Dal 24 ottobre il Consiglio comunale all’uanimità reclama trasparenza e diritti umani nel Campo governativo

COMO COMUNEIl Consiglio comunale di Como ha approvato nella seduta del 24 ottobre la mozione sul Campo di via Regina Teodolinda redatta da Celeste Grossi e Luigi Nessi  (Paco-Sel) e sottoscritta da esponenti sia della maggioranza che dell’opposizione: Andrea Luppi (capogruppo Pd), Marco Tettamanti (capogruppo Como civica), Roberta Marzorati (Per Como), Eva Cariboni (Amo la mia città). Il documento che ha raccolto sia i voti della maggioranza che quelli dell’opposizione (non hanno partecipato al voto Rapinese, Ajani, Peverelli, Cenetiempo e Scopelliti) è stata ulteriormente perfezionata da un emendamento di Anna Veronelli per dare maggiore evidenza al tema dei minori non accompagnati presenti nel campo.

La mozione, che ha avuto i 24 voti dei 24 consiglieri presenti,  impegna il sindaco Mario Lucini a ottenere dal prefetto il rispetto dei diritti umani nel campo, il rispetto delle prerogative democratiche dei consiglieri, legalità e giustizia, soluzioni per coloro che non trovano accoglienza al campo. Leggi la mozione.

2 thoughts on “Dal 24 ottobre il Consiglio comunale all’uanimità reclama trasparenza e diritti umani nel Campo governativo

  1. Credo si tratti di una mozione di estrema importanza e attualità, soprattutto per due ragioni. La prima consiste nel fatto che abbia trovato consensi fra consiglieri sia di maggioranza che dell’opposizione, cosa non scontata e segno di maturità politica su un tema fra i più “universali”; la seconda è che gran parte delle domande e delle garanzie richieste al Prefetto rientrano fra i temi posti dalla rete “Como senza frontiere” meno di dieci giorni fa allo stesso Prefetto, che in quell’occasione ha mostrato un atteggiamento quanto mai infastidito, quando non addirittura reticente, inaccettabile a mio parere da parte del rappresentante di quell’Esecutivo che non perde occasione per sottolineare come efficienza e trasparenza siano le sue cifre distintive, nel condurre l’azione di governo. Vedremo se ora il Prefetto di Como mostrerà altrettanta insofferenza verso le legittime garanzie richieste dai rappresentanti eletti dai cittadini comaschi.

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