Taranto – Milano – Como/ Serve uno sforzo per sviluppare la collaborazione tra Prefetture e Comuni

stufanoSi aperto, con l’introduzione di Martina Gammella dei Giovani democratici  e l’intervento di  Ippazio Stefano, sindaco di Taranto, domenica 13 novembre alla Cascina Massèè di Como-Albate, per Itinerari migranti  l’incontro Enti locali e piani di accoglienza: un’esperienza da Sud a Nord. Sono seguiti gli interventi  di Diana De Marchi, consigliera comunale di Milano,  e di Bruno Magatti, assessore alla Politiche sociale del Comune di Como. Interessantissimo il confronto che l’iniziativa ha permesso tra le esperienze di Taranto (la casella zero del gioco dell’oca a cui sono costretti con enorme spesa pubblica i migranti respinti dalla Svizzera e deportati al Sud), quella di Milano dove allo sforzo dell’amministrazione comunale sostenuto dalla società civile si data anche qualche risposta governativa mettendo a disposizione la caserma Montello e quale per mesi il Comune e soprattutto l’attivismo sociale e politico ha dovuto dare un promo rifugio a migliaia di migranti e solo poi in modo sconnesso, poco rispettoso dei diritti umani e del  non trasparente si è attivata qualche iniziativa che pure si dimostra inadeguata e capace ogni giorno di porre nuovi difficoltà al Comune e a al volontariato sociale.

magatti-eNettissima la denuncia di Bruno Magatti che ha ricordato che il peso sulla città di Como, a causa di norme inadeguate, è molto superiore in proporzione a quello sostenuto da Taranto e da Milano e ha denunciato che mentre si deve far fonte con enormi difficoltà ai bisogni delle persone migranti ogni anno nella nostra provincia lo stato paga più di 20 milioni euro che in buona parte finiscono a soggetti che non assicurano servizi adeguati. Temi ampiamente ripresi nel dibattito che ha riproposto la necessità di un cambiamento di atteggiamento della Prefettura di Como per porre l’azione locale del governo nazionale nella stessa direzione delle organizzazioni di volontariato, dell’attivismo per i diritti umani e del governo della città. L’incontro si è concluso con un arrivederci al Convegno A piedi liberi del 17 e 18 dicembre allo Spazio Gloria che Itinerari migranti sta organizzando insieme al Coordinamento per la Pace con lì’adesioni di un arcobaleno di soggetti impegnati a Como per i Diritti umani.

Già on line sul canale di ecoinformazioni i video di tutti gli altri interventi.

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