Nazifascismo/ Inbrattatori veneti
Con una nota l’Osservatorio democratico delle destre a Como denuncia la comparsa e l’azione eversiva in città di un nuovo gruppo nazifascista: «A Como il Fronte veneto skin heads imbratta con manifesti abusivi di propaganda nazifascista le pensiline dei bus nel quartiere popolare Rebbio».
«Un brutto risveglio per le cittadine e per i cittadini di Como che credono nella Democrazia e nella Costituzione nata dalla Resistenza.
Si, perché questa mattina a Rebbio, quartiere storicamente popolare, dove ci sono le sedi di tutti i Partiti della Sinistra (Prc/Pd,Psi), il Caf e lo Spi della Cgil, le Associazioni “Italia – Cuba”, “Alfonso Lissi”, “Arci” e “Anpi” e sopratutto dove c’è la comunità che ospita i migranti (donne e minori non accompagnati) sono comparsi manifesti fascisti di una formazione che nella nostra città ancora mancava all’appello.
Il “Fronte Veneto Skin Heads”.
Di tutta la cricca nazifascista vista a Como in questi anni, questo gruppo ancora non si era manifestato. Affissioni chiaramente abusive messe alla pensilina del bus di un quartiere popolare e multietnico con il chiaro scopo di alzare la tensione pontificando alla pancia dei residenti.
Una vergogna in tipico stile propagandistico da ventennio fascista.
Vogliamo sottolineare la gravità e la pericolosità di questi fatti – che seguono le intimidazioni rivolte alla CGIL da parte di Forza Nuova qualche settimana fa (della quale la nostra redazione ha parlato a lungo) la nascita di fantomatiche “associazioni culturali” che invocano che la città sia solo e soltanto nelle mani dei suoi “nativi” – “Como ai comaschi” l’hanno chiamata, ed è stata costituita lo scorso luglio in occasione dell’arrivo dei migranti.
La propaganda fascista, volta ad incitare all’intolleranza e all’odio sta purtroppo avanzando nella nostra città, giorno dopo giorno cavalcando come è consueta modalità politica della destra fascista, il malcontento, la crisi e sopratutto alimentando la paura di ciò che non si conosce incitando al razzismo e all’intolleranza.
La comparsa a Como di gruppi nazifascisti che ancora non si erano visti ne sentiti non può che farci alzare il livello di guardia.
La chiara provocazione della scelta del luogo e la abituale rivendicazione con nome del gruppo e sito sui manifesti chiaramente abusivi dimostra ancora una volta che questi “signori” si sentono forti e impuniti.
Esprimiamo seria preoccupazione per il nostro tessuto democratico». [Osservatorio democratico delle destre a Camo]


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