Giorno: 26 Ottobre 2016

Posti liberi, Campo chiuso per orario. Tanto c’è don Giusto

esclusicampogovernativoPerché i cancelli del Campo governativo di via Regina Teodolinda chiudono quando ancora i respingimenti alla frontiera elvetica determinano arrivi di frotte di migranti? Quale logica anima l’idea di ammettere solo le donne e i bambini anche quando il campo non è pieno?

Quanto costa allo città e allo stato  tenere perennemente in attività tante forze dell’ordine per garantire l’applicazione di regolamenti assurdi e evitare che la rabbia sfoci in rivolta? Quanto tempo potrà ancora durare il periodo nel quale sarà in vigore il divieto di accamparsi in città e contemporaneamente quello di trovarvi rifugio dignitoso almeno notturno? Quanto potrà ancora reggere la parrocchia di don Giusto che ogni notte apre le porte ai rifiutati dal Campo governativo? Quanto reggeranno le “ronde” degli attivisti che monitorano la soluzione e propongono soluzioni temporanee e umanitarie che hanno però il difetto di nascondere l’evidenza di regolamenti che pur rimasti segreti si rivelano manifestamente senza né criterio, né logica? Sono domande a cui non sappiamo rispondere. Intanto anche la notte del 26 ottobre ha offerto il consueto quadro, un po’ più grave, ma nessuno si permetta di definirlo straordinario visto che è così tutte le notti. Stanotte  è toccato a una numerosa famiglia palestinese con tanti bambini implorare di essere ammessa alla struttura di accoglienza selettiva non h24 di via Teodolinda. Alla fine il cancello si è aperto, ma non per tutta la famiglia, due congiunti sono stati lasciati fuori insieme al consueto gruppetto di una ventina di fuori tempo massimo. Dormirebbero in strada, sotto la pioggia,  se la provvidenza della parrocchia di Rebbio non li avesse ancora una vola accolti.

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