L’ex prefetto Tortora dalla parte della civiltà contro i razzisti di Gorino

tortoraaxanaduI cittadini di Como hanno conosciuto bene Michele Tortora che è stato prefetto di Como. Tanti e delle più svariate appartenenze politiche hanno apprezzato il suo equilibrio e la rettitudine del suo operato. Per questo non ci si stupisce a Como nel vedere Tortora schierato a Ferrara dalla parte della civiltà nella mostruosa cronaca di ordinario razzismo violento a Gorino. Il prefetto Tortora aveva spiegato che la requisizione dell’ostello aveva «carattere eccezionale straordinario» e aveva rivolto un appello «ad amministrazioni pubbliche, associazioni di volontariato e strutture ecclesiastiche affinché offrano ogni collaborazione», anche per «ulteriori esigenze», verosimili «anche a breve».

Ma il razzismo ha colpito ed ha avuto mano libera dal governo per diventare vincente e quel che è più grave non sembra ci siano imputazioni per i razzisti che hanno impedito a donne e bambini di trovare rifugio nel paese. Ora potrebbe darsi che sia lui il capro espiatorio della situazione per non scontentare le destre e i tantissimi che si dichiarano “non razzisti ma..”.  Sconfortante appare infatti la dichiarazione – dissonante da quella di Alfano – del presidente del Consiglio Renzi che con il suo «La situazione andava gestita meglio..» potrebbe aprire alla messa in stato di accusa di chi come il prefetto Tortora appunto si batte per i diritti e quindi è disposto a sequestrare beni indispensabili a garantirli. Per quel che vale Tortora sappia che anche a Como tanti solo solidali con lui. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

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