Posti liberi, Campo chiuso per orario. Tanto c’è don Giusto

esclusicampogovernativoPerché i cancelli del Campo governativo di via Regina Teodolinda chiudono quando ancora i respingimenti alla frontiera elvetica determinano arrivi di frotte di migranti? Quale logica anima l’idea di ammettere solo le donne e i bambini anche quando il campo non è pieno?

Quanto costa allo città e allo stato  tenere perennemente in attività tante forze dell’ordine per garantire l’applicazione di regolamenti assurdi e evitare che la rabbia sfoci in rivolta? Quanto tempo potrà ancora durare il periodo nel quale sarà in vigore il divieto di accamparsi in città e contemporaneamente quello di trovarvi rifugio dignitoso almeno notturno? Quanto potrà ancora reggere la parrocchia di don Giusto che ogni notte apre le porte ai rifiutati dal Campo governativo? Quanto reggeranno le “ronde” degli attivisti che monitorano la soluzione e propongono soluzioni temporanee e umanitarie che hanno però il difetto di nascondere l’evidenza di regolamenti che pur rimasti segreti si rivelano manifestamente senza né criterio, né logica? Sono domande a cui non sappiamo rispondere. Intanto anche la notte del 26 ottobre ha offerto il consueto quadro, un po’ più grave, ma nessuno si permetta di definirlo straordinario visto che è così tutte le notti. Stanotte  è toccato a una numerosa famiglia palestinese con tanti bambini implorare di essere ammessa alla struttura di accoglienza selettiva non h24 di via Teodolinda. Alla fine il cancello si è aperto, ma non per tutta la famiglia, due congiunti sono stati lasciati fuori insieme al consueto gruppetto di una ventina di fuori tempo massimo. Dormirebbero in strada, sotto la pioggia,  se la provvidenza della parrocchia di Rebbio non li avesse ancora una vola accolti.

3 thoughts on “Posti liberi, Campo chiuso per orario. Tanto c’è don Giusto

  1. Ritengo giunto il momento di aggiungere un altro ” quanto” ai tanti contenuti nell’editoriale: quanto si dovrà attendere perché qualcuno, nel Governo o nel Parlamento, senta l’esigenza di verificare quanto le scelte del Prefetto di Como siano compatibili con la politiche di accoglienza del nodo Governo e con i principi etici che quest’estate hanno messo in moto la macchina della solidarietà nella nostra città?

  2. A quando un posto per i senza tetto, anziani in difficolta’ ITALIANI???? Basta con questi clandestini siamo stufi!! Aiutate i TERREMOTATI

    1. Il dormitorio per i senzatetto italiani e non a Como esiste da anni, basta informarsi.

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