimi anni, le restrizioni al turn-over del personale, l’accorpamento delle Asl, con la creazione di Dipartimenti “mostruosi” con oltre 1 milione di abitanti e lo snaturamento dei principi fondanti della salute di comunità (ossia la vicinanza tra punti di accesso e livelli di governo, il radicamento territoriale, il legame con le comunità locali), stanno determinando effetti devastanti sulla qualità dei servizi e sulla motivazione degli operatori della sanità. 
