CREATOR: gd-jpeg v1.0 (using IJG JPEG v62), quality = 82

Avs/ Dopo Matteotti nessuno

Devis Dori, eletto nella Circoscrione di cui è parte anche Como in Alleanza Verdi e Sinistra, siede causalmente nel posto che fu di Giacomo Matteoti e con il suo gruppo parlamentare ha proposto che lo scranno dal quale il 30 maggio 1924 Matteotti pronunciò il discorso per il quale fu ucciso dal fascismo venga lasciato vuoto, non assegnandolo a nessun parlamentare, a imperitura memoria dello statista antifascista.

«Viva l’Italia antifascista!

Dall’inizio di questa legislatura mi è stato assegnato alla Camera dei Deputati il posto in Aula dal quale esattamente il 30 maggio 1924 Giacomo Matteotti pronunciò il suo storico (e ultimo) discorso in Aula, denunciando i brogli in occasione di quelle elezioni, accusando a viso aperto e senza paura i fascisti.

Per questo motivo ho proposto al mio gruppo parlamentare, che ha accolto con entusiasmo la proposta, di scrivere al Presidente della Camera Fontana per chiedere che quel seggio possa essere dedicato alla memoria di quel discorso, lasciandolo vuoto, NON ASSEGNANDOLO ad alcun gruppo parlamentare.

Questa proposta è stata formalizzata alla vigilia della Festa della Liberazione e a poche settimane dal centenario di quel discorso e dal rapimento e dall’uccisione di Giacomo Matteotti da parte dei fascisti.

La proposta è stata accolta e sostenuta da tutti i gruppi di opposizione. La maggioranza non si è espressa, ma auspico che in Ufficio di Presidenza della Camera la proposta possa ottenere un accoglimento unanime.

Anche in questo modo vogliamo quest’anno celebrare il 25 aprile, attraverso la testimonianza di Giacomo Matteotti, che rappresenta un fulgido esempio di attaccamento ai valori di democrazia e libertà, unici antidoti contro il fascismo.

Orgogliosamente antifascisti. Come la Costituzione italiana». [Devis Dori, Alleanza Verdi e Sinistra]

About The Author

Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza

Scopri di più da [Arci - Giornalismo partecipato]

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere